Molti lettori ci avevano chiesto il nostro parere sui ricevitori GPS MyNav. Grazie alla disponibilità di Giove, il produttore di MyNav, abbiamo finalmente avuto modo di provare il modello top… Recensione GPS MyNav 600 Professional Valerio Dutto 1

Recensione GPS MyNav 600 Professional

Molti lettori ci avevano chiesto il nostro parere sui ricevitori GPS MyNav. Grazie alla disponibilità di Giove, il produttore di MyNav, abbiamo finalmente avuto modo di provare il modello top di gamma MN 600 Professional. Nell’ultimo mese e mezzo l’abbiamo utilizzato in tutte le nostre escursioni ed oggi vi proponiamo la nostra recensione completa a cui seguirà nei prossimi giorni un dettagliato confronto con il Garmin eTrex Vista HCx.

Nel caso foste interessati, vi informiamo che il prodotto non è ancora disponibile su Amazon.it. Lo si trova invece sul noto Sportler oppure presso i rivenditori indicati in questa pagina.

Il MyNav 600 è pensato principalmente per escursionisti e ciclisti. Può anche essere usato in auto come navigatore stradale, ma in questa recensione ci concentreremo esclusivamente sulle sue funzionalità outdoor.

Dal punto di vista dell’hardware c’è tutto ciò che serve a noi escursionisti: ampio schermo touchscreen, cartografia, altimetro barometrico, bussola elettronica a tre assi e protezione completa da polvere e liquidi. Anche il software, oltre alla classica registrazione traccia, offre sulla carta funzionalità avanzate interessanti, come la possibilità di caricare mappe custom e molto altro.

Ma adesso vediamo come si è comportato nelle nostre prove.

1 Dimensioni

Al primo impatto si rimane subito colpiti dal dalla sua imponenza: il l’MN 600 non passa infatti inosservato. Per dare un’idea eccolo a confronto con il Garmin eTrex Vista HCx (a destra):

Le dimensioni sono dovute all’ampio display touchscreen da 3,5 pollici e alla presenza di una pulsantiera che permette di interagire con il dispositivo anche senza fare uso del touchscreen, cosa particolarmente interessante in condizioni particolari, ad esempio quando si indossano guanti (ma su questo punto torneremo più avanti). Occorre comunque considerare che un dispositivo così grande non è comodo da portare in tasca; tipicamente saremo costretti a lasciarlo nella tasca superiore dello zaino, perdendo parte della sua utilità perché potremo consultarlo solo sporadicamente.

Il design è quello di un vecchio palmare, ormai superato.

2 Dotazione

Il MyNav è fornito con una dotazione sorprendentemente ricca e completa ma commisurata al prezzo elevato a cui viene venduto. In particolare troviamo:

  • 3 batterie stilo Sanyo ricaricabili da 2000 mAh
  • micro SD da 8 GB con le mappe precaricate
  • un adattatore da micro SD a SD
  • cavo mini USB
  • caricatore da auto
  • supporto da auto
  • supporto da bici
  • cordino per il trasporto

Oltre a tutto questo la cosa senza dubbio più interessante è la mappa Italia Outdoor SET 06N che nelle nostre prove abbiamo verificato essere più accurata della Land Navigator disponibile per i Garmin (che però, ricordiamo, adesso è stata sostituita dalla nuova TrekMap Italia). Sul sito ufficiale di MyNav sono disponibili maggiori dettagli sulla copertura di questa mappa che comunque, a colpo d’occhio, copre queste zone:

Per dare un termine di paragone, con Garmin tutte queste cose devono essere acquistate a parte (ad eccezione, ovviamente, del cavo USB). In particolare la nuova TrekMap Italia deve essere pagata 199 euro oltre al costo del dispositivo.

3 Il primo avvio

Dopo aver inserito le batterie si può avvirare l’unità premendo per qualche secondo sul pulsante power (in alto a destra). Poiché il MyNav è dotato di un vero e proprio sistema operativo (il vecchio Windows CE 5.0), l’avvio non è istantaneo e occorrono all’incirca 40 secondi prima che diventi operativo, un tempo comunque più che accettabile. Il fatto che dietro le quinte sia presente Windows CE in realtà è del tutto trasparente, perché si può interagire solo con il software MyNav.

Dopo l’accensione per prima cosa ci viene chiesto il tipo di “profilo” che si vuole utilizzare. Si tratta di una funzionalità molto interessante, presente solo sui Garmin più recenti, attraverso cui è possibile ottimizzare l’interfaccia per diversi tipi di utilizzo; in questo caso: escursioni (outdoor), bici (bike) e navigazione stradale (street). La scelta del profilo viene fatta ad ogni avvio, ma andando in Impostazioni > Avanzate > Richiesta profilo all’avvio si può fare in modo che riparta sempre con l’ultimo selezionato.

4 Il display

Il display è grande 3,5 pollici ed ha una risoluzione di 320×240, valore non eccezionale ma superiore ai Garmin Dakota.

