Molti lettori ci avevano chiesto il nostro parere sulla serie GPSMAP di Garmin. Grazie alla disponibilità del produttore abbiamo finalmente avuto modo di provare il "piccolo" della famiglia, il GPSMAP… Recensione Garmin GPSMAP 62 Valerio Dutto 3.5

Recensione Garmin GPSMAP 62

Molti lettori ci avevano chiesto il nostro parere sulla serie GPSMAP di Garmin. Grazie alla disponibilità del produttore abbiamo finalmente avuto modo di provare il “piccolo” della famiglia, il GPSMAP 62. Negli ultimi due mesi e mezzo l’abbiamo utilizzato in tutte le nostre escursioni ed oggi vi proponiamo la nostra recensione completa.

Prima di entrare nei dettagli, però, facciamo una rapida panoramica sull’intera famiglia.

La serie GPSMAP

La serie GPSMAP è attualmente composta da questi cinque modelli, che a partire dalla seconda metà del 2010 hanno rimpiazzato in toto i precedenti GPSMAP 60:

  • 62 (giallo), entry level.
  • 62s (rosso).
  • 62st (nero).
  • 62sc (nero, disponibile dalla primavera 2011).
  • 62stc (rosso, disponibile dalla primavera 2011), top di gamma.

Purtroppo, districarsi tra queste sigle non è facile. Infatti, pur essendo del tutto simili, nascondono dietro le quinte caratteristiche e prezzi anche molto diversi. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Innanzitutto ecco una rappresentazione grafica dei vari modelli in ordine di prezzo di listino e funzionalità crescenti (i prezzi su strada per fortuna sono inferiori):

Noi ne consigliamo l’acquisto dall’eccellente Amazon, estremamente affidabile e con ottimi prezzi, molto più competitivi di quelli fatti nei negozi, che spesso applicano un ricarico elevato:

Tutti questi modelli hanno la stessa forma, stesse dimensioni (61 x 160 x 36 mm) e stesso peso (260 grammi) e dispongono di queste caratteristiche comuni:

  • Display da 2,6″ da 160 x 240 pixel a 65.000 colori non touch-screen.
  • Slot per 2 batterie AA.
  • Classe di protezione IPX7.

Sintetizzando al massimo, possiamo riassumere in questo modo il significato alle varie lettere presenti nel nome:

Più in dettaglio, ecco le differenze tra i vari modelli:

A nostro avviso il modello 62s (link) rappresenta il miglior compromesso. Vi troviamo infatti tutte le funzionalità più importanti per noi escursionisti con un prezzo solo di poco superiore al modello base GPSMAP 62, che invece manca di altimetro barometrico e bussola elettronica, due funzionalità importanti (per maggiori informazioni vedi il nostro articolo Tutto quello che bisogna assolutamente sapere su un GPS outdoor da escursionismo).

Ma, adesso che l’abbiamo inquadrato meglio, vediamo più in dettaglio  proprio il modello da noi provato, il Garmin GPSMAP 62.

1 Le dimensioni

Il GPSMAP 62 è piuttosto solido e robusto. L’impressione, tenendolo in mano, è ottima. Il peso è nella media e da specifiche si aggira intorno ai 260 grammi, batterie incluse, anche se noi abbiamo misurato un valore addirittura inferiore. Le sue dimensioni sono di 61 x 160 x 36 mm. In effetti, i 16 cm di altezza (di cui ben 4 dovuti all’antenna esterna) lo rendono più ingombrante della media e un poco scomodo da portare in tasca.

Eccolo a confronto con altri due dispositivi:

A sinistra il GPSMAP 62, al centro il Magellan eXplorist 610 e a destra il Garmin eTrex Vista HCx

Il GPSMAP 62 è resistente a cadute, urti, bagni in acqua o fango. Essendo certificato IPX7 è garantito contro gli effetti dell’”immersione temporanea”, ovvero per 30 minuti alla profondità di 1 metro.

