Traversata Terme di Valdieri/Santuario di Sant’Anna di Vinadio – Valle Gesso

È una delle tante vie che i pellegrini affrontano per recarsi al Santuario di Sant’Anna di Vinadio. Questo percorso, che è preferibile affrontare con un po’ di allenamento, collega le Valli Gesso e Stura attraversando parte della Val Tinée. Certamente è meno agevole di altri percorsi, ma molto panoramico e di grande fascino soprattutto nel tratto che attraversa il Parco Naturale delle Alpi Marittime.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.590 metri circa
  • Distanza: 25,0 km circa
  • Altitudine massima: 2.628 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: altro, lago, passo
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Tante sono le strade di accesso che i pellegrini frequentano per recarsi al Santuario di Sant’Anna di Vinadio. Quella che abbiamo percorso noi oggi, attraversando un tratto nelle Alpi Marittime è, sicuramente, tra le più spettacolari per l’ambiente di alta montagna che si attraversa, per i silenzi rotti soltanto dal fragore del torrente o dall’acqua scrosciante delle cascate, dai versi dei camosci, dai fischi delle marmotte.

Per le difficoltà e la differenza di paesaggio incontrato possiamo tranquillamente dividere la traversata in tre parti:

  • Terme di Valdieri – Bassa del Drous (la parte più spettacolare e panoramica).
  • Bassa del Drous – Colle della Lombarda (interessante per il paesaggio la parte dei laghi di Terre Rouge, meno quella nei pressi di Isola 2000).
  • Colle della Lombarda – Santuario di Sant’Anna di Vinadio (la parte finale più rilassante del percorso).

Questa traversata-pellegrinaggio è stato fortemente voluta dal nostro amico Luciano, che ci ha coinvolti, trovando in Fulvio e nel sottoscritto degni sostenitori del suo progetto. Abbiamo voluto attendere una giornata sicura e soleggiata che finalmente è arrivata il 31 luglio 2014.

Dopo aver parcheggiato l’auto alle Terme di Valdieri, verso le 6:10 di mattino ci incamminiamo per il primo segmento di marcia che ci condurrà al Valasco. La temperatura è buona e ci permette di raggiungere agevolmente il bellissimo pianoro. Intanto arriva anche il sole che coi suoi raggi illumina lo splendido anfiteatro di monti che gli fanno corona, mentre alcuni camosci, oltre il rio, brucano erba in assoluta tranquillità.

Pianoro del Valasco, ex casa di caccia del Re

Proseguiamo affiancando la Casa di caccia del Re sulla carrareccia che risale il pianoro fino alla cascata superiore. Superato il ponticello in legno lasciamo a sinistra il sentiero che si inoltra verso la Val Morta, svoltando a destra per risalire le pendici colonizzate da larici.

Verso quota 2000 m (nei pressi di un grande larice) lasciamo a sinistra la mulattiera che sale al rifugio Questa e proseguiamo sulla stradina che si sposta sempre più a nord.

Sulla mulattiera oltre il bivio del rifugio Questa

Superiamo una cascata poi, più avanti, abbandoniamo la strada che prosegue compiendo un lungo giro per seguire a sinistra una buona scorciatoia.

Questa ci trasferisce, dopo un percorso a zig-zag, nuovamente sulla strada che va ad incunearsi nello stretto valloncello caratteristico per l’intensa colorazione rosso brunastra delle sue rocce, dovuta ad una grande concentrazione di ossido di ferro.

Lo stretto valloncello che porta ai laghi di Valscura

Proseguiamo per un buon tratto fino ad intravedere le prime ex casermette militari che precedono la conca del grande lago di Valscura (2274 m). È sempre stupendo trovarsi in questo luogo, ancor più di mattino presto con una giornata così limpida.

Sulle rive del lago inferiore facciamo una breve pausa per bere un po’ d’acqua e ingerire qualcosa, ma anche per assaporare meglio questo momento mentre, nel frattempo, vediamo alcuni stambecchi dirigersi verso il Colletto di Valscura.

Dal lago inferiore di Valscura

Riprendiamo il cammino contornando il lato destro del lago e lo proseguiamo salendo la bastonata rocciosa alle sue spalle, sui numerosi tornantini che portano nei pressi di una grande caserma (2471 m) affiancata da un secondo laghetto.

In salita sulla bastionata rocciosa

Arrivo al secondo laghetto. Al fondo, la Bassa della Lausa

Poi siamo nuovamente in marcia sulla mulattiera che prosegue verso la Bassa del Drous non più molto distante.

Dal terzo laghetto

Stupendo il panorama sul versante italiano con i cinque laghi di Valscura, la Testa del Malinvern (2939 m) a sinistra e le cime di Valrossa al fondo.

