Recensione del Garmin Forerunner 620, il ricevitore GPS top di gamma per runner e triatleti

Sono trascorsi ormai tre anni dalla nostra recensione del Forerunner 210. In questo periodo Garmin ha rilasciato alcuni nuovi dispositivi entry level dedicati ai runner, come il Forerunner 10 (recensione) e il Forerunner 110 (vedi su Amazon), ma sostanzialmente non sono arrivate novità sui modelli di fascia più elevata.

Solo da pochi mesi la situazione è cambiata. A fine 2013 Garmin ha presentato i nuovi Forerunner 220 (vedi su Amazon) e Forerunner 620 (vedi su Amazon) che finalmente introducono alcune interessanti novità.

Il Forerunner 620 oggetto di questa recensione è il modello top di gamma che va a sostituire il precedente Forerunner 610 (ora con un ottimo prezzo, vedi su Amazon). Il numero simile potrebbe far pensare ad un rinnovamento minore, ma in realtà sono presenti numerosi miglioramenti. Ci troviamo davanti ad un dispositivo più leggero (e quindi anche più adatto al polso sottile di donna), finalmente resistente all’acqua (come richiesto a gran voce da chi pratica triathlon), con una miglior durata della batteria (che ora sulla carta raggiunge le 10 ore di registrazione), con una nuova fascia cardio (chiamata HRM-Run, di cui parleremo nel seguito della recensione) e alcune funzionalità “di moda”, tra cui il supporto a LiveTrack (che avevamo già imparato a conoscere con l’Edge 510) e il calcolo stimato del tempo di contatto con il suolo, dell’oscillazione verticale e del VO₂ massimo.

Il Garmin Forerunner 620

Per la prima volta con un Garmin, poi, ci troviamo davanti ad un dispositivo dall’aspetto gradevole, disponibile tra l’altro in due combinazioni di colori (nero/blu, bianco/arancione). Garmin ci ha sempre abituato alla robustezza senza fronzoli, ma riteniamo che nel 2014 un dispositivo di fascia alta non possa più rinunciare al piacere estetico. Finalmente possiamo portarlo al polso anche dopo aver fatto sport senza sembrare ridicoli.

Il Forerunner 620 è ricco di funzionalità e di cose da dire ce ne sono tante. Cercheremo perciò di soffermarci su quelle che riteniamo più importanti, rimandando alla scheda tecnica disponibile sul sito Garmin (vedi) chi fosse interessato ad avere l’elenco completo. Ma cominciamo.

1 Prima di utilizzarlo

Come sempre, dopo una prima ricarica del dispositivo (che comunque arriva parzialmente carico), abbiamo aggiornato il firmware del dispositivo all’ultima versione disponibile, la 2.50, seguendo questa guida.

Al primo avvio il dispositivo ci chiede sesso, anno di nascita, altezza, peso e zone di frequenza cardiaca. Queste informazioni, che potranno essere modificate in qualunque momento dalle impostazioni, vengono utilizzate per calcolare i dati esatti dell’allenamento.

2 Il dispositivo

Il Forerunner 620 mantiene un display della stessa dimensione del Forerunner 610 (2,54 cm diametro), ma è più sottile di 1,7 mm e pesa circa il 40% in meno (43 grammi al posto di 72). Le differenze si apprezzano sul campo e soprattutto sul polso.

Il Forerunner 620 è adatto anche al polso sottile di una donna

Da notare il cinturino, veramente comodo e ben studiato. Interessante il fatto che possa essere sostituito in autonomia con poca spesa (vedi su Amazon).

Il cinturino del Forerunner 620

Il display (sensibile al tocco) acquista una maggior risoluzione (180 × 180 pixel) ed è spazioso e sempre ben leggibile (al buio attivando la retroilluminazione). Per la prima volta su un Forerunner troviamo i colori, anche se vengono usati poco e le schermate sono sostanzialmente monocromatiche.

Il Forerunner 620, come il fratello minore Forerunner 220, è resistente all’acqua fino a 50 metri e finalmente può essere tenuto al polso anche quando si pratica triathlon o altri sport acquatici.

