Tour (e salita) del Roc d’Ormea, 1132 m – Mentone

Il Roc d’Ormea è un monte di roccia calcarea situato nell’entroterra di Mentone. Dalla sommità si ha un bel colpo d’occhio su tutta la baia, sul Cap Martin, Monaco ed anche sulla parte italiana di Ventimiglia; con una giornata tersa la visibilità si può estendere fino alla Corsica.

Accesso in auto:

Il borgo di Castellar, base di partenza, si raggiunge dal centro di Mentone salendo verso l’Autostrada A8. Dopo aver preso a destra la deviazione per Sospel, si sale il vallone di Caréï , si supera Monti, poi si devia verso Castellar.
Posiamo l’auto nel parcheggio superiore di Castellar.

Dati tecnici

  • Ascesa: 780 metri circa
  • Distanza: 10,0 km circa
  • Altitudine partenza: 350 metri
  • Altitudine massima: 1.132 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: vetta
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Cartografia: IGN – Carta 3742OT
  • Partenza: Indicazioni stradali

Questa escursione è stata compiuta in piena estate ma la stagione migliore per effettuarla è sicuramente la primavera o l’autunno.

Ieri sera sono arrivato con Valerio a Mentone per due giorni di mare ma all’entrata in paese capiamo immediatamente che non potremo sopportare a lungo tanto caldo e tanta folla. Sicuri di trovare l’indomani meno affollamento ed un po’ di venticello ci viene in mente il suddetto percorso, letto tempo fa su una buona guida francese, che si sviluppa nel vicino entroterra di Mentone.

Siamo partiti dal piccolo borgo di Castellar che si raggiunge dal centro di Mentone salendo verso l’Autostrada A8. Dopo aver preso a destra la deviazione per Sospel, si sale il vallone di Caréï , si supera Monti, poi si devia verso Castellar.
Posiamo l’auto nel parcheggio superiore di Castellar.

La vera partenza dell’escursione inizia qualche metro più avanti, dal parcheggio all’entrata del cimitero; in un angolo del piazzale si trovano i cartelli indicatori per il Tour. Il tratto iniziale è cementificato e manifesta fin da subito la sua ripidezza (almeno un 20%). Fortunatamente, poiché la giornata odierna è caratterizzata dal caldo insopportabile, affronteremo tutta la prima parte del tour in ombra.

Dopo qualche centinaio di metri, lasciamo a destra la strada che sale al Monte Carpano, quindi passiamo nei pressi di una casa gialla pervenendo ad un colletto. La strada sempre all’ombra del Roc d’Ormea, esegue una deviazione verso destra, aggira alcuni costoni e va a raggiunge l’ingresso di un camping à la Ferme (ci domandiamo come possano esserci dei clienti in un posto così fuori mano), quindi prosegue affiancando alcune abitazioni di pastori.

In lontananza intanto scorgiamo il Col de Saint Bernard con la sua chiesetta che ci pare posizionato in un posto panoramico. Più avanti raggiungiamo il bivio dove dovremmo svoltare a destra. Lo abbandoniamo momentaneamente perchè la curiosità ci impone di recarci all’ormai vicino colle di St.-Bernard (769 m).

Il posto è bello ma ci soffermiamo solo qualche minuto per il panorama, poiché attorno al complesso stanno eseguendo lavori di restauro.

A ritroso di alcune centinaia di metri, ci riportiamo al bivio lasciato in precedenza (palina) per svoltare a sinistra in direzione di un capannone. Lo oltrepassiamo proseguendo verso un traliccio EDF; una palina nelle vicinanze ci fa svoltare a destra per seguire un divertente percorso, finalmente nel bosco, che passa vicino al vecchio Castellar (870 m). Tra pini silvestri proseguiamo il cammino verso il Col du Berceau , già abbastanza in vista, fino a raggiungerlo.

Il Colle, fortunatamente, è situato nella folta ombra di pini d’Aleppo. Svoltando verso destra, superiamo le ultime asperità di roccia calcarea per raggiungere, finalmente, la panoramica cima (1132 m).

Il venticello che speravamo di trovare almeno qui, non c’è; anzi, purtroppo oggi la giornata molto calda ed intrisa di tanta umidità ci fa sudare stando fermi. Il panorama, almeno quello, è stupendo e guarda a sud verso la baia di Mentone, mentre a nord, a sinistra della Cima Longoira (1151 m) situata sul confine italiano, rivedo con piacere la cima del Grammondo (1378 m) (Le Grand Mont per i francesi), raggiungibile anche da Mentone attraverso buona parte del percorso odierno. In lontananza vediamo il Monte Bego e il Grand Capelet.

Non riusciamo invece a vedere la Corsica per la troppa umidità presente sul mare; per questo rimaniamo convinti che quest’escursione sia meglio affrontarla in primavera o in autunno anche per l’opportunità e la quasi sicurezza di trovare giornate più pulite e di vedere tanti fiori e colori.

Ci immaginavamo soli, oggi su questo percorso, ma ci dobbiamo ricredere trovando altri gruppetti di ragazzi, venuti dalla via normale.

Ritornati al Cole du Berceau, riprendiamo la discesa dalla parte opposta. Un sentierino scende sulla destra (sotto le guglie est del Roc d’Ormea). Lo percorriamo con un po’ di attenzione perché tutto il primo tratto di discesa è rivestito da ciottoli che rendono sdrucciolevole e malsicuro l’appoggio dello scarpone a terra. Proprio per questo non è conveniente salire, come abbiamo visto, con scarpe da tennis; lo scarpone rimane sempre l’attrezzatura migliore.

Ritrovata in basso la vegetazione arriviamo al bivio per il Monte Carpano che lasciamo a sinistra. Più in basso incrociamo anche la stradina per il Plateau de l’Orméa che lasciamo a destra. Il sentiero termina nei pressi di una bella villa di colore bianco/azzurro.

Ripreso il tratto stradale, dopo gli ultimi tornanti ci riportiamo al piazzale del cimitero e, infine, al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

IGN – Carta 3742OT

IGN – Carta 3742OT

Institut Geographique National

Nice, Menton, Côte d'Azur

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. Che bravi,avete messo il gpx a disposizione,grazie e complimenti per il giro!!!

    • Cuneotrekking


      Ciao Claus, pensando di fare cosa gradita stiamo mettendo poco alla volta a disposizione tutti i gpx delle gite che abbiamo fatto col GPS.
      Ciao.


  2. buongiorno, trovo molto interessanti le vostre proposte di trekking. Vorrei avere da voi un suggerimento di un libro di camminate in costa azzurra.
    grazie
    Elisabetta

    • Valerio Dutto


      Ciao Elisabella, una volta nei punti informazione si potevano trovare dei bei libretti gratuiti (in francese) chiamati “Les guide randoxygène”. Non so se esistono ancora in forma cartacea, ma si possono scaricare gratuitamente dal sito ufficiale. Sulla liguria di ponente invece si trova questo bel libro, che abbiamo con disponibilità immediata. Ciao!

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