Sarò sincero: non ho mai amato i Suunto. Li ho sempre considerati patacconi dal prezzo elevato. Ma quando ho letto le specifiche di questo Spartan Trainer Wrist HR (vedi su Amazon),… Recensione del Suunto Spartan Trainer Wrist HR, il multisport dal prezzo ragionevole Valerio Dutto 3.5

Recensione del Suunto Spartan Trainer Wrist HR, il multisport dal prezzo ragionevole

Sarò sincero: non ho mai amato i Suunto. Li ho sempre considerati patacconi dal prezzo elevato. Ma quando ho letto le specifiche di questo Spartan Trainer Wrist HR (vedi su Amazon), nonostante il nome troppo lungo ho pensato: “finalmente ci siamo”.

Il Suunto Spartan Trainer Wrist HR

Ma facciamo un passo indietro. Il settore degli orologi sportivi è dominato dai Garmin fēnix 5/5S/5X, dei veri e propri gioiellini. Anche nel prezzo, visto che il modello base parte da 599,99 € (vedi su Amazon). Eppure è un best seller che ha letteralmente trainato le vendite di Garmin negli ultimi trimestri. Anche Suunto non si è mai distinta per i prezzi popolari: gli Spartan Sport Wrist HR per esempio partono da 499 € (vedi su Amazon) e gli Spartan Ultra da 649 € (vedi su Amazon), cifre veramente difficili da giustificare.

L’impennata dei prezzi sembrava inarrestabile: in fondo fin che c’è chi compra e la concorrenza è allineata, perché diminuirli? Questo Spartan Trainer Wrist HR (d’ora in poi solo Spartan Trainer per brevità) finalmente inverte la rotta. Con i suoi 279 € di listino (vedi su Amazon), che, intendiamoci, non sono pochi, offre caratteristiche sulla carta di tutto rispetto: rilevamento della frequenza cardiaca al polso, impermeabilità fino a 50 metri, ottima autonomia della batteria, supporto reale per triathlon e multisport, fitness tracker integrato, allenamenti, supporto per accessori Bluetooth Smart, ecc. Il tutto in una dimensione accettabile (finalmente).

Ma vediamo come si è comportato sul campo.

1 Prima di utilizzarlo

Dopo aver caricato la batteria abbiamo aggiornato il firmware del dispositivo all’ultima versione disponibile, la 1.10.28. Per farlo abbiamo dovuto scaricare e installare sul nostro computer la nuova applicazione Suuntolink (disponibile per Windows e per Mac, ma non per Linux), che sostituisce la precedente Movescount2, e abbiamo dovuto accedere a Movescount.com, la piattaforma Web gratuita tipo Garmin Connect di Suunto. Da notare che senza aver fatto la registrazione non potremo fare molte operazioni con il dispositivo (maggiori dettagli nel seguito).

2 Dimensioni

Secondo Suunto lo Spartan Trainer è “compatto e leggero”. Leggero in effetti lo è: abbiamo misurato 57 grammi, appena 7 in più rispetto all’Apple Watch. Sul compatto invece non siamo troppo d’accordo, visto che la cassa misura 46 mm e lo spessore è superiore al centimetro.

Vista laterale della cassa dello Spartan Trainer

Il cinturino (che è in silicone) da un lato ha una protuberanza in cui è inserita l’antenna GPS, eredità dei vecchi Ambit (recensione), per fortuna in questo caso meno evidente.

Sotto il display possiamo notare la protuberanza in cui è inserita l’antenna GPS

Lo Spartan Trainer è disponibile in tre colori (nero, blu e azzurro, vedi su Amazon) e con due varianti aggiuntive, più costose (329 € di listino, vedi su Amazon), con ghiera in metallo e vetro in cristallo minerale.