Abbiamo voluto testare l’impermeabilità del Forerunner 620

3 La dotazione

Nella confezione, oltre al dispositivo, troviamo:

  • Uno scarno manualetto di una quindicina di pagine (uno più completo è disponibile sul sito Garmin).
  • La nuova fascia cardio HRM-Run (di cui parleremo più in dettaglio nel seguito).
  • Un cavo USB con base magnetica da utilizzare sia per ricaricare il dispositivo, sia per connetterlo al computer per esportare gli allenamenti e le tracce GPS.

La base magnetica collegata al Forerunner

Da notare che manca l’adattatore AC. Se non vogliamo ricaricare il Forerunner solo collegandolo al computer possiamo usare l’alimentatore del nostro smartphone (abbiamo testato quello dell’iPhone e funziona perfettamente), oppure possiamo acquistarne uno compatibile (vedi su Amazon).

La batteria è integrata nel dispositivo e non è sostituibile. Tutti gli eventuali software di cui possiamo aver bisogno non sono compresi, ma dobbiamo scaricarli dal sito ufficiale (o da Mac App Store per i possessori di OS X) perché nella confezione non è incluso alcun DVD (una scelta che condividiamo, data la rapida obsolescenza a cui sono inevitabilmente soggetti).

4 Sensori e antenne interne

Il Forerunner 620 è dotato di accelerometro interno in grado di calcolare velocità, distanza e cadenza quando il GPS è disattivato (utile ad esempio quando si corre su un tapis roulant). Possiamo quindi fare a meno del “vecchio” Foot Pod (vedi su Amazon). L’accelerometro viene calibrato automaticamente: la precisione dei dati sulla velocità e sulla distanza migliorano dopo alcune corse con il GPS attivo.

Da notare che il Forerunner 620 non include un altimetro barometrico, ma è in grado di misurare e mostrare a video la quota attuale attraverso il meno preciso GPS.

Il Forerunner 620 è dotato di connettività WiFi integrata, ma non possiamo attivarla direttamente dal dispositivo. Infatti è necessario scaricare l’app Garmin Express, disponibile per Windows e OS X, collegare il dispositivo al computer e seguire le istruzioni presentate a video.

GarminExpress

Grazie al WiFi il dispositivo può:

  • Inviare in modo automatico la nostra attività a Garmin Connect appena terminata la corsa.
  • Scaricare in automatico gli ultimi aggiornamenti del firmware.
  • Salvare la posizione dei satelliti GPS prevista per la prossima settimana per ottenere il fix più velocemente.

Inoltre, il Forerunner 620 è dotato di connettività Bluetooth integrata per collegarsi ad un iPhone o uno smartphone Android su cui è installata l’app Garmin Connect Mobile. In tal modo possiamo:

  • Usare LiveTrack (maggiori dettagli nel seguito).
  • Caricare le attività su Garmin Connect non appena si finisce di registrarle.
  • Cercare allenamenti e percorsi.
  • Inviare uno o più file al dispositivo.
  • Pubblicare un aggiornamento su social network, inclusi Facebook e Twitter, quando si carica un’attività su Garmin Connect.

Infine, il Forerunner 620 è dotato, come consuetudine Garmin, di trasmettitore ANT+ per collegarsi con alcuni sensori compatibili con questa tecnologia, inclusa la fascia cardio (maggiori dettagli nel seguito).

5 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

Per padroneggiare con sicurezza il Forerunner 620 bisogna “prenderci la mano”. È dotato di quattro tasti fisici (Power,  RunLap e Orologio), posti rispettivamente sui lati destro e sinistro del display, e due touch (Indietro e Menu). Inoltre il display stesso è sensibile al tocco e ci permette di interagire con dei menu che compaiono a seconda del contesto. Tutti i bottoni, inclusi quelli touch, possono essere premuti anche con i guanti.