In generale, pur essendo molto ampio, il display è appena discreto. Infatti, mentre non ci sono problemi al buio o con scarse sorgenti di luce, anche con la retroilluminazione impostata al massimo è poco leggibile alla luce solare, soprattutto quando si indossano gli occhiali da sole.

In questa foto ad esempio lo vediamo a confronto con il Garmin eTrex Vista HCx, anche se è doveroso segnalare che il Garmin eTrex non ha uno schermo touch screen, perciò è normale che risulti più leggibile (lo stesso problema è invece presente sui Garmin Dakota e anche sui costosi Garmin Oregon, entrambi touch screen):

La retroilluminazione peraltro, per impostazione predefinita, una volta impostata rimane tale fino a che non la si cambia esplicitamente. Ciò significa che se siamo in pieno sole e la aumentiamo per cercare di leggere  meglio, dobbiamo poi ricordarci di ridurla una volta finito,  altrimenti il consumo della batteria si esaurisce in un tempo davvero breve, dell’ordine delle 3/4 ore. Questo comportamento, fortunatamente, è modificabile dal menù Sistema > Audio/Schermo/Batteria > Risparmio energetico.

Lo schermo è di tipo resistivo e per funzionare richiede delle semplici pressioni. Nella pratica ciò significa che non è sensibile e preciso come un iPhone, ma che in compenso può essere usato anche con i guanti (almeno in teoria perché, come vedremo nel prossimo paragrafo, le icone sono molto piccole e difficili da premere anche a mani nude).

5 L’interfaccia grafica e l’interazione utente

L’interfaccia grafica, completamente localizzata in italiano, se usata con il touchscreen è abbastanza intuitiva, anche se per essere sfruttata appieno richiede un certo tempo.

Bisogna però sottolineare che soprattutto sulla schermata della mappa (che è quella che si usa più spesso) le icone sono troppo piccole e ravvicinate tra loro, cosa che, unita al fatto che il touch screen non è molto preciso, ci porta spesso a compiere degli errori. Come se non bastasse, in molti casi queste icone sono poste proprio sui bordi dello schermo che, essendo “incassato” di qualche millimetro, rende l’interazione ancora più complicata.

Purtroppo l’uso con il tastierino fisico è macchinoso: ad esempio non è intuitivo che per uscire dalla mappa si debba premere il pulsante… MAP (e poi ENTER). L’impressione che si ha è che pur essendoci una sola interfaccia ci siano due modi completamente diversi di navigarla: con il touchscreen o attraverso il tastierino.

La cosa positiva che apprezziamo di più è la possibilità di scegliere quando avviare o terminare la registrazione di una traccia, cosa che i Garmin Dakota e eTrex non offrono: quando sono accesi registrano, che lo si voglia o no.

Grazie al tasto con lo spillo, detto “Mark”, è possibile salvare la nostra posizione attuale in un punto di interesse. I punti di interesse vengono chiamati “geo appunti” per la loro “multimedialità”, cioè la possibilità di associare alle coordinate geografiche anche un’immagine ed un suono. In realtà questa multimedialità nella pratica è abbastanza limitata, perché, non avendo il dispositivo una fotocamera o un microfono, al massimo possiamo associare foto o file audio già presenti sulla scheda micro SD.

E’ interessante il fatto che l’interfaccia è molto configurabile. Ad esempio si può cambiare la tastiera (ABC o QUERTY), il formato da usare per latitudine e longitudine (H DDD° MM’ SS.SSS”, H DDD:DDDDD, H DDD° MM.MMMM’), e molti altri parametri.

A differenza dei Garmin eTrex inoltre c’è il bloccatasti che permette di lasciarlo in una tasca o nello zaino con la sicurezza che nessun tasto venga premuto inavvertitamente. Purtroppo però deve essere premuto esplicitamente perché non si attiva in automatico dopo un certo tempo senza interazione.

6 Le batterie

I nostri test reali mostrano che in condizioni di uso ottimale, con densità di registrazione “media” e senza mai attivare la retroilluminazione, registra tra le 15 e le 20 ore, un valore più che sufficiente per le nostre escursioni medie. Ma se si attiva a retroilluminazione crolla a meno di 4 ore, per questo consigliamo di attivare lo spegnimento automatico della retroilluminazione dopo una trentina di secondi dal menù Sistema > Audio/Schermo/Batteria > Risparmio energetico.

In ogni caso si deve considerare che il MyNav 600 è dotato di uno schermo piuttosto ampio e per di più touch screen, due caratteristiche che come è noto contribuiscono a ridurre notevolmente la durata della batteria. Alla luce di questo il risultato ottenuto non è niente male.

Premendo il tasto per lo spegnimento si può anche mettere il dispositivo in standby in modo da non dover attendere il caricamento del software al riavvio. Francamente nella pratica non ci siamo mai trovati nella condizione di usare questa modalità, ma può essere comoda e permette un ragionevole risparmio di energia senza per forza dover spegnere tutto.

