Trekking Tenda/Fontan – Valle Roya

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

16,00€ (spedizione gratuita)
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Sulla sinistra orografica della Valle Roya un vecchio sentiero, denominato “Valléen de la Roya”, parte da Vievola e dopo aver contornato per una cinquantina di chilometri valloni, anfratti e innumerevoli insenature termina il suo corso a Ventimiglia.

Di questo interessante e lunghissimo sentiero, abbiamo compiuto il tratto Tenda-Briga-San Dalmazzo-Fontan (di oltre 16 chilometri).

Dati tecnici

  • Ascesa: 500 metri circa
  • Discesa: 850 metri circa
  • Distanza: 16,3 km circa
  • Altitudine partenza: 780 metri
  • Altitudine massima: 997 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: altro, borgata
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

2 maggio 2013. Base di partenza di questo trekking è Tenda. Scendendo dal paese verso Ventimiglia, al termine del lungo rettilineo posto in uscita, di fronte ad un parco giochi per bambini stacca una stradina, inizialmente asfaltata, che sale verso la riva sinistra della valle (Balise n° 52 per il Col de la Loubaïra e La Brigue).

La strada, sottopassato il ponte della ferrovia Cuneo/Nizza, prosegue in costante salita a tornanti dai quali si prospettano interessanti vedute sull’abitato di Tenda. Dopo aver attraversato boschetti di conifere raggiunge e si distende sul Col de la Loubaïra (997 m), dove si lascia a sinistra il sentiero per il Col de Boselia e si prosegue in discesa sul versante opposto in direzione di Briga verso le strapiombanti pareti rocciose del Monte Chaberta (1286 m – via ferrata).

Al Col de la Loubaïra (997 m)

In discesa verso Briga

Sotto le pareti calcaree del Monte Chaberta

Briga (770 m), ceduta nel 1947 dall’Italia alla Francia con il trattato di pace di Parigi del 12 febbraio 1947, venne ribattezzata come La Brigue.

Il sentiero di discesa termina nei pressi di alcune abitazioni, sulla strada asfaltata che sale verso il paese. Ne percorriamo il tratto fino sulla piazzale della splendida Chiesa Collegiata di San Martino (ricostruita nel Trecento a seguito di un incendio, ha il campanile e la facciata in stile romanico gotico). All’interno si possono ammirare pregevoli opere pittoriche dei secoli XVI – XVII e XVIII.

Vista sul campanile della Collegiata di San Martino

Nei pressi di una fontana posta di fronte, troviamo l’indicazione “S.te Anne” che seguiamo per un brevissimo tratto fino ad una nuova indicazione (balise n° 44 per San Dalmazzo di Tenda). Il segmento seguente che ora andremo a percorrere è un grazioso sentiero balcone che qui chiamano “Chemin de S.te Anne” ma anche “Chemin des Oratoires” per via di alcuni piloni votivi; si mantiene alto sul torrente Levensa con ottimi scorci panoramici iniziali verso la parte alta di Briga e sui resti del castello medievale dei Conti Lascaris di Briga.

Tratto del Chemin de S.te Anne

In breve tempo raggiungiamo le rovine della Chapelle S.te Anne che troviamo sulla destra del sentiero. Proseguendo nel bosco sulla sinistra orografica della Valle Roya ci avviciniamo gradualmente a San Dalmazzo di Tenda tenendoci sulla sinistra ai prossimi due bivi.

San Dalmazzo di Tenda

 

Si prosegue lasciando in basso l’abitato di San Dalmazzo. (Chi volesse interrompere la discesa, con un percorso ad anello può tornare verso Tenda seguendo il sentiero denominato “Chemin des Bois” che parte sul versante opposto di San Dalmazzo, di fronte al bivio stradale per Briga – balise n. 348.)

Superato un tratto in frana su una passerella in legno, poco più avanti si raggiunge una comoda strada che riprende a salire inoltrandosi in alcuni boschi di castagni. La seguiamo per circa tre chilometri, fino a quando alcuni tronchi di legna si rivelano adatti come sedili per consumare uno spuntino (km 10,4 dalla partenza).

La passerella sul tratto in frana

Più tardi riprendiamo il cammino per la seconda parte del percorso, che si rivela meno interessante e un po’ meno curata della precedente. La strada diventa sentiero che rimane però sempre ben evidente ed entra nel vivo del bosco. A metà percorso una fontanella tra le rocce ci disseta.

Uscendo dal bosco si rientra su strada sterrata e si aggirano valloncelli sormontati da imponenti pareti di rocce calcaree rossastre.

Passaggio sotto imponenti pareti calcaree

Dopo aver contornato un tratto del vallon de Groa, sul lato opposto della Val Roya compaiono i borghi abbarbicati di Granile e poi di Bergue Inférieur e Supérieur (821 m) con le case disposte a gradini sul pendio.

Più avanti ci affacciamo ad un belvedere che sta proprio sopra l’ardita sagoma del viadotto di Scarassouï della linea ferroviaria Cuneo-Nizza.

L’ardito viadotto di Scarassouï

In discesa verso Fontan

Poi la strada inizia una lunga discesa avvicinandosi sempre più al fiume Roya ed alle prime case di Fontan (424 m) che raggiungiamo e che pongono termine alla nostra camminata. (Noi siamo venuti con due macchine, ma per il ritorno è bene sapere che tutti i treni della linea Cuneo-Nizza fermano alla stazione di Fontan: la stazione si trova percorrendo 1 km circa in direzione di Saorge –  gli orari per il ritorno si possono consultare in Stazione).