2 La dotazione

Il GPSMAP 62 viene fornito con una dotazione essenziale. Troviamo:

  • il dispositivo,
  • un cavetto mini USB,
  • un manuale di avvio rapido di una decina di pagine per ciascuna lingua (uno più completo è disponibile online sul sito Garmin e anche come file PDF, collegando lo strumento al computer, dentro a Documents/files/pdf/OM_IT.pdf),
  • un cinghietto da polso.

Occorre quindi preventivare l’acquisto di un buon set di batterie ricaricabili (questo di Amazon, ad esempio, oppure questo di Apple, che include un caricabatterie molto compatto).

Tutti gli eventuali software di cui possiamo aver bisogno, inoltre, dobbiamo scaricarli dal sito ufficiale (o da Mac App Store per i possessori di OS X) perché nella confezione non è incluso alcun DVD (una scelta che condividiamo, data l’obsolescenza a cui sono inevitabilmente soggetti).

3 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

Dopo aver inserito le batterie possiamo avviare l’unità premendo per qualche secondo sul pulsante power (sul lato destro). L’avvio è rapidissimo: in meno di 10 secondi l’unità è perfettamente operativa (anche se naturalmente occorrerà un po’ di tempo per ottenere il segnale GPS).

L’interfaccia grafica, completamente localizzata in italiano, è abbastanza intuitiva. Possiamo affermare che questo è uno dei GPS outdoor più semplici tra quelli che abbiamo avuto modo di testare.

La prima schermata che ci viene presentata e con la quale possiamo interagire è la mappa:

Possiamo navigare tra le varie schermate premendo il pulsante “page” sul tastierino:

Premendolo, compare in sovrimpressione un menù che ci consente di navigare tra le diverse pagine (il cui ordine e numero è configurabile a piacere):

Tra le varie pagine, una delle più importanti è sicuramente il “Menu Principale”, dal quale possiamo raggiungere tutte le funzionalità messe a disposizione dal dispositivo:

Un’altra schermata che useremo spesso è il “Computer di Viaggio”, nel quale possiamo vedere una serie di dati istantanei (ad esempio: quota e velocità attuali) e una serie di parametri calcolati dall’ultimo azzeramento (ad esempio: velocità massima, tempo in movimento e tempo in sosta):

(Per maggiori informazioni sul Computer di Viaggio consigliamo la lettura del nostro articolo “Come si usa il Garmin eTrex Vista HCx?” che, sebbene sia stato scritto per un altro dispositivo, vale in toto anche per questo.)

Alcune considerazioni:

  • Possiamo decidere liberamente che cosa mostrare nel Computer di Viaggio, a seconda dei nostri gusti e delle nostre preferenze.
  • Appena acquistato il dispositivo, una delle prime cose che conviene fare è impostare il tipo di batterie. Basta portarci nel menù principale e poi navigare in Impostazioni > Sistema > Tipo Batteria e scegliere tra Alcalina, Litio e Ricaricabile NiMH (noi consigliamo batterie di quest’ultimo tipo).
  • Dal menù Modifica Profilo possiamo ottimizzare il dispositivo per diversi tipi di utilizzo, ad esempio per uso escursionistico, geocaching, automobilistico, marino e così via.
  • Il profilo altimetrico è una delle poche cosa un po’ complicate da raggiungere. Bisogna infatti andare nel Menù Principale e poi portarsi sul Track Manager > Traccia corrente > Grafico Elevazione. Purtroppo, sul GPSMAP 62 non viene mostrato il dislivello superato in metri:

  • È possibile definire degli allarmi di prossimità che ci avvisano quando arriviamo nei pressi di un punto scelto, come la nostra meta o un bivio cui fare particolare attenzione.
  • Possiamo naturalmente salvare punti di interesse e importare tracce o itinerari da seguire durante l’escursione per non rischiare di perderci.
  • Purtroppo, sui GPSMAP non c’è un “blocca tasti”. Lasciandolo nello zaino o nella tasca, quindi, c’è sempre un po’ il rischio che qualche tasto venga inavvertitamente premuto.