I bottoni hanno queste funzioni:

  • Il bottone Power, attraverso una pressione prolungata, ci permette di accendere o spegnere il dispositivo. Con un tocco veloce a dispositivo acceso permette di attivare/disattivare la retroilluminazione (indispensabile per poter leggere il display al buio).
  • Il bottone Run avvia o interrompe la registrazione della corsa. Durante una registrazione, premendolo una volta mette in pausa la traccia e compare un menu che ci chiede se salvarla o eliminarla. Premendolo una seconda volta la registrazione riprende.
  • Il bottone Lap salva un nuovo giro.
  • Il bottone Orologio visualizza l’ora. Quando il dispositivo non è in modalità registrazione, blocca il touchscreen e consente di ottimizzare la durata della batteria entrando nella modalità “risparmio energetico”.
  • Tutti gli altri tasti ci permettono di attivare e scorrere tra i menu per modificare opzioni e impostazioni.

I tasti fisici sono molto evidenti e sporgono di circa un millimetro dalla cassa dell’orologio. Mettendo o togliendo lo zainetto ci è capitato più volte che sfiorassero lo spallaccio e venissero premuti inavvertitamente interrompendo la registrazione.

Quando si corre, lo schermo può essere diviso in 1, 2, 3 o 4 sezioni nelle quali visualizzare i dati che vogliamo avere sempre sotto controllo. Questi “campi dati” sono completamente personalizzabili in base alle nostre esigenze. Ad esempio, possiamo scegliere di visualizzare il passo, la distanza, la frequenza cardiaca, la quota e molto altro. Possiamo anche creare più pagine di campi dati, e addirittura farle scorrere in automatico mentre è in corso una registrazione (Menu → Impostazioni → Impostazioni attività → Scorrimento automatico).

6 Prima di correre

Il Forerunner si accende in una quindicina di secondi. Appena attivo, si mette automaticamente alla ricerca del fix dei satelliti. Vedremo le 14 barre a sinistra lampeggiare e riempirsi una ad una. Appena ottenuto il fix, operazione che non è velocissima e richiede qualche minuto, le barre diventano verdi, viene emesso un avviso sonoro e appare la schermata del timer. A questo punto basta premere il bottone Run (in alto a destra) e iniziare la corsa. Al termine si deve premere lo stesso tasto e poi scegliere a video Salva per memorizzare i dati della corsa e reimpostare il timer.

Naturalmente è possibile far partire il timer anche prima che la ricezione del GPS sia completa, ma in tal caso le latitudini e longitudini dei primi trackpoint non saranno affidabili e la distanza complessiva indicata potrebbe essere molto diversa da quella reale.

Quando si corre al chiuso, conviene disattivare il GPS per limitare il consumo della batteria. In tal caso, la velocità e la distanza vengono calcolate utilizzando l’accelerometro presente nel dispositivo. Da notare che all’accensione o allo sblocco successivo il dispositivo cercherà nuovamente il segnale satellitare.

7 La fascia cardio HRM-Run

La fascia HRM-Run ricorda molto da vicino la soft premium che eravamo abituati a trovare con gli altri modelli e che avevamo analizzato approfonditamente nella nostra recensione, ma è allo stesso tempo un prodotto molto diverso.

La nuova fascia cardio HRM-Run

Mentre la soft premium misura solo le pulsazioni cardiache, la nuova HRM-Run include un accelerometro che misura il movimento del busto per poter calcolare 3 diversi valori relativi alla corsa:

  • Cadenza: il numero di passi al minuto. Visualizza i passi totali, destro e sinistro combinati. La maggior parte dei corridori ha una cadenza compresa tra 150 e 200 passi al minuto, indipendentemente dalla velocità (idealmente dovremmo mantenerla intorno ai 180 passi al minuto).
  • Oscillazione verticale: il rimbalzo nei movimenti della corsa. Visualizza il movimento verticale del busto, misurato in centimetri. La maggior parte dei corridori ha una oscillazione verticale compresa tra 6 e 13 cm (più è basso più si minimizza la perdita di energia).
  • Tempo di contatto con il suolo: il tempo che ogni passo trascorre a contatto con il suolo durante la corsa, misurato in millisecondi. La maggior parte dei corridori ha un tempo di contatto al suolo compreso tra 190 e 330 millisecondi (più è basso più la corsa è efficiente).

