Molti lettori ci avevano chiesto il nostro parere sui ricevitori GPS Magellan. Grazie alla disponibilità del produttore abbiamo finalmente avuto modo di provare il nuovissimo Magellan eXplorist 610. Nell’ultimo mese e… Recensione Magellan eXplorist 610 Valerio Dutto 3

Recensione Magellan eXplorist 610

Molti lettori ci avevano chiesto il nostro parere sui ricevitori GPS Magellan. Grazie alla disponibilità del produttore abbiamo finalmente avuto modo di provare il nuovissimo Magellan eXplorist 610. Nell’ultimo mese e mezzo l’abbiamo utilizzato in tutte le nostre escursioni ed oggi vi proponiamo la nostra recensione completa, che ci risulta essere la prima in italiano.

Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza. La serie Magellan eXplorist è composta da quattro modelli, tutti usciti nel corso del 2011:

  • Magellan eXplorist 310 (rosso), modello base, unico della serie senza il touch screen.
  • Magellan eXplorist 510 (blu), entry level.
  • Magellan eXplorist 610 (verde), intermedio.
  • Magellan eXplorist 710 (ocra), top di gamma.

Eccone una rappresentazione grafica in ordine di prezzo di listino e funzionalità crescenti:

I prezzi su strada per fortuna sono inferiori. Noi consigliamo di cercarli sull’eccellente Amazon, estremamente affidabile e con ottimi prezzi, molto più competitivi di quelli fatti nei negozi, che spesso applicano un ricarico elevato:

Il modello 310, essendo l’unico senza touch screen, fa storia a parte. Ma tutti gli altri hanno la stessa forma, stesse dimensioni e stesso peso e dispongono di queste caratteristiche comuni:

  • Display touch screen resistivo da 3″ con risoluzione 240×400.
  • CPU 400 MHz.
  • Slot per schede micro SD.
  • Slot per 2 batterie AA (incluse, sebbene non ricaricabili).
  • Fotocamera digitale da 3,2 megapixel.
  • Microfono.
  • Altoparlante.
  • Classe di protezione IPX7.
  • 500 MB di memoria interna (3 GB sul modello 710).
  • Mappe Magellan World Edition precaricate, che includono la rete stradale di USA, Canada, Europa e Asia, con aree urbane e rurali, laghi e fiumi e uno sfondo realistico con rilievi ombreggiati.

I modelli 610 e 710, inoltre, dispongono di:

  • Altimetro barometrico.
  • Bussola elettronica a 3 assi.
  • Mappe Summit Series Europa precaricate, con informazioni su terreni e altitudini.

Il solo 710, inoltre, dispone delle mappe City Series Europa precaricate, per navigare verso indirizzi e punti di interesse, con indicazioni vocali delle svolte.

Ecco le differenze in sintesi:

A nostro avviso il modello 610 rappresenta un ottimo compromesso poiché vi troviamo tutte le funzionalità più importanti per noi escursionisti. Il più economico 510, invece, manca di altimetro barometrico e bussola elettronica, due funzionalità che riteniamo molto importanti (per maggiori informazioni vedi il nostro articolo Tutto quello che bisogna assolutamente sapere su un GPS outdoor da escursionismo).

Nel seguito della recensione ci concentreremo sul modello da noi provato, il Magellan eXplorist 610. Tutti i nostri test sono stati effettuati utilizzando l’ultima versione del firmare disponibile al momento della stesura di questo articolo, ovvero la 6.05, che può essere scaricata gratuitamente dal sito ufficiale Magellan.

1 Le dimensioni

L’eXplorist 610 è piuttosto compatto, solido e robusto. L’impressione, tenendolo in mano, è ottima. Avendo una dimensione di 65.3 x 128 x 36.8 mm e un peso di 195 grammi (che salgono a circa 250 con le batterie) possiamo portarlo tranquillamente in tasca.

Eccolo a confronto con altri due dispositivi:

Al centro l’eXplorist 610 tra il Garmin GPSmap 62 (a sinistra) e il Garmin eTrex Vista HCx (a destra)

L’eXplorist 610 è resistente a cadute, urti, bagni in acqua o fango. Essendo certificato IPX7 è garantito contro gli effetti dell’”immersione temporanea”, ovvero per 30 minuti alla profondità di 1 metro. Può operare nell’arco di temperature comprese tra –10°C e 60°C, anche se crediamo che possa funzionare tranquillamente anche a temperature inferiori.