4 La cartografia

La basemap fornita con il dispositivo è davvero essenziale. Vi troviamo solamente i nomi delle città, le linee di costa, i confini e le strade e i fiumi principali.

Tuttavia tutti i GPSMAP supportano:

  • La Garmin TrekMap Italia che, oltre alla base topografica completa dell’intero territorio italiana, include il dettaglio dei sentieri e dei percorsi ciclabili per un’area pari a circa un terzo della nazione. I tracciati escursionistici e ciclabili sono localizzati soprattutto al Nord, ed includono quasi completamente l’arco alpino. La TrekMap deve però essere acquistata a parte, ma il prezzo di listino è abbastanza elevato: 199 euro.
Nota: La cartografia TrekMap Italia può essere acquistata in bundle a prezzi convenienti per i dispositivi che dispongono dello slot per la scheda micro SD (GPSMAP 62 escluso, dunque).
  • La cartografia BirdsEye, composta delle immagini satellitari dell’intero pianeta sullo stile di quelle di Google Earth. La visualizzazione su PC è gratuita, ma sottoscrivendo l’abbonamento annuale dal costo di 25 euro possiamo trasferire queste immagini satellitari nel nostro GPS. (Esiste la possibilità di provare BirdsEye per un’area limitata.)
  • Le Custom Maps, ovvero le mappe raster ottenute ad esempio convertendo le cartine che possediamo in formato cartaceo in cartine digitali.

Nota: Garmin stessa, in collaborazione con la rinomata rivista Merdiani Montagne, rende disponibili delle custom map digitali già pronte e scaricabili gratuitamente da questa pagina. Come abbiamo indicato in questo nostro articolo, una delle mappe che possiamo scaricare è quella dell’alta Valle Stura, una zona che frequentiamo spesso.

5 La precisione

Un aspetto che ci sta particolarmente a cuore è la precisione dei valori misurati (altitudine, velocità, etc.) della traccia registrata. Abbiamo quindi fatto parecchi test mettendolo a confronto con alcuni altri dispositivi, tra cui un Garmin eTrex Vista HCx (recensione) e un Magellan eXplorist 610 (recensione).

Possiamo affermare che il dispositivo è abbastanza rapido ad ottenere il fix dei satelliti GPS. Tipicamente infatti occorrono dai 30 secondi ai 5 minuti, un tempo paragonabile a quello di altri prodotti simili.

Una volta ottenuto il fix, poi, si comporta davvero bene. La precisione della traccia è tra le migliori che abbiamo rilevato. Merito probabilmente anche della grande antenna esterna.

Perfino l’altitudine indicata è piuttosto precisa: l’errore rispetto alla quota reale si misura normalmente in 10/20 di metri al massimo, un risultato sorprendente considerando che lo strumento non dispone di altimetro barometrico.

In sintesi, dunque, siamo rimasti piuttosto colpiti dalla precisione del GPSMAP 62, sicuramente uno dei punti di forza di Garmin.

6 Il display

Il display è da 2,6 pollici ed ha una risoluzione di 160 x 240 pixel a 65.000 colori. Non ha grandi qualità, perché si possono distinguere chiaramente i pixel di cui è composto e i colori non sono certo perfetti. In compenso si dimostra abbastanza leggibile anche in pieno sole, al contrario di molti altri prodotti di cui abbiamo parlato in passato.

Il display, inoltre, non è touch screen. Inizialmente confessiamo che questa scelta ci ha lasciato un po’ perplessi, ma dopo aver provato molti GPS outdoor sensibili al tocco, dobbiamo dire che in effetti ne condividiamo la scelta, perché questo è uno dei pochi che può davvero essere usato con i guanti (un vantaggio non da poco nelle stagioni fredde).

Francamente, poi, essendo abituati alla perfezione dell’iPhone, tutti i precedenti GPS outdoor di tipo touch screen che avevamo provato ci avevano lasciati delusi.