Panorama su parte dei laghi di Valscura

All’ultimo tornante lasciamo a sinistra il sentiero che conduce alla bassa della Lausa (2639) e alla Testa del Claus (2889 m). La Bassa del Drous ci accoglie (2628 m – 11,41 km dalla partenza).

Poco prima della Bassa del Drous. A destra la Testa del Malinvern

Bassa del Drous

Troviamo qualche escursionista proveniente dalla parte francese, meno impegnativa. Il panorama si affaccia ora sulla grande conca dei laghi di Terre Rouge.

Ora siamo pronti per la tratta di percorso nella parte francese che ci condurrà fino al Colle della Lombarda. Dopo un traverso a sinistra pieghiamo a destra (nord-ovest) tagliando più in basso alcuni nevai.

In discesa sul versante francese

Con un lungo semicerchio ci teniamo a distanza dal bel lago di Terre Rouge (2452 m).

Lago di Terre Rouge

Certamente non c’è voluta molta fantasia a chiamarlo così, per via dell’intensa colorazione rossa caratterizzante anche le montagne su questo lato. Attorniato il grande lago, lasciamo a destra un sentiero che sale verso il Passo del Lupo (che può essere un’ulteriore alternativa di percorso) e, scendendo, incrociamo numerosi altri piccoli specchi d’acqua, molto belli.

Altri laghetti meno importanti

Sguardo all’indietro

Raggiungiamo, più in basso, un bivio. Lasciato il sentiero che prosegue verso il Col Mercière e l’Hameau de Mollières, svoltiamo verso il Col de la Lombarde (palina) scendendo nel Vallon de Terre Rouge. Ci stiamo avvicinando sempre più a Isola 2000 e a un lago in costruzione.

Purtroppo in questo periodo fervono alcuni grandi lavori destinati alla costruzione di altre piste da sci, e il rumore di macchinari vari e caterpillar disturbano la quiete. Al termine della discesa e dopo un tratto in pietraia incrociamo una pista di discesa. Sul lato opposto un cartello (Col de la Lombarde) ci indica di salire un tratto la pista da sci.

Più avanti incrociamo una seconda palina con diversi cartelli segnaletici utili solamente per gli sciatori. Subito dopo il cartello (non ci sono ulteriori indicazioni) abbandoniamo la pista svoltando a sinistra e sceso un tratto di una quarantina di metri, su un masso nei pressi di un larice, ritroviamo i segni bianco/rosso che ci guidano, nuovamente in salita verso destra; seguendo il sentiero, più avanti approdiamo nuovamente su una pista da sci; poco più in alto, sul lato opposto, vediamo un cartello tra i larici (Col de la Lombarde) che ci fa proseguire la marcia passando poco oltre sotto una seggiovia.

Ora il sentiero non lo si perde più e tagliando alcuni pendii erbosi si tiene ad un centinaio di metri sopra la località di Isola 2000.

Isola 2000

Più avanti taglia una pietraia e prosegue, quasi in piano, verso i tornanti dello stradone di salita al Colle.

In salita verso il Colle della Lombarda (al centro della foto)

Raggiungiamo, finalmente, il Colle della Lombarda (2350 m – km 18,38 dalla partenza) poco prima di mezzogiorno. Un languorino si fa sentire. Dal versante italiano, non seguiamo la strada sterrata che scende nei pressi della vicina colonia estiva, ma quella che, verso ovest, prosegue in salita moderata lungo il confine italo-francese. Ci fermiamo per una sosta prolungata sostando sugli ampi prati da cui si ha una vista eccezionale su Punta Maladecia (2745 m), sulla Testa Gias dei Laghi (2739 m), sul Monte Aver (2745 m), la Cima di Orgials (2647 m) e Cima Lombarda (2801 m).

Dai grandi prati, panorama sul Monte Aver e Monte della Valletta

Dopo un’oretta di pausa riprendiamo la marcia verso il Santuario seguendo il sentiero di confine che si mantiene sul displuvio tra la Val Tinée e il vallone di Sant’Anna.

Nuovamente in marcia dopo la pausa pranzo

Intanto alcune piccole discese seguite da leggere salite ci conducono ad un colletto nei pressi della Cima Moravacciera (2378 m) che lasciamo alla nostra sinistra.

Sul displuvio con la Val Tinée

Da un grosso ometto di pietre la discesa diventa più ripida e prosegue fino sulla riva del laghetto Colle di Sant’Anna. Al margine del laghetto seguiamo l’ultimo tratto di strada che scende fino alla roccia dell’Apparizione ed infine al Santuario di Sant’Anna che raggiungiamo intorno alle 15:00.