3 Dotazione

Nella confezione, oltre al dispositivo, troviamo:

  • Una scarna guida rapida (un manuale più completo è disponibile sul sito Suunto).
  • Un cavo USB con “pinza” da utilizzare sia per ricaricare il dispositivo, sia per connetterlo al computer per aggiornare il firmware e per sincronizzare le attività (nel caso non utilizzassimo l’app Movescount sullo smartphone).

La pinza per la ricarica

Da notare che manca l’adattatore AC. Se non vogliamo ricaricare lo Spartan Trainer solo collegandolo al computer possiamo usare l’alimentatore del nostro smartphone, oppure possiamo acquistarne uno compatibile. Personalmente utilizzo un caricatore multiporta Anker (vedi su Amazon) che tengo sempre sul comodino.

Lo Spartan Trainer è impermeabile fino a 5 atmosfere (50 m), per questo può essere utilizzato anche durante il nuoto (sia in piscina sia in acque aperte). È garantito inoltre per operare nell’arco di temperature comprese tra –20 °C e +60 °C. Da notare che non include né altimetro barometrico, né bussola elettronica, né supporto per il GLONASS.

4 Accoppiamento con lo smartphone

Lo Spartan Trainer può essere accoppiato con il nostro smartphone per ricevere direttamente al polso le notifiche, sincronizzare le attività con la piattaforma Movescount.com senza doverlo collegare al computer, ottenere in anticipo la mappa dei satelliti per velocizzare il fix GPS e altro ancora. L’associazione con lo smartphone non è obbligatoria, ma è comunque fortemente consigliata per poter usufruire di tutte le funzionalità del dispositivo.

Per accoppiare lo Spartan Trainer occorre seguire sullo smartphone questi passi:

  1. Attivare il Bluetooth qualora fosse spento.
  2. Scaricare l’app Suunto Movescount da Google Play (per i dispositivi Android) o da App Store (per gli iPhone).
  3. Avviare l’app Suunto Movescount.
  4. Autenticarsi o registrarsi a Movescount.com (è gratuito).
  5. Premere sul bottone “+”.
  6. Scegliere la voce “Aggiungi orologio”.

Per chiarezza, nel seguito chiameremo Movescount l’app e Movescount.com la piattaforma.

5 Caratteristiche

Il display dello Spartan Trainer è a colori con una risoluzione di 218×218 pixel. Appena acceso colpisce la sua scarsa illuminazione (ma si può attivare la retroilluminazione premendo un tasto qualunque). Suunto ha scelto così per massimizzare l’autonomia. Per fortuna dà il meglio di sé all’aperto, dove si legge davvero molto bene, anche con occhiali da sole con lenti polarizzate. Da notare che si tratta di uno dei pochi dispositivi con il display sempre acceso. Il vetro è robusto e il nostro esemplare nonostante l’uso non mostra segni di graffi.

Non è presente il touchscreen, che rimane prerogativa dei fratelli maggiori Spartan Sport e Spartan Ultra. Per questo motivo si interagisce esclusivamente attraverso i cinque tasti fisici (cosa che, almeno su un orologio, non vedo come uno svantaggio), 2 sul lato sinistro del display e 3 sul lato destro:

I 5 tasti, 2 a sinistra e 3 a destra

L’interfaccia, dopo un breve periodo necessario per impratichirsi, è intuitiva. Tuttavia in alcuni casi abbiamo notato piccole esitazioni e rallentamenti, in particolare quando si salva una attività.

Per far partire un’attività (che Suunto chiama move) è necessario premere il bottone più in alto a destra, poi quello centrale, poi scegliere l’attività (scorrendo con i bottoni in alto e in basso a destra), poi avviare la registrazione premendo quello centrale sempre a destra.

L’interfaccia è tradotta in buon italiano, ma qualche termine risulta tagliato probabilmente perché troppo lungo rispetto all’originale inglese.