7 Le batterie

Il GPSMAP 62 richiede 2 pile AA che secondo Garmin forniscono un’autonomia di 20 ore. I nostri test confermano durate da primato, che superano anche abbondantemente le 15 ore.

Per i nostri test abbiamo usato questo set di batterie ricaricabili di Amazon (che al momento costano meno di 7 euro), e questo di Apple, che include un caricabatterie molto compatto:

8 Collegamento al Mac/PC

Quando colleghiamo il GPSMAP al Mac/PC lo vediamo come una periferica di archiviazione di massa USB. In tal modo possiamo accedere in lettura e scrittura a tutti i suoi contenuti tra cui, in particolare, tracce, rotte, waypoint e immagini.

Non ci sono quindi particolari problemi di compatibilità: il prodotto funziona perfettamente sia sotto Windows sia sotto OS X (l’abbiamo testato anche con il recente Lion).

9 Conclusioni

Il GPSMAP 62 è un buon dispositivo che complessivamente ci ha positivamente impressionati. I suoi principali pregi sono l’eccellente durata delle batterie, la semplicità d’uso, l’elevata precisione e il fatto che possa essere usato agevolmente anche con in guanti.

Purtroppo, trattandosi di un modello base, non è dotato di altimetro barometrico e di bussola elettronica. Il dispositivo è comunque abbastanza preciso nel rilevare la quota, ma, probabilmente per scelta del produttore, non mostra il dislivello superato in metri. (Ovviamente però possiamo calcolarlo analizzando la traccia sul computer.) Questi limiti sono comunque superabili con i modelli GPSMAP di classe superiore. In particolare, vista la differenza di prezzo contenuta, consigliamo agli escursionisti di rivolgersi al fratello maggiore GPSMAP 62s.

Un problema comune a tutta la famiglia GPSMAP è invece l’ingombro, dovuto in particolare all’antenna sporgente che ne limita leggermente la portabilità. Evidenziamo comunque che non abbiamo mai avuto grandi problemi a portarlo con noi.

Sottolineiamo poi come sia difficile classificare la famiglia di GPSMAP rispetto alle altre famiglie sempre Garmin. Ad esempio, il GPSMAP 62s offre funzionalità del tutto paragonabili all’eTrex Vista HCx, all’eTrex 30, al Dakota 20 e all’Oregon 450. Questa varietà ci permette certamente di poter scegliere il dispositivo più adatto a noi, ma allo stesso tempo rischia di lasciare confusi i non addetti ai lavori.

9.1 Che cosa ci piace

  • È recente (seconda metà del 2010).
  • È robusto.
  • È impermeabile.
  • È preciso.
  • È facile da usare rispetto ad altri modelli.
  • È perfettamente compatibile con Mac OS X.
  • Può essere utilizzato anche con i guanti.

9.2 Che cosa non ci convince

  • È venduto ad un prezzo elevato.
  • Considerando il prezzo, la dotazione è essenziale. In particolare si sente la mancanza di una coppia di batterie ricaricabili.
  • Non ha il blocca tasti.
  • È un po’ ingombrante, soprattutto per via dell’antenna esterna.
  • Non è dotato di altrimetro barometrico (ma la quota misurata è lo stesso piuttosto precisa).
  • Non mostra il dislivello superato.
  • Non è dotato di bussola elettronica (le mappe ruotano, ma solo quando ci stiamo muovendo).
  • Non dispone di uno slot per inserire la scheda micro SD.

Nota: abbiamo catturato tutte le schermate presentate in questo articolo utilizzando la comoda funzionalità “Acquisizione Schermata” raggiungibile da Impostazioni > Schermo.

Verdetto
Buono

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (35)


  1. Molto esauriente, come sempre, del resto. Bravi!


  2. Salve
    mi senbrano un po pochine le caratteristiche del GPSMAP 62 che vi piacciono, io ho un 62s.
    Ho avuto anche un eTrex Vista HCX ottimo strumento che ho rotto il display durante una escursione e non sono riuscito a farlo riparare.