2 La dotazione

L’eXplorist 610 viene fornito con una dotazione essenziale: troviamo il dispositivo, un cavetto mini USB, un breve manuale di una ventina di pagine per ciascuna lingua (uno molto completo è disponibile solo online sul sito Magellan) e due batterie AA (non ricaricabili) necessarie per alimentarlo. Occorre quindi preventivare l’acquisto di un buon set di batterie ricaricabili (questo di Amazon, ad esempio, oppure questo di Apple, che include un caricabatterie molto compatto). Tutti gli eventuali software di cui possiamo aver bisogno, inoltre, dobbiamo scaricarli dal sito ufficiale perché nella confezione non è incluso alcun DVD.

Sul dispositivo sono precaricate le mappe Magellan World Edition (che includono la rete stradale di USA, Canada, Europa e Asia, con aree urbane e rurali, laghi e fiumi e uno sfondo realistico con rilievi ombreggiati) e le mappe Summit Series Europa (con informazioni su terreni e altitudini).

3 Il primo avvio

Dopo aver inserito le batterie possiamo avvirare l’unità premendo per qualche secondo sul pulsante power (in alto a sinistra). L’avvio non è istantaneo e occorrono all’incirca 30 secondi prima che diventi operativo, un tempo comunque più che accettabile.

La prima schermata che ci viene presentata e con la quale possiamo interagire è la mappa:

Per prima cosa ci conviene impostare il tipo di batterie. Per farlo dobbiamo portarci nel menù principale e poi navigare in Strumenti > Impostazioni > Corrente e selezionare, per la voce “Tipo di batteria”, tra litio, alcaline e ricaricabili.

Successivamente potremo scegliere il “profilo” che vogliamo utilizzare. Si tratta di una funzionalità che ci permette di personalizzare l’interfaccia per diversi tipi di utilizzo: alpinismo, geocaching, marittimo, veicolo, pedone e bicicletta:

Per impostare il profilo dobbiamo portarci nel menù principale e poi navigare in Strumenti > Profili.

Nota: in altri ricevitori GPS, cambiando il profilo si ottimizza il dispositivo per quel tipo di utilizzo. Nel caso dell’eXplorist, invece, i profili servono semplicemente per modificare alcune piccole cose nell’interfaccia e nelle unità di misura. Ad esempio, possiamo utilizzarli per vedere la distanza in chilometri durante le escursioni e in miglia nautiche mentre siamo in barca.

4 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

L’interfaccia grafica, completamente localizzata in italiano, è abbastanza intuitiva, anche se per essere sfruttata appieno richiede un certo tempo.

In alto su tutte le schermate è presente una comanda barra di stato che ci dà diverse informazioni a colpo d’occhio:

Quando ci troviamo sulla mappa, toccando con il dito su un qualunque punto compare il cosiddetto “four corner menu” (menù sui quattro angoli), da cui possiamo accedere a tutte le funzionalità offerte dal dispositivo :

Il cuore è ovviamente il menù principale:

Come dicevamo l’interfaccia è abbastanza funzionale, anche sono state fatte delle scelte un po’ particolari. Ad esempio è piuttosto laborioso dare un nome alla traccia. O inserire il blocca schermo. Il problema è questo: disponendo di un touch screen resistivo, quando lasciamo il dispositivo nello zaino o nella tasca qualche tasto viene sempre inavvertitamente premuto. Dopo ogni consultazione, quindi, è assolutamente necessario inserire il blocca schermo, un’operazione che su altri dispositivi possiamo fare premendo una combinazione di tasti o facendo una gesture sul display. Sull’eXplorist, invece, bisogna aprire il “four corner menu”, premere su “opzioni” (in basso a destra), scorrere la lista e poi selezionare blocca tasti: un po’ troppo laborioso per un’operazione da fare così spesso.

Un’altra cosa particolare è il fatto che quando si imposta la funzione di trackback (che ci guida indietro su una traccia durante il ritorno) smette di memorizzare la traccia corrente. Dietro questa scelta c’è una motivazione logica: se stiamo utilizzando la funzione trackback significa verosimilmente che qualcosa (il sopraggiungere della nebbia, ad esempio) ci impedisce di procedere. Secondo noi, tuttavia, sarebbe meglio se continuasse a registrare e a misurare, dal momento che si tratta a tutti gli effetti di un percorso che stiamo compiendo.

5 La precisione

Un aspetto che ci sta particolarmente a cuore è la precisione dei valori misurati (altitudine, velocità, etc.) e della traccia registrata. Abbiamo quindi fatto parecchi test mettendolo a confronto con alcuni altri dispositivi, tra cui un Garmin eTrex Vista HCx (recensione) e un Garmin GPSmap 62 (che recensiremo nelle prossime settimane).