Attraverso queste informazioni possiamo verificare se la postura che abbiamo assunto è corretta (appoggi rapidi a terra, oscillazioni verticali del corpo ridotte, cadenza ottimale):

 CadenzaOscillazione verticaleTempo di contatto con il suolo
Scarso<151 passi/min>11,8 cm>305 ms
Sufficiente151-162 passi/min10,1-11,8 cm273-305 ms
Buono163-173 passi/min8,4-10,0 cm241-272 ms
Eccellente174-185 passi/min6,7-8,3 cm208-240 ms
Superiore>185 passi/min<6,7 cm<208 ms

Da notare che la fascia HRM-Run non è in grado di misurare passo e distanza. Tuttavia, come abbiamo detto, il Forerunner 620 include anche un accelerometro interno che può stimare queste due grandezze. Inoltre, la fascia è resistente all’acqua fino a 30 m di profondità, ma sotto l’acqua non trasmette i dati della frequenza cardiaca.

HRM-Run è compatibile praticamente con tutti i dispositivi con i quali funziona la fascia soft premium, ma le funzioni relative alle dinamiche di corsa sono disponibili solo sul Forerunner 620.

8 La precisione

Nelle nostre recensioni dedichiamo molto tempo per verificare la precisione del dispositivo. Anche in questo caso l’abbiamo provato intensivamente sul campo mettendolo a confronto con altri dispositivi.

Il Forerunner 620, pur non essendo velocissimo ad ottenere il fix GPS, si comporta bene una volta agganciata la posizione. Anche l’altimetro, pur non essendo barometrico, misura la quota in modo piuttosto preciso.

Il contapassi non sbaglia un colpo: la cadenza misurata è perfetta. Dobbiamo naturalmente osservare che al chiuso (dunque senza GPS attivo) distanza e velocità sono solo stimate e possono rimanere accurate soltanto fino a che manteniamo la falcata perfettamente costante.

Difficile invece valutare la precisione delle altre grandezze misurate (oscillazione verticale, tempo di contatto al suolo, VO₂ massimo) senza usare strumentazione professionale. In particolare il VO₂ massimo può essere misurato direttamente mediante l’impiego di sofisticate e costose attrezzature, che richiedono personale altamente specializzato. Dopo averlo calcolato, consultando la tabella seguente, valida per gli uomini, scegliendo la colonna che rappresenta la nostra età possiamo avere un’indicazione della nostra forma fisica:

Età20-2930-3940-4950-5960-6970-79
Scarso<41,7<40,5<38,5<35,6<32,3<29,4
Sufficiente41,740,538,535,632,329,4
Buono45,44442,439,235,532,3
Eccellente51,148,346,443,439,536,7
Superiore55,45452,548,945,742,1

Per ogni attività, dentro la cartella /Garmin/Activity/, viene creato un file nel formato binario “FIT” (Flexible and Interoperable Data Transfer Protocol), lo stesso usato dai precedenti Forerunner e dall’Edge 510 (recensione). Comunque, il software BaseCamp, fornito dalla stessa Garmin, permette  di convertirlo nei più comuni GPX e TCX, mentre la fantastica applicazione RubiTrack (disponibile solo per OS X) fornisce l’importazione diretta dal dispositivo.

È possibile utilizzare Auto Pause per mettere automaticamente in pausa il timer quando ci si ferma o quando il passo scende al di sotto di un valore specificato. Questa funzione è utile su percorsi dove possiamo trovare semafori o altri luoghi in cui dobbiamo rallentare o fermarci.

9 La batteria

L’autonomia della batteria è uno dei punti di forza del Forerunner 620 e raggiunge le 6 settimane in modalità di risparmio energetico e le 10 ore con il GPS attivo (nei nostri test abbiamo più volte raggiunto addirittura le 10 ore e mezza). Si tratta di un risultato migliore del +70% rispetto ai precedenti Forerunner 610/210, che sul campo si assestavano intorno alle 6 ore.

10 Allenamenti

Come è evidente analizzando le possibilità che offre, il Forerunner 620 è un GPS nato per i runner.

Possiamo impostare dei semplici “auto lap” basati sulla distanza, in cui il dispositivo divide il nostro allenamento in segmenti di lunghezza predeterminata (generalmente 1 km).

Possiamo impostare degli allarmi, basati ad esempio sulla frequenza cardiaca, passo, tempo, distanza, cadenza, calorie.