Ultimo tratto di discesa verso il Santuario

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla Cima della Brignola, 2472 m – Valle Maudagna

Precedente Curnìs Auta: anello ai monti Tre Mulets, 2393 m, Viribianc, 2477 m, e Viridio, 2498 m – Valle Stura

Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Casa Savoia

Rifugio Casa Savoia

Sei il proprietario o gestore di questa struttura? Contattaci per scoprire come metterla in evidenza (dettagli e costi).
Rifugio Valasco

Rifugio Valasco

Sei il proprietario o gestore di questa struttura? Contattaci per scoprire come metterla in evidenza (dettagli e costi).

Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

Disponibile a 10,00
Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (13)

  1. claudia mattiauda


    Un commento brevissimo: FOTO MERAVIGLIOSE per posti incantevoli!!!!


  2. Buonasera Elio!
    Per prima cosa, molti complimenti a te ed a tutti i componenti di Cuneotrekking per questo bel sito e per il servizio che offre.
    Vorrei percorrere questa traversata e, a tal proposito, ti chiedo alcuni consigli/informazioni.
    Vorrei partire da Valdieri, raggiungere il santuario, trascorrere la notte presso la foresteria e rientrare a Valdieri il giorno dopo. In questo modo potrei godermi la strada, apprezzare i panorami concedendomi qualche sosta in più e, nonostante io sia sufficientemente allenata, eviterei il timore di sopravvalutare le mie possibilità (50 km in un giorno non è poca cosa!).
    Ciò che mi preoccupa di più però è il fatto che io non sono della zona e non conosco le vostre belle montagne. Il percorso è ben segnalato? C’è il rischio di perdersi? Mi munirò della cartografia indicata, ma volevo comunque il parere di un esperto!

    Grazie per la tua attenzione!
    Cordialmente,

    Alessandra


    • Ciao Alessandra, grazie infinite per i complimenti. Venendo alla tua richiesta, ti consiglierei innanzitutto di stampare il percorso, che contiene le indicazioni per raggiungere Sant’Anna. E’ tutto abbastanza chiaro fino oltre i laghi francesi di Terre Rouge, poi, nei pressi di Isola 2000 mancano un po’ le indicazioni per raggiungere il Colle della Lombarda. Nello scritto ho cercato di essere il più chiaro possibile. Comunque quelli sono posti molto frequentati dagli escursionisti francesi e se dovessi trovarti in difficoltà troverai sicuramente qualcuno che ti aiuta. Per farti un’idea guarda con attenzione anche la traccia su Google earth che ho inserito ad inizio gita. Comunque è un bel giro; fammi sapere se ci sei andata. Sono a disposizione per altri chiarimenti in merito. Ciao


  3. Ciao Elio, grazie per la celere risposta.
    Ti terrò aggiornato e, se necessario, ti chiederò ulteriori info.
    Alessandra


  4. Caro Elio, mi scuso per il ritardo nella risposta.
    Le tue indicazioni sono state utilissime, ma purtroppo non ho potuto affrontare interamente il percorso poiché il Colle della Lombarda era chiuso per lavori. Sono arrivata solo fino a Terre Rouge. In ogni caso, trekking meraviglioso, panorami emozionanti e tanti splendidi animali.
    Rinnovo il mio grazie, certa di poter nuovamente usufruire di questo sito la prossima estate.


    • Cara Alessandra, concordo con te per i posti meravigliosi e, per fortuna nostra, ne abbiamo moltissimi altri a scelta. O.K. ti aspetto per la prossima estate, ma ricordati che anche le altre stagioni offrono paesaggi strepitosi.
      Ciao ed a presto.

  5. giovanni fantoni


    ciao! Complimenti per foto e descrizione. Vorremmo fare questo pezzo in una più articolata route col nostro gruppo scout. Avete trovato acqua (fontane, sorgenti) lungo il percorso? Grazie


    • Ciao Giovanni, grazie!
      Una bella fontanina la puoi trovare una cinquantina di metri prima di entrare nel pianoro del Valasco. Sorgenti ce ne sono presso i laghi di Valscura e in territorio francese dai laghi di Terre Rouge. Dal Colle della Lombarda fino a poco prima del Santuario di Sant’Anna non ci sono né fontane né sorgenti. Ciao e buona camminata!


  6. Veramente bello il percorso, in questo periodo è percorribile?


    • Ciao Michael. Direi proprio di no, perché tre quarti del percorso si svolge su terreno innevato. Meglio aspettare gli inizi di luglio.


      • Ok, e un percorso da quelle parti da fare in questo periodo cosa mi consigli? Possiamo anche parlarne in privato per mail


  7. Arrivato ieri fino al lago inferiore di Valscura, giornata ottima e percorso fantastico.
    Ci ritornerò per fare tutto il tracciato, comunque credo che per fare tutta l’ escursione con calma, ci vogliano almeno 2 giorni con sosta in tenda

Il tuo commento