Testa di Peitagù

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Il tuo commento


  1. Anche io ho percorso varie volte questi sentieri (da Piron, da Aisone, giro completo delle Cime Chiavardine scendendo a Demonte) e trovo sempre affascinante i tratti che vanno da Piron a Grangette e quello da Ciancamentes a Ciabot Casalot. Leggo sempre con piacere le Vostre gite corredate da splendide foto, molte delle quali le ho effettuate anch’io. Saluti cari e buone gite Bruno De Carli

    • cuneotrekking


      Ciao Bruno, ci fa piacere che leggi ed apprezzi le nostre gite. Era la prima volta che effettuavamo questo percorso ma siamo stati favorevolmente impressionati dalla bellezza del luogo. Sono posti poco conosciuti ma… da intenditori!
      Chissà che non ci incontreremo qualche volta su qualche monte.
      Ciao, Elio


  2. Come sempre complimenti per le foto e la chiarezza delle descrizioni.
    Onde evitare la monotona discesa sullo sterratone (in parte cementificato) da case Piron alla statale consiglio di chiudere l’anello su sentiero verso case Cianciamentes. Giunti a case Piron bisogna inoltrarsi alle immediate spalle dell’ultima casetta (in pratica si passa sotto il portico della stessa): poco evidente si rintraccia nell’erba un tratturo che via via si fa più marcato. Con andamento a mezza costa (bello in questo senso anche in mtb) riporta ai diroccati casali Cianciamentes.

    • cuneotrekking


      Ciao Chicca, grazie per aver suggerito questo tratto di percorso che porta ad evitare l’ultimo tratto di sterrata. Qualcuno, leggendo, sicuramente ne terrà conto. Ciao, Elio


      • Sempre da case Piron un divertente e falicile sentiero in mezza costa porta a Castellar delle Vigne e poi alle porte di Vinadio e più precisamente lungo la mulattiara che sale al forte Neghino (o Nenghino), ove a sua volta si può proseguire su sentiero per l’imbocco del vallone di Neirassa.
        Grazie alla sua felice esposizione il percorso si presta alle giornate più fredde, magari con le racchette da neve quanto è sconsigliato avventurarsi in alto.
        Buona montagna a tutti!Chicca


  3. Mi incuriosisce molto questo itinerario, vorrei solo capire da te se il tratto roccioso è sicuro anche per un bimbo (dalle foto mi sembra abbastanza comodo il sentiero e mai eccessivamente esposto).

    Grazie molte come sempre i consigli e le belle camminate che non avrei mai fatto senza CNtrek!

    Lorenzo


    • Ciao Lorenzo, grazie! Il sentiero di discesa dell’anello di Peitagù non è mai eccessivamente esposto ma un po’ sdrucciolevole. Certamente il bambino dev’essere seguito, accompagnato e non lasciato libero.


  4. Buongiorno. Avreste la distanza precisa da aisone al solo peitagu seguendo l itinerario da ciancamentas? Grazie!


  5. Fatta il 1.1.22 ottima gita x smaltire le libagioni delle feste natalizie. Vorrei solo fare una piccola precisazione. Dove dici”Più in basso, nei pressi di un ometto di pietre, teniamo la destra per scendere fino alle Grangette (1457 m).”
    L’ometto è poco visibile e più che altro vieni confuso da evidenti tacche rosse sugli alberi che ti portano a una vicina borgata(nn ricordo più il nome) tutta diroccata. È stato utile il tracciato GPS che ci diceva che eravamo fuori percorso. Buone gite a tutti. Luciano

  6. Gian Vittorio Avondo


    Buongiorno, sono autore di guide e forse mi conosce, mi chiamo Gian Vittorio Avondo. Sto scrivendo una guida della val Stura ed avrei bisogno, per non doverli rifare di alcune foto pubblicate sul suo sito del Mte Peitagù e della T.te de Viraysse. Non credo che l’editore sia disponibile a pagare diritti, ma posso garantirle, sulla guida, una pagina di pubblicità per il sito. E’ fattibile? A ricambiare ovviamente con foto mie fatte in moltissimi ambiti del cuneese o del Piemonte in generale, sono uno che gira molto.

    Grazie