6 Fitness tracker

Fino a qualche anno fa nelle recensioni dovevo spiegare che cosa fosse un fitness tracker. Ora non è più necessario, perché quasi tutti ne abbiamo al uno polso. Quello integrato nello Spartan Trainer conta i passi, la durata del sonno, le calorie attive (ovvero quelle che consumiamo stando in piedi o facendo movimento) e, opzionalmente, rileva 24h/7 la frequenza cardiaca. Il conteggio totale dei passi continua anche durante la registrazione di sessioni di allenamento e altre attività.

Alcune osservazioni:

  • Non troviamo altre metriche, come i piani superati (a causa dell’assenza dell’altimetro barometrico).
  • Gli obiettivi di passi e calorie possono essere modificati a mano, ma non sono automatici per spingerci a migliorare.
  • Valutare la precisione di un fitness tracker è sempre estremamente difficile, ma da quanto abbiamo potuto osservare lo Spartan Trainer è conservativo, nel senso che mostra meno passi dei dispositivi concorrenti.
  • Le informazioni misurate rimangono sul dispositivo per un certo tempo (7 giorni), poi scompaiono. Solo un sottoinsieme di queste cose (passi e calorie) viene trasferita anche su Movescount (app e piattaforma), dove rimangono per un periodo un poco più lungo (30 giorni), ma con limitatissima possibilità di consultazione (per esempio possiamo vedere un grafico a barre che mostra l’andamento dei passi superati nei giorni scorsi e la media ogni 7 giorni, ma senza i numeri precisi). Tutto il resto (frequenza cardiaca, dati sul sonno) rimane confinato sul dispositivo per poi sparire.

Insomma: il fitness tracker dello Spartan Trainer è limitato e manca di una efficace rappresentazione dello storico dei valori accessibile anche via app o Web. L’impressione è che Suunto abbia aggiunto su Movescount.com la parte di fitness tracking solo per poterla elencare tra le funzionalità fornite. L’ecosistema Garmin da questo punto di vista è molto più avanzato.

7 Notifiche

Quando collegato a uno smartphone su cui è installata l’app Movescount, lo Spartan Trainer mostra ed emette un beep per tutte le notifiche ricevute (telefonate, SMS, ma anche quelle di altre app come WhatsApp, email, ecc.). Nulla da eccepire al riguardo: funzionano bene e appaiono istantaneamente.

Una notifica WhatsApp

Purtroppo ci sono alcuni difetti che ne riducono parzialmente la praticità:

  • Una volta ricevuta, la notifica sparisce dopo una decina di secondi e non ne rimane uno storico, quindi se non la si legge immediatamente occorre andare a riprenderla sul telefono.
  • Le notifiche non rispettano la modalità “non disturbare”. In altra parole le notifiche suonano anche se il non disturbare è attivo sullo smartphone (vanificandone in parte la funzionalità). Occorre attivare la modalità “non disturbare” anche sul Suunto, cosa poco pratica che personalmente non ricordo mai di farlo.
  • Il testo delle notifiche viene troncato dopo un certo numero di caratteri (comunque sufficienti a far capire buona parte dei messaggi ricevuti).
  • Una sveglia sull’iPhone non suona sul Suunto.
  • Su iPhone, se nella giornata arriva una notifica del calendario, questa stessa notifica suona nuovamente ogni volta che si esce dal raggio del telefono e poi ci si riavvicina (anche se già ricevuta). Questo è probabilmente un bug della versione attuale del firmware.

8 Sensore cardiaco

Il sensore, che Suunto ci tiene a sottolineare essere stato realizzato da Valencell, permette la rilevazione della frequenza cardiaca direttamente al polso senza bisogno di indossare una fascia toracica. Essa, insieme agli altri dati raccolti, consente allo Spartan Trainer di stimare il numero di calorie bruciate.

Il giusto posizionamento dello Spartan Trainer è molto importante per avere misurazioni accurate del battito. Consigliamo innanzitutto di indossarlo “all’americana”, ovvero qualche centimetro più in basso dell’osso del polso:

La posizione ideale sul polso per il sensore cardiaco

Inoltre, durante l’attività è meglio stringerlo un po’ più stretto (durante il resto del giorno invece lo si può lasciare un poco più largo): il sensore deve stare bene a contatto con la pelle. Sul sito di Suunto possiamo leggere alcune informazioni utili.