    • cuneotrekking


      Ciao Sebastiano, nella recensione siamo stati piuttosto chiari: il GPSMAP 62 è un prodotto molto buono, ma agli escursionisti più esigenti consigliamo di rivolgersi al “fratello maggiore” GPSMAP 62s. Il principale pregio del GPSMAP 62 rispetto al pur molto buono eTrex Vista HCx (di cui abbiamo parlato approfonditamente in questa recensione)? Senz’altro la semplicità d’uso. E non è cosa da poco, credimi.

      A presto,

      Valerio.


  3. Tra le mappe non avete citato la cartografia su base Open Street map, gratuita e disponibile in rete online o in pacchetti installabili sui GPS Garmin. Non è ancora completa ma in molte zone d’Italia è più dettagliata delle Trek Map, inoltre è realizzata partendo proprio dai rilievi effettuati sul posto con GPS, dai “contributors” che partecipano al progetto (mentre la Trek Map si basa su carte regionali, a volte non proprio aggiornate) oltre che su foto satellitari ed aeree. Trovate indicazioni in rete, anche sul mio sito: http://www.msmountain.it/varie/attrezzatura/gps6-cartografia.html


  4. Grazie per l’interessantissimo articolo. Siccome sto valutando l’acquisto di un gps Garmin 62sc, che risolve alcune carenze del modello base 62, volevo un vostro parere a confronto con il Montana 650, entrambi i modelli con TrekMap Italia. Grazie
    Angelo

    • cuneotrekking


      Ciao Angelo, purtroppo non ho ancora avuto modo di provare il Montana 650. Sicuramente è un ottimo prodotto: attualmente è il top di gamma Garmin per noi escursionisti. Il suo prezzo però è al di la della portata di molte tasche e oserei dire perfino eccessivo.

      Anche il GPSMAP 62sc è un ottimo prodotto, ma se, come me, non usi la fotocamera integrata potresti optare sul più economico GPSMAP 62st, che in questi giorni su Amazon ha un prezzo praticamente identico al GPSMAP 62s “nudo”.

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


  5. Buongiorno,
    sto pensando di acquistare o un Montana o un 62… avrei bisogno pero’ di un chiarimento… le batterie del 62… se inserisco delle pile ricaricabili, e’ possibile ricaricarle attraverso usb lasciandole nel dispositivo o vanno tolte tutte le volte???
    Facendo attivita’ che durano settimane, mi farebbe molto comodo non dovermi portare un carica batterie aggiuntivo ma usare uno usb che gia devo portare per il telefono.
    Grazi mille

    • cuneotrekking


      Ciao,

      credo che effettivamente sia possibile ricaricare le batterie direttamente attraverso USB lasciandole il dispositivo. Personalmente, però, quando devo risparmiare spazio porto con me questo caricabatterie di Apple veramente compatto (che peraltro include 6 batterie ricaricabili di ottima qualità).

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


      • Grazie,
        ma purtroppo ho gia trovato in rete la risposta che cercavo, non e’ possibile ricaricare le pile lasciandole nell’apparato… 🙁 non e’ per niente una bella cosa…
        grazie comunque. Al di la del prezzo ho letto molte recensioni sia del montana che del 62 ma non rieco propio a decidermi… mi sa che alla fine vincera’ il prezzo e prendero’ un 62s… anche perche prendere i modelli con fotocamera quando per scattare una foto non c’e’ un pulsante dedicato ma devo trafficare nei menu’ e’ un altra scomodita’ assurda.

        Ivan

        • cuneotrekking


          Più che altro la qualità delle fotocamere integrate è davvero molto bassa. Se vuoi fare foto da rivedere devi in ogni caso portarti dietro una macchina fotografica o, al massimo, uno smartphone di qualità (tipo iPhone 4S). Quindi in generale secondo me non conviene acquistare un GPS con fotocamera integrata pensando poi di usare solo quella.

          Ciao,

          Valerio.