7 La precisione

La configurazione di fabbrica con cui il MyNav viene fornito prevede che la traccia venga registrata con una densità di trackpoint “alta”. Ciò significa che viene salvata la posizione attuale all’incirca ogni secondo. Sebbene questo apparentemente permetta di avere delle tracce più precise, in realtà abbiamo visto che ha due problemi: il primo è che esaurisce rapidamente la batteria, il secondo che fa sovrastimare anche abbondantemente la lunghezza delle tracce compiute. Il motivo è spiegabile in modo abbastanza intuitivo osservando questa immagine in cui confrontiamo una traccia registrata con densità alta (in arancio) e media (in verde) con il percorso reale (in grigio):

Il nostro consiglio, quando si fa un’escursione, è di usare la densità di registrazione “media”. In questo modo conserviamo la batteria e soprattutto non abbiamo una sovrastima della distanza percorsa. Tuttavia anche in questo caso la distanza percorsa si discosta da quella misurata con i Garmin eTrex e Dakota e dagli iPhone 4, che danno tra loro misure sempre molto simili.

Anche l’altimetro non è perfetto. In generale abbiamo visto che occorre ricalibrarlo ogni volta  e che, nonostante questo, tenda a sbagliare di una quarantina di metri.

Ma entrambi questi aspetti verranno approfonditi in un’articolo a parte.

8 La cartografia

La mappa Italia Outdoor SET 06N, basata su cartografia NAVTEQ, è sicuramente molto buona.

Inoltre, abbiamo la possibilità di caricare mappe personali, cioè delle mappe raster ottenute a partire da file JPG. A questo aspetto abbiamo dedicato un intero articolo, in cui spieghiamo passo passo le operazioni da fare.

Dato che il MyNav viene fornito con mappe vettoriale di elevata qualità, la necessità di caricare mappe personali è molto più contenuta che rispetto ai Garmin (la cui cartografia va invece acquistata a parte, spendendo cifre anche considerevoli). Ciononostante, si tratta di una possibilità utile, ad esempio, per convertire le cartine che possediamo in formato cartaceo (e di cui ci fidiamo) in cartine digitali.

9 Compatibilità con Mac OS X

Poiché non ho un pc Windows, per me la compatibilità con Mac OS X è un requisito fondamentale. Purtroppo mentre per i Garmin la compatibilità è del 100%, nel caso del MyNav l’unica cosa che si può fare è esportare, in modo un po’ macchinoso, il file GPX di una traccia. Per farlo occorre:

  • Trasformare la traccia in formato GPX. Per farlo occorre andare in My Menù > Tracce > Tracce salvate, selezionare la traccia e premere sul pulsante “Converti in GPX”.
  • Togliere la scheda micro SD, inserirla nell’adattatore micro SD/SD e poi questo nel Mac.
  • Aprire da Finder la cartella MyNav/MyNav_IASSFCO/TRC/.

10 Conclusioni

Il MyNav MN 600 Professional sulla carta ha tutto ciò che serve a noi escursionisti. Complessivamente, però, nella pratica ci ha lasciati piuttosto delusi e non ci sentiamo di consigliarne l’acquisto. Cerchiamo di riassumerne obiettivamente i pro e i contro.

10.1 Che cosa ci piace

  • È robusto.
  • È impermeabile.
  • Ha una dotazione piuttosto ricca.
  • Permette di selezione il profilo più adatto alla propria attività: bike, outdoor, street.
  • Dispone di uno slot per schede micro SD.
  • Ha il bloccatasti.
  • Permette lo start/stop esplicito della traccia.
  • È molto configurabile.
  • È dotato di un’ottima cartografia.
  • È dotato di bussola elettronica a tre assi.
  • È uno dei pochi dispositivi che quando si importa una traccia/route indica con frecce lungo il percorso la direzione da seguire.
  • È possibile caricare mappe raster personali.
  • Buona durata delle batterie (tra le 15 e le 20 ore in condizioni ottimali, un buon valore considerato che il MyNav 600 è dotato di uno schermo piuttosto ampio e per di più touch screen, due caratteristiche che come è noto contribuiscono a ridurre notevolmente la durata della batteria).