In generale la precisione che abbiamo rilevato è più che accettabile. Occasionalmente abbiamo notato dei piccoli rallentamenti nel rilevamento di cambi di frequenza o qualche contenuto scostamento dalla frequenza reale: niente di particolarmente significativo per “utenti normali”, ma con una comodità nettamente superiore rispetto a una qualunque fascia cardio (che può comunque essere acquistata a parte, purché, come vedremo, Bluetooth Smart).

Volendo è possibile attivare il monitoraggio del battito cardiaco 24 ore su 24, anche al di fuori di un’attività sportiva. In tal modo possiamo tenerlo sempre sotto controllo, ottenere una stima più precisa delle calorie bruciate e sapere come sta recuperando il corpo dopo un’intensiva sessione di allenamento. Per attivare il monitoraggio 24 ore su 24 dobbiamo portarci sulla schermata dei passi, tenere premuto per due secondi il pulsante in centro a destra e attivare la FC giornaliera.

9 Sport

Lo Spartan Trainer supporta tantissime modalità sportive che si possono personalizzare/aggiungere/nascondere da Movescount. Uno sport, comunque, non è altro che un raggruppamento di impostazioni. Per esempio, le impostazioni (come la precisione del GPS) e la personalizzazione del dispositivo (come i campi dati e i grafici da mostrare) sono diverse quando lo si utilizza per la corsa piuttosto che per la mountain bike.

La schermata per la scelta dell’attività

Una schermata con campi dati

In qualunque momento durante l’attività si può premere il bottone in basso a destra per contrassegnare un giro (lap).

Lo Spartan Trainer supporta l’allenamento a intervalli, che consiste in serie ripetute di attività fisiche alternando intensità elevata a ridotta. Gli intervalli possono essere basati su durate o distanze.

Dopo ciascuna attività lo Spartan Trainer ci domanda “Com’è andata?”, a cui possiamo rispondere scegliendo una emoticon. Se rispondiamo in modo coerente può tornarci utile per tenere traccia dei nostri progressi nel tempo.

10 Multisport

Lo Spartan Trainer è pensato anche per gli sport multidisciplinari, come triathlon e duathlon. In questi casi è possibile passare da un’attività all’altra e continuare a visualizzare la distanza e il tempo totali. Per esempio, è possibile passare dalla modalità bicicletta alla modalità corsa e visualizzare il tempo e la distanza totali sia per la corsa che per il percorso in bicicletta. È inoltre possibile personalizzare un’attività multisport oppure utilizzare l’attività multisport predefinita il triathlon (nuoto, ciclismo e corsa).

Pochi dispositivi sotto i 300 € possono vantare una vera modalità multisport come lo Spartan Trainer: magari supportano gli sport presi singolarmente, ma non come un’unica attività complessiva.

11 Precisione

Lo Spartan Trainer è molto veloce a ottenere il fix. Grazie alla sincronizzazione con l’app Movescount è in grado di scaricare in automatico la posizione dei satelliti prevista per la settimana e di collegarsi davvero velocemente, spesso in un tempo inferiore ai 30 secondi. C’è però una cosa da dire: se si avvia immediatamente la registrazione, la prima parte della traccia verrà grossolanamente errata perché il dispositivo non ha ancora avuto il tempo di fare il fix GPS preciso, proprio come è accaduto in questo caso, in cui il percorso effettivamente compiuto è stato quello azzurro:

Per fortuna evitare questi problemi è semplice: basta entrare nella schermata attività, scegliere lo sport e attendere sulla schermata con il bottone “Avvia” fino a che la freccia del GPS non diventa verde (indicando che la posizione GPS è stata acquisita).