  6. Ciao e complimenti per l’articolo.
    Sto cercando da qualche settimana un GPS da utilizzare per fare trekking abbastanza articolati e in MTB. Ero orientato sul 62s ma sono indeciso con l’eTrex 30. che fare? Il 62s ha un monitor più grande e una migliore antenna, da quello che ho capito. A livello amatoriale cosa potrebbe servirmi del 62s che non c’è nell’ eTrex30?

    • cuneotrekking


      Ciao. Come ripetiamo spesso i prodotti Garmin sono difficili da inquadrare, dato che famiglie diverse hanno prodotti con funzionalità che tendono a sovrapporsi. Dal punto di vista delle pure funzionalità non c’è alcuna differenza pratica tra il GPSMAP 62s e l’eTrex 30. Entrambi dispongono di altimetro barometrico, cartografia e bussola elettronica. Tendenzialmente, Garmin considera i GPSMAP più “professionali” e gli eTrex più “consumer”. In realtà sono praticamente equivalenti. Secondo me puoi scegliere tranquillamente quello che ti ispira di più sulla base del fattore di forma e del prezzo.

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


  7. possiedo sia il 62s che il 60csx
    al momento preferisco di gran lunga il secondo anche se più vecchio per i seguenti motivi
    piena compatibilità con ttqv (per me il miglior programma di gestione cartografica)
    il 62s non registra bene o affatto la velocità traccia punto per punto (curiosità di sciatore, biker, motociclista)
    il menu è più intuitivo e meglio tradotto
    il csx non supporta il birdeye ma la precisione dello stesso lascia a desiderare (le foto non corrispondono precisamente al terreno ma sfasano di alcuni metri)
    quindi se siete intezionati a lasciare il vecchio per il nuovo….non fatelo


  8. esaurienti e precisi, complimenti!
    una domanda sciocca:
    cosa si intende esattamente per “calcolo elevazione totale”?
    e soprattutto, qual è la differnza tra questo valore e “ascesa totale”?

    ho il modello 62(giallo), per il quale affermi non è possibile calcolare, l’elevazione totole, mentre nella pagina del grafico del profilo, compare il valore di ascesa totale.
    grazie
    cr


  9. da poco acquistato il map 62s sto cominciando ad usarlo volevo sapere se e normale che la distanza visualizzata sul computer dato lai viaggio sia diversa da quella data da base camp dopo aver importato la traccia grazie del vostro prezioso lavoro che aiuta molto a districarsi nella giugla dei gps marco


  10. grazie per le informazioni vi volevo chiedere solo come si comporta nelle zone boschive fitte se perde segnale!!!!…io ho un modello etrex legend per carità basta un albero e addio segnale, è vecchio ma ho paura dello stesso problema visto che io frequento boschi fitti di vegetazione.
    Grazie in anticipo

    • Cuneotrekking


      Ciao Angelo, nelle nostre escursioni capita molto spesso di frequentare zone boschive anche molto fitte; non abbiamo mai riscontrato questo problema, che invece può verificarsi all’interno di canyons o vicino a pareti di roccia che tendono a far rimbalzare il segnale da un punto ad un altro.

  11. Antonio Conte


    Sono possessore di un Garmin GPSMAP 62st. Eccezionale in tutto tranne che per la durata delle batterie. Durata che non supera le 8 ore complessive e non continuative. (da notare che le batterie – 2500mAh – controllate con due apparecchi diversi risultano ancora cariche ed infatti inserite su altri dispositivi sono assolutamente efficienti) Ho contattato la Garmin Italia e mi è stato risposto che è normale una durata così breve delle batterie perché i dati dichiarati sono frutto di prove di laboratorio. La Garmin vende fumo o il mio GPS ha qualche proplema? Grazie e buona giornata a tutti. Antonio

    • Cuneotrekking


      Ciao Antonio, se nel tuo caso la durata arriva appena a 8 ore direi che è un problema del dispositivo in tuo possesso o delle batterie che stai usando. Dato che parli di 8 ore non continuative potrebbe essere dovuto al fatto che non usi batterie a bassa auto-scarica (LSD, Low Self Discharge). Ti consiglio di ripetere le prove usando le Eneloop di cui parliamo in questo articolo. (E non dimenticare di selezionare il tipo di batterie corretto che stai usando tra le impostazioni del dispositivo, che è “Ricaricabile NiMH” per le Eneloop.)