La prima cosa da segnalare è che il dispositivo è molto lento ad ottenere il fix dei satelliti GPS. Tipicamente infatti occorrono dai 5 ai 10 minuti, un tempo decisamente superiore a quello di alcuni prodotti concorrenti. Inoltre, una volta ottenuto, per un paio di minuti segnala posizioni con errori dell’ordine delle centinaia di metri. Superata però questa “fase iniziale” comincia a comportarsi davvero bene dimostrandosi molto preciso.

L’altitudine, in particolare, è davvero precisa e tipicamente l’errore rispetto alla quota reale si misura in una manciata di metri. Un risultato eccellente che è stato possibile ottenere grazie alla presenza dell’altimetro barometrico.

Per quanto riguarda le tracce registrate, abbiamo notato che utilizzando la modalità di registrazione “tracking continuo” per ogni trackpoint memorizzato dall’eXplorist i prodotti Garmin ne registrano due o tre. Ciò significa che le tracce registrate con l’eXplorist sono meno dense delle tracce registrate dai Garmin, e dunque, teoricamente, meno precise. All’atto pratico però sottolineiamo che è difficile accorgersene. (Maggiori informazioni nell’articolo Tutto quello che bisogna assolutamente sapere su un GPS outdoor da escursionismo.)

Sottolineiamo tuttavia che esiste la possibilità di impostare la “modalità di registrazione della traccia” su diversi valori (tracking continuo, tracking irregolare, per orario e per distanza), per cui facendo un po’ di prove possiamo trovare sicuramente l’impostazione più adatta al nostro stile.

6 Il display

Il display è da 3 pollici ed ha una risoluzione di 240×400, superiore a quella di molti concorrenti.

Lo schermo è di tipo resistivo e per funzionare richiede delle semplici pressioni. Nella pratica ciò significa che non è sensibile e preciso come un iPhone, ma che in compenso può essere usato anche con i guanti (anche se nella praticale icone risultano un po’ difficili da premere).

Lo schermo si comporta discretamente, anche se in pieno sole risulta meno leggibile, soprattutto se si indossano gli occhiali da sole. Questo comunque è un punto dolente per tutti i dispositivi touch screen, iPhone incluso.

7 Le batterie

L’eXplorist 610 richiede 2 pile AA che secondo Magellan forniscono un’autonomia di 16 ore. Le nostre misure indicano durate sensibilmente inferiori, che si assestano intorno alle 7/8 ore. (Questo valore è stato misurato in condizioni di utilizzo normale con timer per lo spegnimento automatico della retroilluminazione dopo 15 secondi.)  Si tratta di un valore troppo basso per un’escursione media: dobbiamo quindi portare sempre un paio di batterie aggiuntive.

Esiste comunque una modalità chiamata “sospensione” che permette di migliorare l’autonomia del dispositivo spegnendo completamente il display del dispositivo e mantenendo allo stesso tempo attiva la registrazione delle traccia GPS. Purtroppo, sul nostro dispositivo, la prima volta che lo mettiamo in modalità sospensione lo schermo si riaccende immediatamente, e le volte successive viene perso il segnale GPS e la traccia non viene più registrata. Abbiamo cercato informazioni su questo problema, ma sul Web non risulta nessun altro a cui è capitato. La stessa Magellan, che ha prontamente risposto alla nostra segnalazione, ha indagato senza riuscire a riprodurre il problema. Inizialmente avevamo pensato si trattasse di un problema presente solo sul nostro dispositivo, ma poi un altro lettore, nei commenti (link), ci ha segnalato che anche lui lo ha riscontrato.

8 La macchina fotografica

L’eXplorist 610 dispone di una fotocamera digitale da 3,2 megapixel.

Non si tratta di una funzionalità di cui abbiamo mai sentito la mancanza, anche perché portiamo sempre con noi degli smartphone dotati di risoluzioni più elevate. Nel caso dell’eXplorist, poi, abbiamo notato che i colori risultano alterati, come possiamo vedere dalle seguenti fotografie scattate nello stesso istante, ma con due macchine fotografiche diverse (la prima con l’eXplortist 610, la seconda con una digitale Canon compatta):

Fotografia scattata con eXplorist 610 (i colori sono alterati)

Fotografia scattata con Canon PowerShot (i colori sono reali)

La presenza della macchina fotografica, seppure di qualità non eccelsa, ci offre comunque una serie di opportunità interessanti. Ad esempio possiamo usarla per memorizzare in modo estremamente rapido dei punti di riferimento, da raffinare (aggiungendovi una descrizione) solo in un secondo momento o addirittura una volta arrivati a casa.