Tolto questo problema, risolvibile con il trucco indicato, la precisione si è dimostrata sempre buona, a eccezione nelle zone con pareti rocciose, dove il Garmin eTrex Touch 35 (recensione) si è comportato decisamente meglio:

Probabilmente in questi casi pesa l’assenza del GLONASS.

Per ciascuno sport è possibile impostare l’opzione precisione GPS  su diversi valori che ci permettono di scegliere il miglior compromesso tra precisione della traccia e durata della batteria:

  • OK: rilevamento ogni 60 secondi, durata della batteria fino a 32 ore.
  • Buona: rilevamento GPS a intervalli di 20 secondi, durata della batteria fino a 13 ore.
  • Ottimale: rilevamento GPS a intervalli di 1 secondo, durata della batteria fino a 8 ore.

Negli sport montani (escursionismo, scialpinismo, mountain biking, trail running) pesa un po’ l’assenza dell’altimetro barometrico. La quota rilevata è comunque relativamente precisa, con un errore tipicamente inferiore a 30/40 metri, a patto che la precisione del GPS sia impostata su “ottimale” durante la registrazione. Ecco per esempio un confronto tra lo Spartan Trainer e il più preciso eTrex Touch 35 (dotato di altimetro barometrico):

Un consiglio: quando ci fermiamo conviene mettere in pausa la registrazione (premendo sul pulsante in alto a destra), oppure negli sport veloci (bici, corsa) possiamo abilitare la pausa automatica. Con questa funzione la registrazione viene messa in pausa quando la velocità scende al di sotto dei 2 km/h. La registrazione riprende automaticamente quando la velocità aumenta nuovamente superando i 3 km/h.

Una attività messa in pausa manualmente

12 Navigazione

Lo Spartan Trainer offre la possibilità di seguire itinerari (pianificati o importati da altri dispositivi, sempre passando attraverso Movescount.com) o navigare verso punti di interesse (tra cui il punto di partenza della traccia corrente). Si tratta di una funzionalità sulla carta molto utile per chi pratica escursionismo, alpinismo o mountain biking.

Purtroppo quanto offerto è molto rudimentale rispetto a dispositivi dedicati come il Garmin eTrex Touch 35 (recensione). In pratica offre solo un aiuto minimo all’orientamento, perché seguire un itinerario è difficoltoso: lo schermo è piccolo, le possibilità di zoom sono molto limitate, manca (ovviamente) la mappa sottostante per cui si vede solo la traccia.

Poco utile anche la navigazione verso un punto di interesse, visto che viene indicata solo una freccia in linea d’aria, che oltretutto indica la direzione corretta solo mentre siamo in movimento visto che il dispositivo non è dotato di bussola elettronica.

L’indicatore di direzione

Anche la gestione dei punti di interesse è basilare. Quando se ne salva uno non è possibile cambiarne nome (ragionevole non essendoci un tastierino), e soprattutto è estremamente scomodo esportarli verso il computer da Movescount.com perché non sono inclusi, come ci saremmo aspettati, nella traccia.

13 Movescount

Movescount.com è un diario personale e una community che mette a disposizione tanti strumenti per gestire le proprie attività giornaliere ed elaborare interessanti resoconti delle proprie attività sportive. Si tratta di una piattaforma studiata ottimamente e veramente comoda da utilizzare, sia per configurare il dispositivo, sia per divertirsi a rivedere le attività svolte (e a condividerle con gli amici). Il suo punto di forza, a mio avviso, sono i grafici, veramente completi, potenti e gradevoli da vedere.

La registrazione di un account su Movescount.com non è solo consigliata ma addirittura necessaria: senza di essa non sarà possibile importare o esportare tracce e perfino modificare i campi dati da visualizzare (premendo sulla foto del profilo in alto a destra e selezionando la voce Prodotti).

Una cosa a cui prestare attenzione è che per impostazione predefinita tutte le attività caricate su Movescount.com sono pubbliche. Per fortuna questo comportamento può essere modificato cliccando sulla nostra foto del profilo in alto a destra, selezionando Impostazioni Movescount e poi mettendo la Privacy Account su Privato.