10.2 Che cosa non ci piace

  • È troppo costoso e il rapporto prestazioni/prezzo è poco conveniente.
  • È molto ingombrante: non può essere portato in tasca, e questo ne pregiudica l’utilità.
  • Il design è ormai superato.
  • È discretamente lento ad avviarsi (circa 40 secondi).
  • Il display non consente una buona lettura sotto il sole, nemmeno impostando la luminosità al massimo.
  • Il touch screen è impreciso: spesso si sbaglia, soprattutto quando si deve scrivere qualcosa con il tastierino che compare in sovrimpressione, un’esperienza che in alcuni casi si rivela frustrante.
  • Pur essendoci una sola interfaccia ci sono due modi completamente diversi di navigarla: con il touchscreen o attraverso il tastierino.
  • La precisione ci ha lasciati un po’ perplessi: la lunghezza delle tracce è sempre leggermente sovrastimata (a densità di registrazione elevata) o sottostimata (a densità di registrazione media). Inoltre l’altimetro deve essere ricalibrato ad ogni uscita e, nonostante questo, tende a sbagliare di una quarantina di metri.
  • Le impostazioni di fabbrica non sono ottimali. Ad esempio la densità di registrazione della traccia è impostata di fabbrica ad “alta”, inoltre la retroilluminazione una volta attivata non si spegne in automatico.
  • Non è compatibile con Mac OS X.
  • È dotato solo di una guida rapida troppo stringata.

Nota: questa recensione si riferisce alla versione 6.3.0.1 del software.

Verdetto
Sconsigliato

Valerio Dutto

Ha fondato Cuneotrekking insieme a Elio nel 2007. Ingegnere informatico, appassionato di montagna, di sport all'aria aperta e di tecnologia, si occupa della parte tecnica di Cuneotrekking, delle recensioni e delle guide.

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Commenti (39)


  1. Non comperate il MYNAV 600. E’ molto macchinoso nell’utilizzo e, sopratutto, il messaggio vocale in modalità outdoor (escursioni) non viene quasi mai emesso, credo perchè il navigatore non rileva la vostra esata posizione. Quindi, di fronte a un bivio privo di indicazioni o con le indicazioni nascoste dalla neve voi non sapete mai dove andare. Di conseguenza, il navigatore risulta del tutto inutilizzabile. Altro grave difetto è la visualizzazione del sentiero che state percorrendo. Non è mai chiara, la freccia è sempre sul fondo dello schermo in modo da rendere impossibile una chiara visione della direzione e del percorso la direzione. Lo schermo inoltre incorniciato da una miriade di tasti che rovinano completamente la visione. Inoltre, l’utilizzo touch scree visualizza quasi sempre inavvertitamente una finestra al centro dello schermo che infastidisce notevolmente. L’assistenza tecnica è farraginosa e assai poco capace. L’aggiornamento online dificilissimo.
    NON COMPRATELO. 550 EURO BUTTATI.


    • Hai ragione. Questo apparecchio é una truffa. Sono circa due mesi che é in riparazione presso la casa costruttrice ed ancora non me lo restituiscono. Sono due volte che ritorna al costruttore.

      Non compratelo, sono circa 600 euro buttatti.


      • Oh caspita, il mio mn 500 sport ce l’hanno da più di 1 mese !!! dovrò aspettare ancora molto? … passo a Garmin e scrivo a Federconsumatori!


  2. Bella recensione, che condivido in gran parte.
    Per quanto mi riguarda, l’assistenza tecnica via email, col precedente modello acquistato usato, è sempre stata puntuale. Con il 550 non ho avuto finora problemi, a parte la lentezza nel prendere i satelliti, l’imprecisione dell’altimetro, qui rilevata e, fatto secondo me più grave, l’imprecisione dell’orientamento della mappa, settato su direzione di marcia ma anche verso nord, che mi ha portato più volte a perdermi nonostante il navigatore. Concluderei dicendo che le mappe sono buone ma non ottime per i monti intorno Roma e l’Appennino centrale e che sono intenzionato a comprare un Oregon 500T per vedere la differenza: a quando un vostro test o meglio ancora u n confronto?

    • cuneotrekking


      Grazie Maurizio e Andrea per i vostri commenti che potranno essere di aiuto a tutti i lettori. Andrea: anche noi vorremmo fare una recensione dei vari Garmin Oregon, in particolare 450T e 550T. Purtroppo per il momento non abbiamo ancora avuto modo di provarli in modo sufficientemente approfondito, ma sicuramente prepareremo una recensione completa in futuro. Continua quindi a seguirci!

      A presto,

      Valerio.


  3. Anch’io posseggo un 600 e finora mi sono trovato benissimo e non ho riscontrato i problemi riscontrati da Maurizio, anzi la finestra che dice uscire inavvertitamente è una funzionalità di interrogazione che altri navigstori non hanno e fornisce indicazioni utilissime, basta bloccare i tasti per non attivarla inavvertitaemente, inizialmente è un dispositivo che può spiazzare data la miriade di funzionalità che ha ma dopo averci preso mano è un gioiellino, per la visualizzazione in presenza di forte sole ho scoperto che si può attivare la modalità contrastato che risalta tutto e rende il navigatore ancora più leggibile. Tra l’altro nelal recensione si confronta un cristalli liquidi contro un navigatore con schermo a colori..certe cose sono ovvie ogni display ha il suo pro e il suoi contro, ma confrontato con un display a colori Garmin il 600 ha la meglio. Concludo dicendo che solo una volta ho avuto bisogno dell’assistenza alla quale ho inviato una mail che si sono attivati subito per darmi supporto e mi hanno risolto il problema.