Possiamo impostare dei veri e propri allenamenti da Garmin Connect o direttamente nel Forerunner. Un beep accompagnato da una vibrazione ci ricorderà quando sarà il momento di accelerare (o rallentare) e ci dirà che passo dobbiamo tenere, avvertendoci quando siamo troppo veloci (o troppo lenti).

Possiamo consultare direttamente su dispositivo i recordi (km più veloce, miglio più veloce, 5 km più veloci, corsa più lunga e così via), oltre alle cronologie delle corse effettuate.

Possiamo abilitare il Virtual Partner, che ci permette di impostare degli obiettivi sul passo da tenere.

Il dispositivo inoltre, immediatamente dopo una corsa, ci fornisce una stima sul tempo di recupero consigliato prima di fare uno sforzo successivo. Infine ci fornisce una stima dei tempi di gara basati sulla cronologia delle attività che abbiamo effettuato.

11 LiveTrack

Il concetto che sta dietro LiveTrack è molto semplice: con il Bluetooth associamo il Forerunner 620 al nostro smartphone (iPhone o Android) su cui è installata l’app Garmin Connect Mobile, e utilizziamo quest’ultimo per inviare i dati della nostra corsa a amici e familiari che potranno seguire in tempo reale il percorso che stiamo facendo.

Abbiamo già discusso del LiveTrack nella nostra recensione del Garmin Edge 510, a cui rimandiamo per ulteriori approfondimenti.

12 Problemi noti?

Con i precedenti Forerunner alcuni lettori ci avevano segnalato alcuni problemi: condensa sotto al display, indicatori errati con la fascia cardio e, in alcuni casi, corrosione della parte posteriore della cassa. Durante i nostri test abbiamo tenuto sotto controllo tutti questi aspetti, senza rivelare nulla di anomalo. Non possiamo escludere che si verifichino dopo tempi molto più lunghi (magari dopo 1 o 2 anni), ma a nostro avviso la cura migliore rimane la prevenzione: è bene pulire il dispositivo dopo ogni uscita e fare un’adeguata manutenzione alla fascia cardio (maggiori dettagli nella recensione dedicata al modello soft premium). Dobbiamo infatti ricordare che, per quanto robusti, questi dispositivi si trovano per natura continuamente esposti a sbalzi di temperatura, sudore, pioggia, neve o acqua.

13 Accessori

A differenza di quanto ci ha abituati Garmin in passato, il Forerunner 620 supporta relativamente pochi accessori:

Sensore di temperatura Garmin Tempe (vedi su Amazon), bilance, attrezzi da palestra e così via non sono attualmente supportati (ma Garmin ha promesso di ampliarne il numero).

14 Conclusioni

Il Forerunner 620 ci ha convinti. Si tratta senza ombra di dubbio del miglior GPS Garmin dedicato ai runner e, grazie all’impermeabilità fino a 50 m, anche ai triatleti o a chi pratica altri sport acquatici. È incredibilmente completo, personalizzabile e preciso. È leggero e poco ingombrante e può essere portato comodamente al polso. La durata della batteria è davvero eccellente.

Siamo stati molto combattuti sul voto da assegnargli. Pur soffrendo di qualche difetto “veniale” (elencati sotto) probabilmente si sarebbe meritato le 5 stelle se avesse supportato un numero maggiore di accessori esterni ANT+ (anche se è da considerare che Garmin ha promesso di ampliarne il numero).

Che cosa ci piace

  • È gradevole.
  • È leggero.
  • È impermeabile e può essere usato anche sott’acqua.
  • È dotato di un ottimo cinturino (che per altro può essere sostituito con poca spesa).
  • Può essere tenuto al polso anche dopo aver fatto sport senza sembrare ridicoli.
  • L’autonomia della batteria è ottima.
  • Offre moltissime funzioni.
  • Offre un personalizzazione completa.
  • Offre molte modalità di allenamento e relativi avvisi.
  • Dispone di tutte le funzionalità di “moda”, come il LiveTrack.
  • La fascia HRM-Run misura e verifica se la postura che abbiamo assunto è corretta.
  • Dispone di un accelerometro interno (il foot pod diventa superfluo).
  • È preciso (GPS, cadenza, frequenza cardiaca, altimetro).
  • Integra connettività WiFi, Bluetooth e ANT+.