Una cosa che mi ha colpito è il fatto che Movescount.com non sia posto sotto HTTPS, pertanto tutte le informazioni scambiate viaggiano in chiaro. Una cosa davvero sconcertante nel 2017.

Tutte le attività che registriamo sullo Spartan Trainer vengono inviate automaticamente alla piattaforma Movescount.com ogni qual volta apriamo l’app Movescount sul nostro smartphone (se accoppiato come indicato nel paragrafo 4). La sincronizzazione però è molto lenta, perché l’invio di una singola attività richiede diversi minuti.

Molto interessante la sincronizzazione automatica da Movescount.com ad altre piattaforme partner, tra cui Strava. Se abilitata (premendo sulla foto del profilo in alto a destra e selezionando la voce Impostazioni Movescount), tutte le attività registrate dallo Spartan Trainer e inviate a Movescount.com vengono di qua trasferite automaticamente anche a Strava.

Le attività presenti su Movescount.com possono essere esportate in molteplici formati, tra cui GPX e FIT. Per farlo è sufficiente entrare nel dettaglio dell’attività, scegliere il bottone Strumenti e poi la voce Esporta come GPX/Esporta come FIT. Come già detto sopra, nelle tracce così scaricate non sono stranamente presenti gli eventuali punti di interesse salvati.

14 Batteria

L’autonomia dello Spartan Trainer è una delle cose che più ci hanno colpito positivamente. Senza mezzi termini si è mostrata sempre eccellente. Nella condizione peggiore, ovvero con precisione GPS impostata su ottimale (rilevamento a intervalli di 1 secondo), monitoraggio del battito cardiaco 24 ore su 24 e associazione allo smartphone per la ricezione delle notifiche, supera senza problemi le 8 ore. Ma cambiando le impostazioni può durare anche molto di più, andando oltre i 4 giorni se non attiviamo il GPS.

Da notare che non è possibile spegnerlo. Tuttavia va automaticamente in ibernazione dopo un breve periodo di totale inattività (circa 1 minuto). In questa modalità spegne lo schermo completamente e per riattivarlo è sufficiente fare un piccolo movimento qualsiasi.

15 Accessori

Lo Spartan Trainer è compatibile con gli accessori che supportano il Bluetooth Smart. Non supporta invece gli accessori ANT+, né quelli che utilizzano la versione ANT proprietaria di Suunto (come la fascia cardio inclusa con l’Ambit2). Per la precisione supporta le seguenti categorie di accessori Bluetooth Smart:

  • Fasce cardio
  • Sensori di velocità e cadenza per bicicletta
  • Sensori di potenza per bicicletta e corsa
  • Foot pod (per ottenere dati precisi sulla distanza quando si corre al chiuso)

Dobbiamo però sottolineare che è in grado di associare un solo sensore per ciascuna categoria. Per esempio se abbiamo due bici ciascuna con il proprio sensore di potenza, non possiamo associarli entrambi.

16 Conclusioni

Nel corso di questa recensione ho evidenziato molti difetti dello Spartan Trainer. Effettivamente non mi spiego perché il supporto della piattaforma Movescount.com al fitness tracking sia così limitato e la parte delle notifiche sia così basilare. Sicuramente non è il miglior smartwatch “all-around” in circolazione (che rimane l’Apple Watch, recensione), ma è un valido dispositivo per lo sportivo che bada al sodo. Come numero di funzionalità offerte è comparabile a concorrenti ben più costosi. Penso in particolare al Garmin Forerunner 935 (vedi su Amazon), che però di listino costa esattamente il doppio, oppure al Garmin Forerunner 235 (vedi su Amazon), che però non supporta le modalità multisport. Possiamo vedere un’alternativa nel nuovissimo Garmin vivoactive 3 (vedi su Amazon), che ci è arrivato proprio oggi, ma che costa 50€ in più, oppure nel Polar M430 (vedi su Amazon), che però offre meno funzioni.