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 3841OT, 1:25.000

Carta 3841OT, 1:25.000

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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Bibliografia

In cerca dei fiori. 28 escursioni floristiche da Capo Noli al Monviso

In cerca dei fiori. 28 escursioni floristiche da Capo Noli al Monviso

Giorgio Pallavicini et al.

Blu Edizioni, 2017

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (10)


  1. Ciao, mi stavo attrezzando per effettuare l’escursione la prossima domenica, ma probabilmente c’è un problema con la traccia .gpx in quanto nè mapsource nè basecamp riescono ad importarla. Ho provato con altre tracce di altre escusioni e funziona tutto: avete qualche suggerimento?
    Grazie e buona serata
    F.

    • Cuneotrekking


      Grazie per la segnalazione. È BaseCamp che non riconosce i waypoint da lui stesso generati. Li ho modificati manualmente ed ho ricaricato il file. Se riprovi ora dovrebbe funzionare.

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


      • Perfetto adesso funziona. Con l’occasione segnalo che, grazie all’articolo su come caricare le mappe partendo da quelle gratuite OpenStreetMap, scegliendo opportunamente i “ritagli” da caricare a seconda delle destinazioni scelte, sono riuscito a riesumare il vecchio Etrex Vista color, il quale, a causa della limitata memoria interna non espandibile, non può accogliere la TrekMap Italia di Garmin ed era poco utilizzabile (mancando i punti di riferimento, si poteva solo seguire la traccia senza avere la percezione di dove ci si trovasse). Grazie ancora per il bel lavoro svolto! Alla prossima.
        F.

  2. wolfram mikuteit


    Ciao,

    I’ve got the same problem like “F.”. I wasn’t able to import this gpx-file into the softwarepackage I’m currently using. So far I didn’t encounter this problem with your other gpx-files.
    It turned out that some old software doesn’t like a mix of waypoints and trackpoints in the same file. I opend the file with an editor and deleted the “waypoint section”.
    To get the waypoints imported, I had to open the original file and delete the “track-section”.

    Ciao Wolfram

    • Cuneotrekking


      Hello Wolfram! Unfortunately you are right — some old applications don’t like waypoints and tracks in the same GPX, while being perfectly standard. Moreover, BaseCamp adds some GPX extensions (gpxx) which some apps do not understand (although they should just ignore them). It is therefore important to know how ​​a GPX is made inside, to be able to manually intervene in case of problems.

      Valerio.


  3. Grazie per il bel suggerimento, stavo appunto cercando qualcosa da fare in questo periodo in solitaria e senza neve.
    Siccome pensavo di fare tutto in treno avrei due domande:
    1) quanto ci avete messo senza pause? (direi un 3h30 max)
    2) avete qualche link sul resto del sentiero fino a breil? Ho cercato su vari siti in francese ma non ho trovato nulla su questo sentiero “Vallée della Roya”.

    Aggiungo che c’è anche un servizio autobus Tende-Breil-Ventimiglia-(Mentone) a 1 euro ma purtroppo le corse sono poche
    http://www.cg06.fr/cms/cg06/upload/servir-les-habitants/fr/files/905.pdf

    • Cuneotrekking


      Ciao Enrico, anche noi abbiamo cercato un posto senza neve, e per questo siamo stati in Val Roya. Per il trekking abbiamo impiegato 3 ore 58′ ma andando con estrema tranquillità per goderci il paesaggio. Non ho link a disposizione sul sentiero che continua fino a Breil, ma se riesci a trovare la cartina francese Vallée de la Roya 3841 OT lo vedrai ben segnato.
      Grazie anche per la segnalazione dell’autobus che potrà far comodo ad altri lettori. Ciao, Elio


  4. Ciao, ieri abbiamo effettuato l’escursione da Tenda a Saorge partendo in treno da Cuneo; tralasciamo l’aspetto fantozziano dovuto allo sciopero dei treni in Piemonte (siamo rimasti appiedati a Saorge ieri sera e ci siamo dovuti far recuperare dai genitori partiti di corsa da casa alle 19.00…) l’escursione è veramente molto bella e varia. Per chi si volesse affidare alla ferrovia (sperando non ci siano altri scioperi) una cosa a cui non avevamo pensato sono gli orari della SNCF: infatti a Briga e St. Dalmas de Tende le FS non ferma, ma il “treno delle meraviglie” che arriva da Nizza sì, e sia Fontan sia Tende sono serviti come fermate da entrambe (FS e SNCF). Per i soli treni SNCF in stazione ci sono anche dei monitor con l’indicazione del primo treno in arrivo/partenza, mentre le biglietterie non sono più presidiate (come le stazioni minori da noi). I bus segnalati da Enrico effettivamente sono scarsetti la domenica, hanno però il pregio di fermarsi in paese a Fontan, mentre la stazione è un po’ fuori e lunghetta da raggiungere dopo aver macinato già i km dell’escursione (soprattutto quando scopri che è chiusa e le toilette non esistono, non c’è un bar nelle vicinanze ed il treno è stato soppresso…). Ci siamo anche informati per un taxi, ma devono salire da Breil e costano un 40-45 Euro, decisamente non economici. All’ufficio turistico di Tenda invece si trovano le cartine del sentiero Valléen completo e sono in distribuzione gratuita. Buona escursione a tutti!

    • Cuneotrekking


      Ciao F., grazie per le preziose indicazioni che riguardano il treno delle Meraviglie. E’ un vero peccato che da noi non si pensi che al posto di sopprimere, dal punto di vista turistico bisognerebbe valorizzare un treno che passa in una valle così bella. Se invece si pensasse di incentivarlo attirerebbe una miriade di turisti, e non soltanto italiani. Purtroppo quelli che decidono hanno la vista molto corta…

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