Che cosa non ci piace

  • Manca l’adattatore AC per ricaricarlo senza collegarlo il computer (ma possiamo usare quello di un qualunque smartphone o tablet).
  • Le schermate sono sostanzialmente monocromatiche, sebbene venga presentato come dotato di display a colori.
  • Per padroneggiarlo con sicurezza bisogna prenderci la mano.
  • Sparisce il Virtual Racer presente sul Forerunner 610 per gareggiare contro se stessi (ma Garmin ha promesso che lo reintrodurrà in un futuro aggiornamento del firmware).
  • L’aggancio dei satelliti non è velocissimo.
  • Togliendo lo zaino è facile premere inavvertitamente qualche tasto.
  • Attualmente supporta pochi accessori esterni ANT+, anche se Garmin ha promesso di ampliarne il numero.
  • Il manualetto incluso, come da tradizione Garmin, è assolutamente insufficiente
  • La nuova fascia HRM-Run, come d’altronde la precedente soft premium, è resistente all’acqua fino a 30 m di profondità, ma sotto l’acqua non trasmette i dati della frequenza cardiaca.

 

Verdetto
Consigliato

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all’aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (30)


  1. Grazie per le vostre recensioni: sempre molto esaurienti


  2. leggendo la vs recensione non ho potuto fare a meno di metterlo al polso ! unico grosso handicap il mio samsung S4 active non lo riconosce xtanto ciccia livetrack 🙁


  3. Complimenti, davvero una bella recensione, se ne leggono poche in rete così esaurienti.
    Sapete per caso se è stato risolto il problema dell’invio degli allenamenti al dispositivo dal Garmin Connect?
    Io ho un Forerunner 405 cx e se ogni volta che invio un nuovo allenamento personalizzato al dispositivo mi cancella i precedenti allenamenti da quest’ultimo: in pratica nel Forerunne ho sempre e solo l’ultimo allenamento inviato dal Connect.

    Ciao e grazie.

  4. Luca bruschetti


    Si una piccola pecca é che non da il dislivello + / –


  5. Dalla recensione del SUUNTO ambit2 si capisce chiaramente che linux non è supportato. Garmin consente agli utenti linux di fare tutto quello che possono fare gli utenti win/os ?

    • Valerio Dutto


      Ciao, puoi utilizzare tranquillamente i Garmin sotto Linux perché vengono riconosciuti come delle chiavette USB su cui puoi caricare/scaricare le tracce (cose che con i Suunto non riuscirai a fare). Tuttavia, per alcune operazioni più specifiche (come l’aggiornamento del firmware), dovrai comunque utilizzare un Mac o un PC con Windows. Spero di esserti stato di aiuto.

  6. mauro testatonda


    Buona sera Valerio. Mettendo insieme in miei fratelli, mi sono fatto regalare per il mio compleanno, un Garmin Monterra. Pratico escursionismo e ho preso anche trek map Italia. Vero e’ che mi ci sono dedicato poco…..ma mi sembra un po’ intrecciato se paragonato ad altri Garmin dei miei.amici. Ho scelto Monterra Perché vado anche in mtb e lo schermo grande mi sembrava un vantaggjo….Poi il fatto di avere Android e la possibilità di mettere App mi ha fatto pensate che nel tempo potevo aggiornarlo.
    Che cosa mi puoi dire in merito e quale sito mi consigli per trovare istruzioni dove spieghino come usarlo al meglio?
    Tanto oramai l’acquisto e’ fatto e devo essere paziente ad impararlo bene…

    Grazie in anticipo per quanto potrai dirmi.
    Saluti
    Mauro
    Fermo….Marche


  7. Premetto che ho sempre avuto garmin, prima il 205 poi il 305 che ho cambiato 2 volte perchè improvisamente non funzionava più e ora è nel cassetto morto. Ho preso il 210, che mi consigliarono ma tantissime volte non prende i satelliti manco se li metto lì nel piatto. Mi è stato regalato il nuovo forerunner 620, pratico, comoda anche la sua fascia cardio. Ho apprezzato tutto di lui, sino a che non si è più voluto ricaricare. Solo 6 mesi e sono da capo!. Ora devo aspettare per più di 1 mese perchè mi venga restituito dal centro riparazioni. Credo che non acquisterò mai più un garmin.