Da notare che negli sport “montani” (escursionismo, scialpinismo, mountain biking, ecc.) si sente la mancanza del GLONASS e dell’altimetro barometrico, cosa che rende le tracce registrate un po’ meno precise di quanto avremmo voluto.

Che cosa ci piace

  • Veloce a ottenere il fix GPS.
  • Ragionevolmente preciso.
  • Ottima durata della batteria.
  • Piattaforma Movescount.com gratuita e ben realizzata.
  • Valido supporto multisport (triathlon).
  • Prezzo concorrenziale, soprattutto per chi pratica triathlon.

Che cosa non ci piace

  • Non è così compatto.
  • GLONASS assente.
  • Altimetro barometrico e bussola elettronica assenti.
  • Fitness tracker troppo basilare.
  • Notifiche push basilari.
  • Antenna GPS inserita in una protuberanza del cinturino.
  • La piattaforma Movescount.com non è sotto HTTPS.
  • Confusione tra Suuntolink su computer e Movescount su smartphone.
  • Manualetto assolutamente insufficiente.
  • Interfaccia non sempre reattiva.
  • Alcuni testi dell’interfaccia qua e là in italiano sono tagliati.
  • Personalizzazione dei campi dati fattibile solo da Movescount.com in modo troppo laborioso.
  • Gestione dei punti di interesse su Movescount.com limitatissima.
  • Sincronizzazione delle attività tra dispositivo e app Movescount davvero molto lenta.

Da considerare

  • Il display non è touchscreen.
  • Gli accessori ANT+ non sono supportati.
  • Non è possibile personalizzare il dispositivo installando app aggiuntive.
  • Non può essere spento (ma entra in una sorta di ibernazione dopo circa 1 minuto di inattività).
  • Possibilità di associare un solo tipo di sensore alla volta.
  • Non è disponibile un sistema di “live tracking” per condividere via Internet la nostra posizione in tempo reale.
Verdetto
Buono

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (16)


  1. Grazie! Aspettavo questa recensione per decidere quale orologio sportivo acquistare. Devo dire che il fenix 5s è bellissimo e adatto al polso di una donna, ma mi pare semplicemente una follia spendere tutti quei soldi.
    Dimezzando il budget ho deciso, dopo la lettura della recensione, di acquistare il Tom Tom Adventurer, mi sembra più affidabile e versatile. In modo particolare mi interessa per monitorare le mie escursioni, ma anche le mie camminate di allenamento e il nuoto.
    Possibilità di conoscere l’altitudine e dislivello positivo e negativo, possibilità di salvare le tracce e di tornare al punto di partenza, allenamenti con tempi di recupero, monitoraggio del sonno senza dovere impostare le ore (come nel Suunto Trainer) ed anche lettore mp3.
    Lo metterò alla prova, vediamo come se la cava.
    Grazie, mi avete dato informazioni preziosissime.

    • Valerio Dutto


      Tanto per aggiungere qualche dubbio, hai pensato al Garmin vivoactive 3 (vedi su Amazon)? Noi l’avevamo preordinato e ci è appena arrivato, quindi non posso ancora darti un’impressione di prima mano, ma sembra davvero molto interessante (ma è più caro del TomTom Adventurer).


      • Ci ho pensato, ma mi pare che non dia la possibilità di vedere il tracciato che si sta percorrendo sul quadrante, conoscere l’altitudine e il dislivello in positivo e in negativo, queste sono cose che mi interessano particolarmente, non mi interessa che siano precisissime, ma le vorrei sul mio orologio!
        Comunque ora vado a vedere, grazie!