    • cuneotrekking


      Grazie Franco per il tuo commento. Per quanto mi riguarda confermo quanto scritto nella recensione, incluso il problema della leggibilità al sole (infatti, indipendentemente da come si comportino i prodotti concorrenti, rappresenta un difetto di questo dispositivo).

      A presto,

      Valerio.


  4. Anch’io posseggo un Mynav 600 come Franco,ma in confronto a lui non sono proprio contento.I motivi sono la mancata precisione dei metraggi delle tracce registrate(sono più lunghe anche di varie centinaia di metri).Poi la traccia non segue esattamente quella segnata sulla mappa inserita nella scheda SD.Infine a me le batterie durano solo 5/6 ore. Saluti.


  5. Nella vostra recensione del mynav 600,parlate di una guida all’uso dello stesso,Scarsa.Non so se tutti sanno,che andando sul sito di Mynav,si puo vedere e stampare un manuale aggiornato e molto completo,sia quello dell’apparecchio che quello da usare sul pc(Map manager).Sito Mynav,
    aggiornamenti,Login e password,e poi seguire le varie istruzioni.
    Ciao giorgio

    • cuneotrekking


      Ciao Giorgio. Grazie per la segnalazione, che potrà essere d’aiuto a tutti gli altri lettori che hanno questo dispositivo.

      A presto,

      Valerio.


  6. Non sono d’accordo con Maurizio(sabato 9 luglio 2011)nel suo commento(alla recensione del Mynav 600)dove dice che l’aggiornamento dri software PC e dispositivo online è dificilissimo.Io li ho sempre fatti tranquillamente
    così:sito mynav-aggiornamenti-mettere Login e password e poi
    seguire le istruzioni.Bisogna aver prima scaricato il programma
    Active Sync.Provare per credere.Ciao Giorgio


  7. A seguito della mia di ieri(22-05-2012) per aggiornare i software del PC e dell’apparato,bisogna,prima collegare il GPS al PC per mezzo del cavetto in dotazione,da una parte l’apparato e dall’altra ad una presa USB del PC.Se lo sapevate già come non detto. Ciao Giorgio


  8. Cerco un aiuto.Nessuno,può dirmi,come mai,ogni volta che registro una traccia sullo stesso percorso,il metraggio è differente(anche di centinaia di metri)? Registrazioni effettuate con un Mynav 600,batterie nuove,con densità traccia,media e tempo sereno.Grazie ciao Giorgio

    • cuneotrekking


      Ciao Giorgio, tutti i GPS portano con sé un minimo di imprecisione (se vuoi scoprire perché ti consiglio la lettura di questo nostro articolo), per cui anche ripentendo lo stesso identico percorso non troverai mai delle tracce coincidenti al metro. Il MyNav, poi, come abbiamo segnalato nella nostra recensione, è particolarmente impreciso: anche noi avevamo trovato degli scostamenti notevoli tra le tracce da esso registrate.

      A presto,

      Valerio.


  9. Ciao Valerio,ti ringrazio della tua risposta,penso che hai ragione tu.Ma vedi,a me servirebbe un gps o altro attrezzo simile per avere il kilometraggio più vicino al reale,dovendo fare un tipo di allenamento(a piedi) con tempi e metri più esatti possibile.Ho provato anche con un buon contapassi,niente.
    Hai qualcosa da consigliarmi?Non troppo costoso.Grazie ciao giorgio.


  10. Salve. Faccio parte di un modesto gruppo di appassionati di montagna che gestisce un sito escursionistico totalmente privo di fini lucro e che si avvale per la registrazione delle tracce delle proprie uscite di tre ricevitori GPS: 2 Garmin 60csx ed un MyNav 600 PRO, tutti naturalmente con i relativi software sempre tempestivamente aggiornati. Devo dire che la Vs. recensione mi ha lasciato un pochettino stupito, non avendo rilevato sull’apparecchio della Giove srl i difetti da Voi riscontrati se non quello della scarsa (a dir poco) leggibilità dello schermo in piena luce. Sono d’accordo, per esempio, che l’altimetro vada tarato ad ogni uscita, ma una volta effettuata l’operazione i margini di errore che ho riscontrato personalmente non si sono mai rivelati così ampi come da Voi riportato, nè si sono mai scostati di molto da quelli dei Garmin. Le tracce registrate poi (registro sempre in densità media) spesso e volentieri, riportate una volta rientrati su CompeGPS Land, si sono sovrapposte quasi esattamente con quelle registrate dagli altri due ricevitori. Per quanto riguarda l’uso del Touch Screen, io uso sempre il pennino in dotazione: si perde molto più tempo usando le dita che non ad estrarlo dal suo alloggio sul retro dell’apparecchio. Inoltre la retroilluminazione si spegne in automatico, al contrario di quello che Voi affermate e per l’ingombro ho tranquillamente risolto con una facile modifica alla vite del coperchio batterie ed usando uno sgancio rapido tipo Garmin fissato allo spallaccio dello zaino. Per la guida ho visto che Giorgio in un altro post ha già provveduto. D’accordissimo sul fatto che costa troppo caro…anche se trovarne uno di qualsiasi altra marca che non lo sia, non è cosa semplice.
    Per finire, vi metto al corrente che, ieri 06/06/2012, la mia arterosclerosi ha compiuto il suo capolavoro: al ritorno da un’escursione ho dimenticato il MyNav 600 sul tetto dell’auto dove l’avevo momentanemente riposto, e l’ho così seminato lungo la strada, chissà dove. Spero che chiunque l’abbia trovato ne faccia almeno buon uso.
    Un Saluto, Giuseppe.

