Bivacco Sartore Danilo

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Risposte a Bruno Angeli

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  1. Bruno Angeli


    Complimenti per il bellissimo reportage.


    • Grazie Bruno!


      • Salve, vorrei salire questo week end al bivacco… sa dirmi com’é la situazione neve? Eventuali pericoli?
        Inoltre il bivacco é aperto?


        • Ciao Serena. Essendo un bivacco, lo troverai sempre aperto. La salita al Sartore, data la ripidezza, è soggetta a pericoli di slavine. Essendoci stato vento in questi giorni la situazione neve presenta pericoli in più. Meglio aspettare che il manto nevoso si assesti. In ogni caso consulta anche il bollettino valanghe Piemonte. Ciao


  2. Ciao, ritengo che il tratto della strada militare dopo le sorgenti uscendo dalla pineta sia molto pericoloso a causa delle numerose valanghe quindi assolutamente da sconsigliare questa escursione con neve instabile.


    • Ciao Luigi, quella che dici tu è la strada militare che dalle sorgenti del Maira taglia trasversalmente il versante nord-est sopra Saretto. Noi non abbiamo praticato quella strada, che è veramente pericolosa, ma quella che sale molto più in basso tra i larici, appena sopra il lago di Saretto.
      In ogni caso, ognuno si assume tutte le responsabilità nel seguire gli itinerari proposti, valutando di volta in volta tutte le possibili situazioni di pericolo, tornando indietro nel caso questo sussista. La montagna è sempre lì che ci aspetta. Arriveranno altri momenti buoni.


  3. Ciao, scusa ma nemmeno passando dal tornante che precede il cimitero di chiappera è sicuro il percorso. Comunque come dici tu ognuno è libero di scegliere l’itinerario che desidera salvo non mettere a rischio la vita dei soccorritori. Ho solo detto che è inopportuno e non privo di pericoli fare quella escursione.


  4. Buonasera,
    Complimenti.
    Vorrei salire al bivacco il prossimo week end? Sarò aperto o occorrono le Chiavi?
    Grazie molto
    Irene


  5. Ciao Elio, sapresti indicarmi più o meno la durata di questo percorso (solo andata)? Ti ringrazio molto


    • Ciao Fabio. Devi calcolare almeno 3 ore per la sola salita, poi dipende molto da quanta neve c’è sul percorso. Ciao


  6. Ciao a tutti.
    Lunedì 17 Gennaio avevo la mattinata libera e così, come sempre, cerco posti da andare su in montagna cercando la poca neve rimasta.
    Erano mesi che volevo andare a questo bivacco, non ci sono mai stato in vita mia.
    Come sempre mi presento presto al luogo di partenza: alle 8:00 sono a Saretto parcheggiando in uno spiazzo all’imbocco della strada che porta alle Sorgenti del Maira, chiusa in inverno.
    Sono ancora all’ombra e come temperatura eravamo intorno ai 3 gradi sottozero, cielo perfettamente sereno.
    Con mia sorpresa vedo che con le ciaspole si può già cominciare dalla partenza, in questo inverno così anomalo sta diventando davvero difficile trovare fin da subito condizioni invernali.
    Imbocco la stradina sulla destra in direzione del Colle di Sautron, pochi cm di neve con sotto uno strato di ghiaccio dovuto ai numerosi passaggi di escursionisti.
    Qui niente da segnalare, la via è bella definita, bellissimo il panorama che si ha della Rocca Provenzale con Chiappera sotto, a quell’ora il famoso pilastro roccioso a poco a poco veniva illuminato dal Sole nascente.
    Più su m’innesto con la strada militare che parte dalle Sorgenti del Maira.
    In alcuni punti si deve prestare un po’ di attenzione perchè la poca neve non permette di compiere tagli dei tornanti di salita, e passando sul bordo della strada esterno si è un pelo esposti.
    La neve è bella solida e compattata dalle temperature rigide della notte.
    Entro nel Vallonasso del Sautron Meridionale ed il panorama delle guglie rocciose intorno è spettacolare.
    C’è davvero poca neve, lungo la via di salita saranno stati a dire tanto 30/40 cm, nei punti soleggiati è sparita e nemmeno sui pendii Nord all’ombra c’è l’abbondanza.
    Dalle Grange Pausa vedo che una traccia che porta nella direzione del bivacco, decido di seguirla.
    Alla fontana del bivio con il Passo della Cavalla rimango affascinato delle forme del ghiaccio che ha assunto il getto, è sempre aperta la fontana quindi anche in inverno si può fare rifornimento d’acqua, spessore del manto permettendo.
    L’ultima salita verso il Sartore ha un paio di balze con pendenze notevoli, ho un po’ faticato a risalirle anche per il fatto che il Sole finalmente era spuntato ma batteva forte ed ha fatto alzare notevolmente la temperatura.
    Consulto la mappa digitale dove ho scaricato la traccia GPX di questa gita perchè non riesco ad individuare il bivacco. Più o meno a vista individuo la posizione ma non compare.
    Fino a che ad un certo punto quando supero un rialzo roccioso mi compare sulla sinistra con il suo bel tetto rosso.
    Sono le 10:10 quando arrivo al Sartore.
    Il posto è semplicemente stupendo, un paesaggio molto dolomitico per le forme delle alture circostanti, in più si apre l’Alta Valle Maira zona Acceglio e piccoli sprazzi della pianura in lontananza.
    Poi il silenzio….
    Non ho incontrato nessuno per tutta l’escursione, il vento non soffiava.
    Le orecchie mi fischiavano per il silenzio totale che mi circondava.
    Bellissimo, in completa fusione con la montagna…
    Apro il bivacco e tengo la porta aperta per tutta la mia permanenza, gli cambio un po’ l’aria.
    E’ sempre aperto per tutto l’anno.
    E’ molto bello come struttura, caratteristica nella sua forma in provincia non ricordo un bivacco con forme simili.
    All’interno ci sono molte coperte e cuscini, c’è un impianto elettrico a tempo alimentato dai pannelli solari esterni. Il tutto in un ambiente molto pulito ed ordinato.
    Su una parete c’è un pannello con la fotografia di Danilo Sartore con la sua storia e vicino un altro pannello con una lunga e bellissima poesia scritta dai suoi amici.
    Che mi ha fatto commuovere.
    Rimango al bivacco per un’ora e mezza abbondanti, non vorrei più scendere da li, è il paradiso in terra. Ho fatto fotografie e mangiato pranzo.
    Alle 11:40, dopo aver chiuso la porta del bivacco, inizio al discesa seguendo i miei passi.
    Niente da segnalare durante la discesa e alle 13:15 sono già dalla macchina a Saretto. Ho fatto presto anche perchè alle 22:30 iniziavo il turno notturno in fabbrica ed ho avuto modo di riposare per bene a casa.
    Una gita davvero molto bella che consiglio a tutti di fare, in questo periodo con poca neve si ha anche la sicurezza di un pericolo valanghe basso.
    Il bivacco è bellissimo in una posizione davvero incantevole.
    Un saluto da Mattia da Mondovì.


  7. Ciao, vorrei salire domani mattina. Avendo nevicato la scorsa settima volevo sapere com’è la situazione.

    Grazie,
    Andra