Tour Real da Chianale, 2877 m – Valle Varaita

La Tour Real, come si evince dal nome, è un torrione isolato di rocce magmatiche multicolori che spicca alta sulla destra orografica della valle Varaita, a sinistra (salendo) della borgata di Chianale, dividendo il vallone di Pienasea da quello di Subirane. Per l'esposizione e i passaggi da superare (di grado II/II+) va affrontata utilizzando adeguata attrezzatura alpinistica.

Accesso in auto:

Da Costigliole Saluzzo si imbocca la strada provinciale n. 8 della valle Varaita e si superano numerosi paesi, tra i quali Brossasco, Frassino, Sampeyre, Casteldelfino, Pontechianale e Chianale. Poco dopo quest'ultimo, sulla strada che prosegue per il colle dell’Agnello (2748 m), si svolta a sinistra su un ponte, si parcheggia l’auto nel primo parcheggio (1809 m) vicino alla strada (in teoria si potrebbe procedere ancora oltre ma, sebbene non ci siano divieti espliciti, spesso vengono fatte delle multe, quindi non conviene rischiare).

Dati tecnici

Dal parcheggio seguiamo la strada che verso ovest si dirige lungo il vallone di Antolina. Dopo circa 750 metri perveniamo ad un secondo parcheggio.

Lasciando proseguire a destra l’itinerario per il colle di Saint-Véran (U20) e la Rocca Bianca (3064 m) scegliamo a sinistra l’itinerario U21 (laghi Longet) deviando nel lariceto posto sulla destra orografica del torrente proveniente dal vallone di Saint-Véran.

Con un bel percorso nel vallone dell’Antolina risaliamo a tornanti tutto un tratto di bosco di larici fino a una radura proseguendo poi fino all’inizio della costa Buscet. Di qua si esce allo scoperto percorrendo a ovest, in costante ascesa, un tratto senza sentiero obbligato tra numerose tracce, erba, massi e rigagnoli d’acqua.

Un traverso verso destra ci conduce alla solitaria grangia dell’Antolina, da cui si ha una notevole visuale sulle cime del Pan di Zucchero (3208 m), Pic d’Asti (3219 m), Pic Brusalana (3167 m), l’Aiguillette (3298 m) e sul Monviso a nord-est.

Oltre la baita proseguiamo un breve tratto in salita verso sinistra lasciando, nel canalino a lato, una bella cascata.

Appena sopra affrontiamo un traverso longitudinale altalenante che poi svolta a destra verso una balconata panoramica rocciosa oltre la quale il sentiero prosegue fino all’imbocco della zona lacustre.

Per abbreviare l’avvicinamento, poco prima dell’imbocco svoltiamo a sinistra su un sentierino appena accennato (non sono presenti segnalazioni), quindi proseguiamo su una ripida pendice erbosa uscendo in alto a sinistra del tratto roccioso.

Svoltando ora verso destra su terreno erboso poco inclinato arriviamo sulla sponda del lago Nero (2591 m).

Mantenendoci sul sentiero a sinistra del lago risaliamo la grande conca prima su erba poi fino ad incontrare le rocce e gli sfasciumi detritici che non ci abbandoneranno più, raggiungendo così la base, appena sotto il colletto Tour Real (2841 m).

Mentre mi apposto sul colle con l’attrezzatura fotografica, Valerio e Martino si preparano alla base degli sfasciumi per la salita seguendo la via normale.

Dopo aver indossato imbraco e casco si seguono i numerosi segni gialli che, superando alcuni gradini, conducono verso l’evidente spaccatura tra le due cime (sosta con cordoni su spuntoni).

Di qua si traversa a sinistra alla base dell’enorme torrione che costituisce la vetta e si raggiunge uno stretto camino inclinato (chiodo alla base).

Entrati al suo interno lo si risale fino a un altro chiodo, poi si rimonta verso destra l’aerea cresta (terzo chiodo). In cima si scende un gradino e si raggiunge la croce di vetta in metallo.

Il panorama è spettacolare verso tutte le cime dell’alta valle (Monviso, Pic d’Asti, Pan di Zucchero, Rocca Bianca, Roc della Niera), su Chianale da un versante e sui numerosi e splendidi laghi dall’altro. Si può anche riconoscere il nuovo bivacco Olivero che abbiamo raggiunto la settimana prima.

Per la discesa si può aggirare dal basso (versante di Chianale) la croce, raggiungere l’intaglio tra le due cime e di qua calarsi con una corda doppia (vecchia sosta con cavo in acciaio intorno a spuntone) fino a raggiungere nuovamente la via normale.

La sosta che avevamo già raggiunto in salita proprio sotto il torrione permette di scendere con una seconda corda doppia fino alla base della Tour Real.

Al termine della scalata scendiamo al lago Nero per uno spuntino.

Il ritorno lo facciamo sulla via dell’andata.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 17, Alta Val Varaita

(2014)

Disponibile a 11,90

Carta 106, Monviso, Valle Varaita, Valle Po, Valle Pellice

(2016)

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima (Cozie meridionali)

90 normali nelle Cozie meridionali

Michelangelo Bruno

(2012, terza edizione aggiornata)

Disponibile a 15,00

Vette e vie normali

Dalla Liguria al Monviso

Andrea Parodi

(2018)

Disponibile a 19,80

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