    • cuneotrekking


      Ciao Giuseppe,

      ti ringraziamo per l’approfondito commento. Tornerà sicuramente utile a tutti i lettori che passeranno di qua. È importante leggere opinioni diverse che contribuiscono ad avere un quadro globale più preciso. Dal canto nostro ribadiamo quanto scritto, sottolineando naturalmente che si tratta della nostra impressione soggettiva, e come tale da prendere sempre cum grano salis.

      Mi spiace molto per il dispositivo dimenticato! Pensa che anche io ho l’abitudine di lasciarlo sul tettuccio dell’auto ad ogni uscita. Ed Elio, ogni volta, scherza sul fatto che potrei dimenticarlo lì. Dopo quanto ti è capitato mi sa che dovrò fare più attenzione!

      A presto,

      Valerio.

      PS Complimenti per il vostro sito. In seguito al tuo commento ci ho fatto una veloce visita e devo dire che l’ho trovato molto interessante e con splendide foto. Per certi versi mi ha ricordato il nostro Cuneotrekking ma ambientato sulle Alpi Apuane!

  11. Cosimo Muscinelli


    Salve a tutti,
    vorrei acquistare un gps e sono indeciso tra un mynav 600/500 o un garmin oregon 450/550 mi potreste consigliare?
    Rivenditori della zona(Sansepolcro) non sono cosi pratici ma comunque mi hanno detto che il 600 non lo fanno più e che la mynav sta chiudendo….ne sapete niente.
    Grazie anticipatamente
    Cosimo

    • cuneotrekking


      Ciao Cosimo,

      in seguito al tuo messaggio mi sono informato ed effettivamente quanto dici parrebbe vero: Giove S.r.l., il produttore di MyNav, sembra essere in liquidazione per fallimento (fonte). Se qualcuno ne sapesse di più lo invitiamo a rispondere a questo commento con l’obiettivo di dare a tutti i lettori informazioni più accurate possibili. (Vedi commento successivo.)

      Stando così le cose ti consiglio sicuramente di rivolgerti ad un Garmin per aver la garanzia di un supporto più duraturo nel tempo. Sia l’Oregon 450, sia il 550, sia altri modelli come l’eTrex 30 o il Dakota 20 sono ottimi prodotti. La scelta tra l’uno o l’altro dipende da quello che vuoi farne…

      Per acquistarli il mio consiglio è sicuramente di rivolgerti ad Amazon (sopra ti ho inserito i link diretti): è estremamente affidabile, serio e con prezzi ottimi. E ti arrivano direttamente a casa senza spese di spedizione.

      Spero di esserti stato di aiuto,

      Valerio.


      • Scusa Valerio, parlando della liquidazione per fallimento della Giove, sei sicuro che la fonte da te citata si riferisca alla produttrice dei navigatori MyNav? Magari sbaglio io, ma confrontando ragione sociale e indirizzo, la ditta in liquidazione riportata sul documento sembrebbe essere un bar-caffè di Vicenza…
        Ciao, Giuseppe.

        • cuneotrekking


          Grazie Giuseppe per la precisazione. Direi che hai ragione, quindi quanto ho scritto sopra non è corretto. Facendo un salto sul sito del Registro delle Imprese risultano decine di Giove Srl, e non è facile districarsi… Sono anche stato tratto in inganno dai forti sconti che MyNav offre sui suoi prodotti per tutta l’estate (link) che mi avevano fatto pensare ad una specie di liquidazione…