9 Collegamento al Mac/PC

Quando colleghiamo l’eXplorist al Mac/PC lo vediamo come una periferica di archiviazione di massa USB. In tal modo possiamo accedere in lettura e scrittura a tutti i suoi contenuti tra cui, in particolare, tracce, rotte, waypoint, immagini, video e registrazioni audio.

Non ci sono quindi particolari problemi di compatibilità: il prodotto funziona perfettamente sia sotto Windows sia sotto OS X (l’abbiamo testato anche con il recente Lion).

10 Conclusioni

L’eXplorist 610 ha tutte le potenzialità di un ottimo dispositivo: moderno, comodo, usabile e preciso. Complessivamente ci ha positivamente impressionati.

I principali difetti che rileviamo sono il prezzo un po’ elevato (ma in linea con i concorrenti) e la limitata autonomia della batteria. Per quest’ultimo punto sicuramente si possono ottenere risultati migliori attivando la modalità sospensione.

10.1 Che cosa ci piace

  • È recente (2011).
  • È robusto.
  • È impermeabile.
  • È compatto.
  • È preciso.
  • È dotato di un ottimo altimetro.
  • Dispone di uno slot per inserire una scheda micro SD (non fornita nella confezione).
  • Ha il bloccatasti.
  • È dotato di bussola elettronica a tre assi.
  • È perfettamente compatibile con Mac OS X.
  • È dotato di mappe vettoriali discrete.

10.2 Che cosa non ci convince

  • È venduto ad un prezzo di listino elevato ma in linea con i concorrenti (il prezzo su Amazon comunque è ottimo).
  • Considerando il prezzo, la dotazione è essenziale. In particolare si sente la mancanza di una coppia di batterie ricaricabili.
  • Ha un’autonomia della batteria ridotta (7/8 ore circa), sebbene con la modalità sospensione si possano probabilmente ottenere risultati migliori (ma sul dispositivo in nostro possesso non funzionava).
  • È lento a prendere il fix.
  • È troppo laborioso inserire il blocco schermo.
  • Il touch screen non è troppo preciso.
  • Non è facile da usare con i guanti.
Verdetto
Discreto

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (7)

  1. Ivano Placido


    Ottima recensione, ma il mio dispositivo ha lo stesso difetto e non ho ancora la soluzione.

    • cuneotrekking


      Ciao Ivano,

      ti riferisci alla modalità “sospensione” che non siamo riusciti a far funzionare? Noi avevamo segnalato il problema alla stessa Magellan, che però non è riuscita a riprodurlo, per cui abbiamo dato la colpa al nostro esemplare. Se anche a te si verifica lo stesso mi viene però da pensare che sia un problema generale. Purtroppo però non ne abbiamo trovato soluzione. Sarebbe interessante sapere se altri lettori si sono imbattuti nello stesso problema…

      A presto,

      Valerio.


      • Grazie della risposta.
        Ho chiamato 2 volte la Magellan e entrambe le volte l’interlocutore non sapeva che pesci pigliare. Il primo mi ha consigliato di aggiornare il software (cosa che avevo già fatto), il secondo mi ha prenotato un appuntamento con l’assistenza in inghilterra.
        Inoltre a loro dire il dispositivo non è compatibile con Macintosh ed in effetti il mio mac lo vede ma non riesco a gestirlo.
        Ancora grazie. Provvedo a restituire il dispositivo.
        A presto. Ivano

        • cuneotrekking


          Grazie Ivano per il tuo feedback. Provvedo ad aggiornare la recensione indicando che non sono il solo ad aver riscontrato il problema. A presto, Valerio.


  2. Oggi pomeriggio è arrivato il nuovo eXplorist 610.
    Ho potuto provarlo solo per un piccolo percorso. FUNZIONA. Finalmente. Grazie Valerio e grazie Amazon che mi ha permesso di cambiarlo senza spese (solo 1 ora di fila alla posta).
    Ivano

    • cuneotrekking


      Ottima notizia! Quindi questo conferma che non è un problema dell’eXplorist in sé, ma evidentemente solo di (pochi) esemplari. Per fortuna possono essere sostituiti in garanzia. Sicuramente facciamo i nostri complimenti ad Amazon che come sempre si è dimostrata super-efficiente.

      Grazie per la segnalazione,

      Valerio.


  3. Anche il mio explorist 610 ha avuto lo stesso problema, superato con un aggiornamento del firmware, oramai +di un anno fa!!

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