  8. Ciao e grazie per la recensione.
    Ho confrontato dal sito Garmin il 620 con 220 io sarei interessato 220 e vorrei chiederti quali differenze tu riconosci in quest’ultimo. Grazie tante


  9. Ciao vorrei sapere le differenze fondamentali tra l fr220 l fr620.io faccio solo trekking e corsa in montagna quindi mi basterebbe sapere se il 220 puo darmi un profilo altimetrico del percorso fatto sia in corsa che a passo


  10. Io ho il 620 nuovo. se non si accende più cosa può essere il problema? esce solo la scritta garmin ma non parte più l’accensione…


  11. Ciao,
    personalmente una delle cose che mi da più fastidio dei garmin, e in particolare del forerunner 110 che posseggo, è il tempo di aggancio dei satelliti, di circa 2-3 minuti. Mi chiedevo quanto fosse effettivamente questo tempo per questo modello. Basterebbe una stima numerica fatta in 10 punti diversi (ad esempio in città tra i palazzi, in aperta campagna….).
    Inoltre ho notato che il forerunner 110 sbaglia di circa 20 m per ogni km (cioè segna 1020 m invece di 1000 girando su una pista. E il forerunner 620?

    A parte questo, complimenti per la recensione, molto chiara.

    Ciao,
    Angelo.

    • Valerio Dutto


      Ciao Angelo, sì, anche per me il tempo necessario per ottenere il fix GPS, come riportato nella recensione, è un difetto di tutti i Forerunner che ho provato, inclusi 110 e 620. In generale ho notato questo stesso difetto, credo non casualmente, su tutti gli orologi, incluso il fēnix 2 (recensione). Non è possibile però avere un’informazione precisa su quanto tempo sia necessario, perché varia in base a troppe condizioni diverse (non solo la presenza di eventuali ostacoli, ma addirittura ora del giorno, posizione dei satelliti, ultima volta che si era ottenuto il fix, eventuale salvataggio della posizione dei satelliti prevista per i prossimi giorni, …). In ogni caso è in linea con quanto dici, diciamo compreso tra 1 e 3 minuti nella stragrande maggioranza dei casi. Per quanto riguarda l’imprecisione sulla lunghezza ti consiglio la lettura di questo nostro articolo. Spero di esserti stato di aiuto, Valerio.


      • Ciao Valerio e grazie per la risposta.
        Sono d’accordo, effettivamente è difficile quantificare il tempo di aggancio dei satelliti. Un paio di volte mi è persino capitato di aspettare 5-6 minuti, e per la legge di Murphy c’era anche vento freddo.
        A tal proposito, ho letto un articolo interessante di DC Rainmaker che consigliava di lasciare il gps acceso vicino alla finestra prima di uscire, potrebbe essere una ottima idea per evitare di aspettare al freddo.

        Invece per quanto riguarda la distanza, almeno per i gps per runner mi piacerebbe fare una prova su una pista la cui distanza è conosciuta e senza ostacoli nei dintorni. Tenendo al polso differenti dispositivi gps si potrebbe compiere questa distanza nota e vedere la precisione comparata tra i dispositivi. Purtroppo al momento ho un solo dispositivo a disposizione, quindi penso di non riuscire, altrimenti saprei già dove fare la prova 🙁

        A proposito dell’articolo che mi hai linkato (grazie, molto interessante), mi sarei aspettato che in un gps di alta fascia la scarsa precisione intrinseca del gps (+/- 5 m) fosse compensata dalla presenza di un altro o altri sensori inerziali (ad es. accelerometri e giroscopi).

        Ciao e grazie,
        Angelo.

        • Valerio Dutto


          Ciao Angelo, il consiglio di DC Rainmaker è giustissimo: l’idea è proprio di fare in modo che il dispositivo riesca già a fare il fix dei satelliti prima di partire, di modo da non dover aspettare neanche 1 minuto. Ad esempio in montagna noi li accendiamo appena scesi dalla macchina prima di fare tutti i preparativi.