      Ciao,

      Valerio.

      • Antonio Conte


        Leggendo il tuo articolo avevo già provveduto all’acquisto delle batterie da te indicate. Mi arriveranno ad ore. Le proverò quanto prima e spero di risolvere il problema. Grazie e a buon rendere. Antonio

  12. Pepito Sbazzeguti


    Ciao, complimenti per l’articolo molto esaustivo. Io sono possessore da meno di un anno di un eTrex 30 che ora vorrei cambiare perchè nell’uso prartico ho riscontrato alcune pecche, nello specifico lo schermo è veramente piccolo, che di per se non sarebbe un grandissmo problema viste le dimensioni compatte del dispositivo, quello che è un grosso problema è che nello scorrere la mappa (trek-map Italia v3) c’è un tempo di refresh veramente troppo lungo, cosa che alla lunga scoraggia il vedere cosa c’è più il là. Inoltre in alcuni frangenti non si è dimostrato molto preciso, forse questo a causa delle dimensioni complessive che avranno vincolato al’installazione di un certo tipo di antenna ricevente. Sarei orientato quindi verso un GPSMAP 62st, chiedo a voi un parere su questo mio passaggio, soprattutto per quanto rigurda la velocità di navigazione nella mappa. Grazie


  13. Ho sostituito l’Etrex Legend HCX con il MAp62 s.
    Non riesco a salvare sulla SD Slot le tracce che rilevo, come facevo sul vecchio GPS, mi potete aiutare a risolvere questo problema??
    Grazie.
    Vi seguo costantemente, siete veramente bravi!!!
    Franco


  14. Buon giorno, gentilmente potete darmi la seguente spiegazione.
    Nella Funzione PERSONALIZZAZIONE CAMPO DATI nella voce “TEMPERATURA” il GPSMAP 62ST non rileva alcuna temperatura aria. Tale rilevamento viene eseguito solo dal Sensore tempe ? (accessorio) , oppure vi è anche un sensore di temperatura all’interno del GPS.
    Ringrazio della vostra disponibilità.
    Roberto

    • Cuneotrekking


      Ciao Roberto, ciò che scrivi è corretto: per rilevare la temperatura e mostrarla tra i campi dati, sul GPSMAP 62st è necessario acquistare a parte il sensore Garmin Tempe (vedi su Amazon).

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


  15. Buonasera,
    Vorrei porvi qualche domanda da novello, chiedo scusa se possono risultare inappropriate o da totale inesperto.
    Sto valutando di acquistare un 62 ST, ho notato che la memoria interna è di 500 mb contro i 1.7 GB del 62S. Mi chiedo: la memoria interna è estendibile con la SD card, quindi per il caricamento di mappe?
    Un altra domanda: la carta topografica è precaricata nel 62 ST. Nel 62S si può caricare, scaricandola? E’ gratuita?

    Grazie mille e buona sera.


    • Ciao Gianmarco, il GPSMAP 62st (vedi su Amazon) è il gemello del GPSMAP 62s (vedi su Amazon), ma con una mappa Europea 1:100.000 precaricata. Ecco perché apparentemente ha meno memoria interna disponibile (500 MB al posto di 1,7 GB): perché il resto è occupato proprio dalla cartografia. Entrambi dispongono comunque di slot per scheda micro SD (non inclusa). Considera comunque che puoi scaricare cartografia di qualità a parte gratuitamente seguendo le informazioni presenti in questo nostro articolo.