      • Cosimo Muscinelli


        Grazie per la celerità con la quale mi avete risposto.
        Il gps lo userei per escursioni con il quad quindi ho bisogno di un cartografico dove poter caricare mappe pre-impostate o percorsi fatti da me con una buona precisione….mi spiego!
        Spesso parto da casa, sono di Sansepolcro, e mi avventuro su per l’Appennino tosco-umbro-emilio-marchigiano con girate anche di 200km e spesso mi sono trovato in difficoltà in mezzo a boschi alti senza punti di riferimento.
        Ho bisogno di un oggetto che mi faccia capire dove sono, dove devo andare e cosa c’è intorno a me.
        In zona ci sono quaddisti che usano il mynav600 e sono supermegasoddisfatti ma dato le ultime notizie non so cosa fare, mentre il garmin me lo hanno consigliato amici che con la MBK fanno girate anche di 3 giorni fermandosi per la notte in agriturismi ecc.
        Per quanto riguarda il “fallimento” o chiusura che dir si voglia l’unica cosa che mi hanno detto rivenditori il 600 lo hanno tolto dal mercato perchè dava problemi con la pulsantiera….comunque anche sul web fino alla scorsa settimana lo si trovava in vendita su diversi siti ora è sparito dalla circolazione….cose strane! Fatemi sapere.
        Grazie anticipatamente
        Ciao a tutti.
        Cosimo


        • Ciao Cosimo. Ho acquistato un Mynav600 proprio qualche giorno fa per sostituire quello che avevo dal 2009 e che ho perduto (come ho raccontato in un post precedente). Con quell’apparecchio ho fatto più di un centinaio di uscite utilizzando percorsi programmati, registrando decine e decine tracce per il sito web che gestisco con alcuni amici e non ho mai avuto motivo di lamentarmi, come non ne ho per l’altro GPS che possiedo, un Garmin GPSMAP60CSX. Unico neo, comune ad entrambi, la visualizzazione dello schermo in piena luce, problema d’altronde migliorato sia da Mynav che da Garmin per i modelli più recenti. La tastiera del Mynav non mi ha mai dato alcuna noia anche se il touch-screen è del tipo resistivo. Come ha detto Valerio la Mynav ha molti prodotti in offerta e io stesso, la settimana scorsa, ho acquistato il 600 presso un negozio online ad un prezzo veramente stracciato (359 euro, ora è a 399) approfittando di un’offertissima in corso. Penso che i prezzi ribassati siano dovuti al particolare momento che sta vivendo la nostra economia: soldi ne girano pochi e le industrie nazionali (e i negozianti pure) che vogliono restare a galla devono calarsi i pantaloni pur di vendere. Secondo me, a prestazioni, MyNav600 e Oregon si assomigliano molto, l’Oregon è più moderno ed accattivante ed è prodotto da una ditta di livello mondiale, il MyNav ti da insieme all’apparecchio una cartografia outdoor nazionale che da la possibilità di indicarti un percorso da casa tua fin sulla vetta di una montagna (quindi auto+bici+scarponi), che la Garmin al momento non è in grado di eguagliare…..per me due ottimi prodotti, dipende da cosa preferisci tu…


  12. Trovo che Il commento di Giuseppe centri perfettamente il problema MyNav/Garmin

    • Cosimo Muscinelli


      Salve,
      non ho mai trovato un blog cosi ben gestito e pronto nelle domande complimenti.
      Tornando al discorso dei GPS….dove lo trovo il 600 professional?
      Dal web è sparito e i negozianti della zona non mi aiutano anzi come ribadisco mi dicono che la mynav sta chiudendo.
      Grazie anticipatamente.
      Cosimo

  13. Cosimo Muscinelli


    Salve,
    scusate l’interruzione nella conversazione ma ho avuto problemi con il pc.
    Il link l’ho guardato, grazie Giuseppe, ma la mia paura ora è quella di acquistare un prodotto che nell’eventualità ci sia qualche problema l’assistenza non possa essere adeguata data questa pseudo chiusura della MyNav.
    Oggi per l’appunto sono stato contattato del proprietario di un negozio di Arezzo, Viaggiando, dove mi ero rivolto per informazioni, il quale mi ha ribadito la chiusura della MyNav con la quale collaborava da anni e non tanto quella della Giove.
    Scusate se ripeto sempre le stesse cose ma spendere 400 euro per poi avere un prodotto che fra 6 mesi non può essere sistemato nell’eventualità avesse un problema mi porta ad avere dubbi.
    C’è nessuno che ha informazioni certe?
    Grazie anticipatamente
    Cosimo


    • Ciao Cosimo. Ti rispondo io perchè mi sento un pò parte in causa e non vorrei che mi fraintendessi. Io ho acquistato ultimamente un MyNav600 perchè mi sono trovato benissimo con quello che avevo già avuto precedentemente, pur essendo arrivate alle mie orecchie le stesse notizie (vere o false che siano) che sono giunte alle tue. Io ho fatto un semplice ragionamento: la Mynav fa parte dell’ELDA GROUP, un gruppo che sembrerebbe in piena salute, visto che appena l’anno scorso ha rilevato l’intero pacchetto azionario della società Targa Infomobility (ex Gruppo Fiat e i cui clienti puoi vedere qui: http://www.quattroruote.it/notizie/business/flotte-nasce-targa-ubiest) e collabora da anni e anni con la Navteq, sulle mappe della quale è basata la cartografia automobilistica del GPS in questione. In più è stata l’azienda che ha battuto sul tempo la Garmin acquistando dalle Regioni le mappature delle reti sentieristiche effettuate dal CAI, motivo per il quale il colosso americano non ha ancora mappe outdoor al livello di quelle della Mynav. Per queste ragioni ho pensato che, se anche dovesse chiudere la produzione dei navigatori, l’assistenza per quelli che possiedo non dovrebbe mancare. Detto questo ribadisco che non è affatto nelle mie intenzioni convincere chicchessia ad acquistare un prodotto MyNav anzichè un altro, ci mancherebbe, anzi ripeto che possiedo anche Garmin e ne sono assolutamente ed ampiamente soddisfatto. 400 euro non sono pochi e, secondo me, dovresti spenderli soltanto su un prodotto di cui tu ti senta sicuro: ripeto, vorrei ti ricordassi che quello che ho pensato io te l’ho riferito soltanto per spiegarti la mia scelta non certo per influenzare la tua. Ciao.