          Per quanto riguarda la tua ultima considerazione, con gli attuali accelerometri o giroscopi non è possibile migliorare la precisione delle misurazioni perché non forniscono dati sufficienti 🙂

          Ciao!


  12. Ciao. Volevo sapere se esistono programmi di allenamento per skyrun con Garmin 620. Vorrei prepararmi a una mezza maratona in quota e vorrei sapere se il Garmin 620 potrebbe aiutarmi? Ciao!


  13. Ho dimenticato di chiedere: nel Garmin forerunner 620 come posso impostare le soglie di allenamento 80% (per esempio) e avere conferma che a tale soglia sto correndo? Ovvero: posso fare una corsa “test” per dettare il dispositivo e poi averlo tarato sul mio corpo?
    Grazie!!


  14. “Dettare” era da intendersi “settare”


  15. Ciao g.luca, intanto dovresti fare una corsa sui 10 km per testare il tuo passo min/km meglio se lo fai con un gps. cardio dai dati che avrai ottenuto imposti una corsa anche col Partner virtuale imposti il tempo min/km che intendi tenere per tutta la corsa (calcola che l’80%e un allenamento aerobico da qui in poi sarà facile , gli allarmi-o vibrazione ti avvertiranno se devi accellerare o diminuire la velocità) es io o 50 anni per me allenarmi all’80% significa correre dai 120 btm ai 135 btm e un allenamento intermedio non difficile da tenere se sei esperto nella corsa ops dimenticavo cosa importante fare una visita sottosforzo per sapere i valori di fc. max e min prima di iniziare a correre con un ipotetica zona , ciao e buona corsa….


  16. Ciao, è possibile disattivare l’autopause? Negli allenamenti in montagna, sulle salite ripide procedo camminando e il 620 continua a fermarsi e ripartire. Penso che si tratti dell’autopause che registra delle soste continue, per cui vorrei disattivarlo.

    • Valerio Dutto


      Ciao Marco, sì, puoi disattivarlo premendo sul bottone menu (a destra in centro) e poi portandoti in Impostazioni → Impostazioni attività → Auto Pause. Ciao.


  17. Ciao Valerio! Innanzitutto complimenti per la recensione, davvero ben fatta, pulita, concisa, senza fronzoli! Ho preso da 3 giorni l’FR620, è il mio terzo Garmin dopo un FR60, il mio primo cardio serio, e un FR410, che ho usato per tre anni praticamente ogni giorno, senza che perdesse un colpo (infatti ne ho fatto gradito omaggio a mio fratello!). Ora, io avevo creato dei percorsi con l’FR410, percorsi che usavo con il virtual partner, e sapevo che era possibile portarli sul FR620 senza problemi ma…pur navigando in lungo e in largo non sono riuscito a trovare come poterlo fare (di fatto Garmin Connect “vede” solo il mio glorioso 410…)! Sai per caso indicarmi qualcosa al riguardo? Potrebbe per caso dipendere dalla versione sw del 620? Appena comprato l’ho aggiornato subito alla 3.30…Grazie mille! Francesco


  18. Ciao Valerio, complimenti per la tua recensione. Vorrei chiederti se la fascia cardio standard che sino ad oggi ho utilizzato sul FR405 può essere adattata al FR620?

    • Valerio Dutto


      Ciao Francesco, sì, funziona perfettamente. Logicamente misurerà solo le pulsazioni e non cadenza, oscillazione verticale e tempo di contatto con il suolo come fa la HTM-Run.

  19. enzo Panico


    ho comprato da poco un 620 e trovo due discrepanze: le Calorie sono sottostimate e la cadenza dei passi sovrastimata (intorno ai 250spm quando io ne calcolo circa 180). qualcuno ha lo stesso pb? cosa c’e’ che non va? Enzo


  20. Vorrei sapere se si possono eliminare i singoli lap, con il vecchio 205 si poteva fare e mi pare inaccettabile che non si possa con il 620 che viene considerato un top di gamma.
    Grazie.

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