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


  16. Ciao, leggo con piacere le vostre recensioni.
    Sono indeciso tra l’acquisto di un Oregon 600 ed un gpsmap 62s.
    Sono molto simili, tranne per la batteria e lo schermo.
    Vorrei sapere il vostro parere, grazie


  17. Ciao, volevo chiedere una cosa, mi è stato regalato un garmin gs map 62s solo che è senza la scheda e senza istruzioni e scatola per ora, forse le istruzioni se vengono trovate riesco ad averle ma per il resto non ho niente, per poterlo utilizzare come posso fare?
    Grazie mille e complimenti per tutte le informazioni utilissime che date.

    • Valerio Dutto


      Ciao Mirko, il manuale del GPSMAP 62s lo trovi sul sito Garmin a questo indirizzo. Ma credimi, non ti sarà di grande aiuto 😉 Se vuoi due dritte sul suo uso ti consiglio questo nostro articolo, che si riferisce in realtà ad un altro GPS Garmin, ma quanto scritto vale quasi interamente anche per i GPSMAP. Spero di esserti stato di aiuto, Valerio.


  18. Ciao, e auguri di un sereno 2016. A natale mi è stato regalato un GPS MAP 64s, dopo aver letto sul tuo ottimo sito molte cose utili e indispensabili per muovere i primi passi e, prima di installare le mappe e scaricare il base camp, ho fatto un paio di brevi prove di tracciatura. Tutto è andato bene. Mi sono lanciato allora con un’escursione vera e propria. Tracciata la salita ho avuto qualche incertezza per il trackback, ma tra un tasto e l’altro mi è uscito un VAI, mi sono mosso e via.. sono stato “portato” tranquillamente al punto di partenza, ed ho immediatamente provveduto a nominare e salvare la traccia.
    Oggi ho ripreso il GPS per fare “qualche passo avanti” ma mi è sorto un problema… e chiedo il tuo aiuto.
    Accendo il GPS e, dopo la prima breve schermata mi appare la mappa in dotazione (con il punto interrogativo) ma zoomando mi mostra parte del tracciato fatto con l’escursione e lentamente la freccia si muove sulla schermata e ricostruisce il percorso fatto. Ho provato a eliminare le tre tracce che avevo salvato e ad azzerare tutti i dati del computer di viaggio ma non c’è niente da fare, ogni volta che provo a riaccendere mi appare la traccia dell’escursione fatta, e non riesco a eliminarla.
    Se sono riuscito a spiegarmi, sai darmi la soluzione per tornare a vedere la mappa originale di partenza? In ogni caso ti ringrazio per aver messo a disposizione il sito e le tracce delle gite.


  19. Rispondo a me stesso: avevo notato che in genere quando Valerio non risponde a una domanda o è perchè dell’argomento ne ha già parlato nell’artricolo o è perchè si tratta di cosa ovvia che si chiarisce “usando la testa”… Ebbene questo è il mio caso, infatti è ovvio che il gps si apra mostrando il punto di arrivo della precedente traccia, perchè lo strumento non può sapere che mi sono spostato in macchina… Per cui, Valerio ti ringrazio perchè la tua non risposta è stata “molto eloquente” e mi ha fatto “usare la testa”…
    Domani ci sarà una finestra di bel tempo e perciò farò la mia seconda traccia con relativo trackback… Un saluto, Aldo

    • Valerio Dutto


      Ciao Aldo, grazie per il feedback! Purtroppo riceviamo così tanti commenti, email e messaggi su Facebook che non riusciamo proprio a rispondere a tutti. Ma sono contento di sapere che hai trovato la soluzione e grazie per averla condivisa con gli altri lettori!


  20. Mi trovo in difficoltà con il mio Garmin GPSmap 62s perchè quando lo collego a Basecamp per caricare tracce esce il messaggio “…problema di comunicazione con scheda di memoria G:…..errore durante la lettura del seguente file: Garmin/gpx/track0.gpx”.
    Carico le tracce che mi interessano, ma a fine processo non vengono visualizzate sullo strumento (anche se attraverso Basecamp vedo che ci sono).
    Cosa posso fare per risolvere il problema??
    Sono un dilettante dello strumento se puoi aiutarmi grazie.

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