Traversata Terme Valdieri – Colle di Valmiana, 2922 m – Sant’Anna di Valdieri – Valle Gesso

La traversata è inserita all’interno del Parco Naturale delle Alpi Marittime. Il colle di Valmiana collega il vallone del Valasco con il lago soprano della Sella e la valle della Meris. Il luogo e la quota in cui è posizionato ne fanno uno dei punti panoramici di osservazione più ampi e spettacolari che possiamo vantare nelle Alpi Marittime.
Accesso in auto: Da Borgo San Dalmazzo entrare nella valle Gesso. Dopo aver superato l’abitato di Valdieri e lasciato poco dopo a sinistra il bivio per Entracque, si prosegue fino alla località di Sant’Anna di Valdieri ed infine alle Terme. La distanza da Cuneo è di km 33 e da Borgo San Dalmazzo di 24 km.
Note: Per questa traversata occorrono due auto, la prima da lasciare a Sant’Anna di Valdieri, la seconda alle Terme.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.570 metri circa
  • Discesa: 1.970 metri circa
  • Distanza: 23,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.368 metri
  • Altitudine massima: 2.922 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Lago, Rifugio
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Partiamo da casa col cielo grigio ma giungiamo alle Terme di Valdieri (1368 m) con un bel blu. Lasciamo l’auto nel parcheggio con sbarra (costo 3,5 € per tutta la giornata). Siamo pronti per affrontare questa lunga escursione.

Ci dirigiamo di buon passo verso il Valasco imboccando la stradina sterrata che parte dal parcheggio. Usufruendo di tutte le scorciatoie lungo il percorso lo raggiungiamo una quarantina di minuti dopo.

Prima di prendere il sentiero del colle di Valmiana (palina con indicazione) che si trova passato l’ultimo tornante prima del pianoro è possibile far rifornimento di acqua alla sorgente situata poche decine di metri oltre.

Ritornati sui nostri passi iniziamo il percorso nel boschetto di larici che in questa stagione hanno gli aghi di un bel verde brillante. Dopo una ventina di minuti il sentiero incrocia il rio Valmiana che si scavalca agevolmente. Passati sulla sinistra idrografica il sentiero prosegue in una zona rocciosa con erba facendosi un pochino più ripido e un po’ meno evidente.

Salendo troviamo molti scorci panoramici da fotografare, specie in direzione della piana del Valasco e della Testa del Claus.

Veduta del Valasco salendo al colle di Valmiana

Proseguiamo il cammino fino a raggiungere il gias di Valmiana (2078 m) per poi continuare la salita a zig-zag in direzione nord-ovest.

Veduta sull’Argentera e sulla Rocca di San Giovanni

Voltandoci intravediamo, sull’altra sponda, il lago nascosto di Valcuca.

Proseguiamo sempre più su sugli infiniti tornantini finché il sentiero sembra sbattere contro un roccione sotto il quale è posto il bivio (2505 m) con palina che indica, alla nostra sinistra, la deviazione per la Valrossa.

Verso il bivio per i laghi di Valrossa

Noi ci teniamo a destra in direzione del colle di Valmiana.

Da qui, dopo qualche tornante, proseguiamo attraversando una pietraia. Il sentiero taglia ora il vallone piegando verso destra per proseguire poi con numerose giravolte in direzione della Punta Graveiretta (2675 m).

Tratto in pietraia oltre il bivio

Immagini della salita poco prima di Punta Graveiretta

Dall’alto di questo tratto ci sono infiniti scorci panoramici in direzione sud e sud-ovest dai quali è possibile ammirare il lago di Valcuca (2180 m), quello delle Portette (2361 m), del Claus (2344 m) e quello superiore di Valscura (2439 m).

Lasciata alle spalle Punta Graveiretta puntiamo decisamente in direzione nord. Ad est si estende la catena dell’Argentera e ai nostri piedi tutto il vallone di Lourousa (con canalino omonimo che in questo periodo è quasi spoglio di neve) con il rifugio Morelli Buzzi.

Il vallone di Lourousa

Più avanti, ad un bivio indicato, troviamo il sentiero in discesa che stacca a destra verso il passo di Cabrera.

Veduta su parte del percorso che si snoda oltre la Punta Graveiretta

Il monte Matto ora ci appare in tutta la sua imponenza.

Da questo punto il percorso prosegue leggermente a sinistra e poi a zig-zag con evidenti tornanti sulla pietraia terminale.

Veduta sui laghi Portette, Claus e Valscura

Alzando lo sguardo scorgiamo un grande cippo di pietre che ci segnala il colle ormai prossimo. Lo raggiungiamo intorno alle 11:30.

A pochi metri dal colle di Valmiana

Colle di Valmiana

Alla nostra sinistra potremmo ancora proseguire verso la Rocca di Valmiana (3006 m) ma oggi non lo prevediamo perché ci aspetta ancora una lunga discesa.

Poco oltre la rocca intravediamo la Rocca della Paur, mentre sul lato opposto abbiamo una straordinaria vista sul monte Matto (3097 m) e sui laghetti che lo circondano.

Il monte Matto dal colle di Valmiana

A nord, seicento metri più in basso, si estende il lago Soprano della Sella (2329 m) ed è proprio in quella direzione che dovremo ora andare affrontando una lunga discesa tra innumerevoli tornanti in pietraia.

Il lago Sella Superiore visto dal colle

Il percorso è vario, non stancante e facendo ogni tanto qualche puntatina in cresta verso destra abbiamo altre opportunità di ottime visuali sui laghetti e sul monte Matto.

In discesa dal colle di Valmiana

Veduta su alcuni laghetti del Matto

Ancora uno sguardo sul laghetto più basso del Matto

Immagini di discesa verso il bivio per il monte Matto

Lago della Sella Superiore

Al termine della discesa raggiungiamo il bivio per il monte Matto (palina) che lasciamo a destra.

Ora proseguiamo con qualche giravolta e poi in salita sulla destra del lago Sella Superiore che poi sparisce di vista dietro le rocce montonate.

Un ultimo tratto in salita prima del vallone della Meris

Dopo un varco si entra nella valle della Meris che si presenta immediatamente con una splendida veduta sul lago Sottano della Sella e sul rifugio Livio Bianco posto ad est del lago.

Si è fatta l’ora del pranzo: le rocce montonate sono l’ideale per la sosta e da questo belvedere ci fermiamo per la pausa.

Al termine riprendiamo la discesa che si sviluppa a est della balconata che custodisce il lago Soprano.

Scendendo al lago sottano della Sella

Più avanti, dalla cascata, lasciamo a sinistra il bivio per il colle della Valletta (2488 m).

Proseguendo la discesa ci portiamo sulla sponda sinistra del lago Sottano.

Verso il rifugio Livio Bianco

Evitiamo la capatina al rifugio Livio Bianco perché il tratto che scende a Sant’Anna di Valdieri è ancora piuttosto lungo.

Il resto dell’escursione segue l’ordinario percorso di discesa della vallata della Meris e gli ultimi chilometri sono, per nostra fortuna, buona parte ombreggiati in faggeta.

A Sant’Anna, con la macchina lasciata lì in precedenza, torniamo su alle Terme per il recupero dell’altra nel parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Livio Bianco

Rifugio Livio Bianco

0171-97328

Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (4)


  1. Itinerario fatto nel 2010 passando dal rifugio Questa, dove avevamo passato la notte provenendo dai laghi di Fremamorta. Eravamo tornati a Terme dove avevamo la macchina facendo autostop 🙂

  2. Carlo Villa


    Eccellente.!!!!!

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