        • Valerio Dutto


          Ciao Cinzia, in realtà il vivoactive 3 dovrebbe mostrare tutte le cose che hai indicato 😉


          • Sì, ho scaricato il manuale d’uso e ho visto che ci sono tutte, anche se mi sembra di aver capito che per la navigazione c’è “solo” la visualizzazione della bussola, mente nel Tom Tom visualizzo una traccia, anche se senza cartografia forse non è proprio utilissima.
            Il Garmin vivoactive 3 ha GPS/GLONASS ed è molto più moderno e probabilmente il supporto di connettività Garmin è migliore di quello Tom Tom, quest’ultimo mi sembra un po’ più specifico per la mia attività di escursionismo.
            Bene, son tornata nel dubbio, continuo a studiare i manuali d’uso 😀 😀 quanto meno, qualsiasi cosa decida di comprare la saprò usare da subito 😀


          • Scusa Valerio, ma ormai mi hai rimesso il dubbio 😀 ma con il vivoactive 3 posso importare tracciati gpx e seguirli?
            Dal manuale leggo che posso salvare quelli che percorro io, ma non leggo da nessuna parte che posso importarli.
            Hai scritto che v è arrivato in questi giorni, prevedete di recensirlo?


          • Ciao Cinzia, sì, stiamo iniziando i primi test in vista della recensione (che però pubblicheremo solo nel mese di novembre, perché prima di ogni articolo usiamo i dispositivi per almeno un mese per averne un quadro il più completo possibile). Appena possibile provo a seguire un percorso così ti rispondo con certezza. Comunque il primo impatto è molto positivo.


          • Grazie, sei molto gentile

          • Valerio Dutto


            Ciao Cinzia, un veloce aggiornamento solo per confermarti che purtroppo sul Garmin vivoactive 3 non si possono importare percorsi.


        • Sono passata dal negozio Outdoor della mia città, dove il titolare mi ha consigliato comunque il Garmin e ordinandolo tramite lui l’ho preso ad un prezzo veramente buono, sotto i 300. Peccato per i percorsi non importabili, spero di non rimpiangerli troppo, aspetto comunque la vostra recensione e grazie mille per le vostre risposte!


  2. Complimenti per l’ottima recensione, precisa ed esaustiva come sempre!
    Volevo però farti una domanda che c’entra forse poco con l’articolo: per un uso esclusivamente montano/escursionistico, che ne pensi del Suunto Traverse Alfa? Ha senso secondo te l’acquisto? ci sono alternative migliori?
    grazie


    • però non ha il cardiofrequenzimetro al polso
      In ogni caso, almeno sulla carta, ha parecchie funzioni interessanti per l’escursionismo, aveva attratto anche me, anche se ha un aspetto decisamente pensato al maschile


  3. Ciao Valerio. Bella recensione. Sono possessore ed utilizzatore di Garmin. Dapprima Fenix 3, poi Fenix 3hr. Mi sono sempre trovato bene, anche se facendo il giro dell’Argentera il tracciato del Fenix hr è andato un po’ in “palla” segnando zig zag che non erano stato fatti.
    Seguendo le tracce di vostre escursioni si è comportato sempre bene.
    Mi succede ogni tanto che, con utilizzo normale di orologio, l’altimetro segna valori assurdi. Cuneo a 8740 metri!!! Per caso è successo anche a te? L’Assistenza Garmin è una chimera.
    Grazie per tutte le info e recensioni che fate.

    • Valerio Dutto


      Ciao Sergio, hai già provato a ricalibrare l’altimetro? (info)


      • Sì, già fatto diverse volte. Va bene per un po’ di tempo poi si scalibra nuovamente. Pensa che sabato 7 ottobre abbiamo portato un gruppo a camminare sulle colline di Caraglio, ho fatto partire il fenix per tracciare il giro e mi segnava che eravamo a circa 9000 metri.
        Ogni tanto lo ricalibro e mi devo ricordare di controllare prima di partire per l’escursione.
        Grazie

        • Valerio Dutto


          Sembrerebbe essere un problema già accaduto anche ad altri (riferimento). Hai già provato ad aggiornare all’ultima versione del firmware per escludere problemi software? In caso affermativo proverei a contattare Garmin…

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