Traversata Airole-Dolceacqua – Valle Roya

La bellissima traversata che proponiamo va ad interessare, con piacevolissimo e divertente percorso, parte delle Valli Roya e Nervia. Nel secondo segmento dell’escursione percorreremo un tratto dell’Alta via dei Monti Liguri e nel tratto che segue raggiungeremo, tra l’inebriante profumo di rosmarini selvatici, la cima Tramontina (552 m). Una ripida discesa ci porterà infine a Dolceacqua (51 m).

  • Ascesa: 800 m circa
  • Discesa: 870 m circa
  • Distanza: 14,2 km circa
  • Altitudine partenza: 149 m
  • Altitudine massima: 890 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Lasciamo un momento le nostre montagne innevate per tornare, con questa traversata, a girovagare nella Val Roya, alla ricerca di temperature meno rigide e di primavera inoltrata.

L’escursione che facciamo oggi, venerdì 28 marzo 2014, parte dal piazzale sottostante la chiesa parrocchiale di Airole. Alcune rampe di scale ci trasferiscono nella piazza principale del paese.

Saliamo, sulla sinistra della parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo, lungo il carrugio che porta al di sopra dell’abitato. Dopo l’ultima casa, al bivio, svoltiamo a sinistra (cartelli segnaletici per Fontana, Colletto, Fasceo e segnavia bianco-rossi) seguendo la stradina lastricata che inizia un percorso tra gli ulivi. Poco più avanti ci teniamo a sinistra della frana che ha interrotto il sentiero che conduceva alla Bassa d’Abellio (percorso da noi nel trekking Airole/Ventimiglia qualche mese fa).

Poco oltre superiamo con facilità, sulla sinistra, altri brevi tratti in frana. Fortunatamente la mulattiera non è rimasta interessata da questo problema. Più avanti raggiungiamo la strada asfaltata che dal cimitero di Airole sale verso le case Fasceo.

Dopo una curva la abbandoniamo seguendo, sul lato sinistro, la mulattiera che prosegue verso l’alto tra intensi profumi di timo e origano selvatico e con vedute alternate sui borghi di Piène Haute e Olivetta e sul Monte Grammondo.

Gli ulivi ci tengono compagnia per un po’, fino al Colletto, dove su un poggio è collocata una croce in legno.

Volgendo a destra andremo ora a percorrere un lungo tratto in ombra, sotto costa, molto ben tenuto e bellissimo dal punto di vista paesaggistico accompagnati, alla nostra sinistra, dalla vista costante sul Mont Fourquin.

Al termine di questo segmento il sentiero sboccia su un colletto molto aperto, a pochi passi dalle case Fasceo, dove sopraggiunge la strada asfaltata da Airole. Sul lato opposto della strada ricomincia il sentiero detto ora “dei contrabbandieri”, usato tra il 1945 e il 1950 per trasportare olio da barattare col riso.

Risaliamo a zig-zag il costone in direzione della cima dei Saviglioni (953 m).

Più sopra passiamo nei pressi di una zona rocciosa, Croce di Sapelea (835 m), per proseguire verso la sorgente dei Saviglioni (880 m), funzionante e ben restaurata.

Il tratto finale che raggiunge l’Alta via dei Monti Liguri è stato molto ben risistemato di recente.

Raggiunta la strada (5 km dalla partenza), iniziamo il tratto di discesa deviando a destra per contornare il ripido Monte Abellio (1015 m).

Lungo il cammino affianchiamo in più punti ex caserme e vasche abbeveratoi raggiungendo più in basso il sentiero che sale alla Bassa d’Abellio (7,63 km dalla partenza).

Poco più avanti lasciamo, a sinistra, il sentiero che scende verso Rocchetta Nervina. Ogni tanto il paese compare alla nostra vista, distante, tra gli alberi. La discesa si prolunga ancora per un po’. Nei pressi della palina del km 12 dell’Alta Via (km 9,05 dalla partenza) abbandoniamo definitivamente la strada per seguire a destra un sentiero molto panoramico tra rosmarini selvatici e ginestre che si prolunga, con alti e bassi, verso la lontana Cima Tremontina, riconoscibile facilmente dal folto gruppo di antenne che la sovrastano.

Lungo questo segmento di percorso, oltre ad avere una buona vista sul mare possiamo notare alcuni tra i numerosi paesini caratteristici della bassa Val Nervia, tra cui Isolabona.

Nei pressi della Cima Tremontina e del sentiero di discesa verso Dolceacqua (cartello segnaletico) troviamo un posto panoramico e tranquillo dove far la sosta per il pranzo.

Riprendiamo in seguito la ripida discesa tra uliveti terrazzati, tulipani selvatici, ginestre e mimose interrompendola poco prima dell’abitato presso la bella chiesetta di San Bernardo (XV secolo), da cui si ha una sublime veduta di Dolceacqua.

Raggiungiamo infine il bellissimo paese (51 m) caratterizzato dal ponte romano e dal castello dei Doria.

Per il ritorno ad Airole, dobbiamo ringraziare  l’amico Armando  di Ventimiglia che, cortesemente, si è offerto di riaccompagnarci al parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (7)


  1. Interessante questo percorso. Io e mia moglie -valtellinesi -l’anno scorso siamo partiti da Rocchetta Nervina sino alla congiunzione del sentiero Alta via Monti Liguri. Penso che non eravamo molto lontani dalla zona della vostra escursione, forse molto più in alto. Complimenti e continuate ad aggiungere itinerari.


    • Ciao Dario, la zona è quella e il colle da cui inizia la discesa verso Airole si trova circa tre km più su. Grazie per i complimenti 🙂


  2. Ciao Elio,
    Ho fatto ieri il percorso da te consigliato.Bello!purtroppo il mio telefono non ha recepito la cartina e ho avuto qualche perplessità alla Bassa d’Abelio
    Per fortuna avevo anche il cartaceo .Mi sbaglio o non e’evidenziatoil tempo indicativo di percorrenza?Continuate cosi a suggerire itinerari meno battuti!ieri Ieri non ho incontrato nessuno!


    • ciao Patrizia. Grazie per averci scritto. In genere non indichiamo il tempo di percorrenza perché ognuno ha il proprio passo e, conoscendosi, può regolarsi a seconda della lunghezza del percorso e dislivello. Se piacciono questi tipi di itinerari continueremo a crearne altri.
      Ciao ed buone gite!!!


  3. Ciao Elio
    Non mi riferisco in particolare a nessun percorso, ma a tutti……….
    Complimenti per questi bellissimi itinerari che metti.
    Ne ho presi qualcuno e li ho usati con opportune modifiche, come percorsi MTB….
    E devo dire che sono riuscito a tirar via dei bei percorsi.
    Grazie per il lavoro che fai
    Aldo


    • Ciao Aldo, ti ringrazio tanto per i complimenti. E’ l’unica ricompensa per il lavoro che svolgo. Visto che ti piace la MTB potrei, nelle prossime escursioni, indicare se sono fattibili anche con le bici. Grazie ancora e continua a seguirci.

    • Valerio Dutto


      Ciao Aldo, se vuoi indicaci qualche bel percorso che hai fatto in MTB: anche noi siamo sempre alla ricerca di percorsi nuovi e, chissà, magari prima o poi cominceremo anche a descriverne qualcuno su Cuneotrekking 🙂

      Grazie!

Risposte a patrizia

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