      • Scusa ma ti devo correggere; Navteq collabora per fare le mappe dei Garmin, e Navteq è stata comprata da Nokia. Quindi i sistemi dell’ iphone ( che sfruttano anche il nuovo-vecchio sistema russo per aumentare la precisione ) sono Navteq!
        Ps lavoravo per Navteq 😉
        Complimenti per il vostro splendido lavoro,


  14. Ciao Giuseppe(anch’io ho un mynav 600)ti è mai capitato di registrare lo stesso percorso varie volte?A me succede che il metraggio dei vari percorsi è
    sempre differente anche di centinaia di metri.Premetto che le registrazioni
    sono state fatte con pile nuove e tempo bello.In attesa di una tua
    ciao Giorgio


    • Ciao Giorgio. Quando si dice combinazione! il tuo messaggio mi è arrivato proprio mentre stavo confrontando la traccia registrata col MyNav 600 che mi è da poco arrivato con quelle dello stesso GPS che ho perduto. Il percorso è una vetta che facciamo spesso per allenamento, quindi di tracce ne ho diverse. Nell’uscita di stamattina ho registrato l’andata a densità media e il ritorno per lo stesso percorso a densità alta. Ebbene, a parità di densità le tracce di stamani sono praticamente identiche (differenze di pochissime decine di metri) a quelle vecchie. Notevole invece la differenza tra quelle a media densità e quelle ad alta densità (circa il 20% più lunghe queste ultime), ma questo hanno già provveduto a spiegarlo in modo molto chiaro gli amici di CuneoTrekking nella loro recensione. Inoltre qualche mese fa, su un percorso stradale di 5Km misurati con l’automobile, ho avuto modo di testare la registrazione dei due tipi di traccia percorrendolo poi a piedi. La traccia registrata a densità media ha misurato 4,2 Km, mentre quella registrata a densità alta ha misurato 5,1 Km. Se ne deduce che la registrazione da usare sarebbe la seconda, ma, purtroppo, come riportato nella recensione, è già tanto se dopo 5 ore di registrazione trovi sempre le pile nel suo alloggio, tanto il Mynav se le divora! Se vuoi la precisione, o fai come me che mi porto sempre dietro 2 set di pile di scorta (ricaricabili Eneloop o Uniross) o imiti Bolt 🙂 .
      Io sono uno scarponaro per cui non so se il comportamento per chi va a pedali sia lo stesso (sembrerebbe che la registrazione dei punti del Mynav sia a timer per cui aumentando la velocità si allunga lo spazio tra un punto e l’altro e non ho idea se questo possa influire sui margini di errore della distanza totale percorsa), per cui se sei un biker prendi con le molle quanto ho qui riportato…..ciao.


  15. AGGIORNAMENTO DEL COMMENTO PRECEDENTE: (x Giorgio).
    Mi sono appena accorto di una cosa. Tutto quello che ho detto nel commento precedente è riferito a tracce convertite nel formato .gpx, mentre, confrontando le tracce nel formato originale MyNav cioè .trc, le differenze tra le registrazioni media e alta sono veramente minime (intorno al 2%). Al contrario le stesse tracce .trc convertendole in .gpx si “accorciano” in percentuali varianti tra il 10% ed il 20%. Se ne deduce (almeno per quanto riguarda i navigatori in mio possesso) che l’imprecisione è dovuta alla conversione da un formato all’altro. Giorgio, tu le differenze le hai riscontrate in tracce formato .gpx, formato .trc o in tutti e due?


  16. Ciao Giuseppe,intanto ti ringrazio delle tue risposte.Le mie tracce sono tutte in formato trc e con densità media.Le uso principalmente per sapere la lunghezza di percorsi,che faccio come allenamento al nordicwalking.Perciò le faccio con una certa velocita e con tempi simili.Mi sembra strano di queste differenze.Se hai qualche altro consiglio,mandalo.Cioa e ancora grazie Giorgio


  17. Sito serio, completo e competente. Finalmente. Complimenti. Detto questo vorrei sottoporre un interrogativo: voglio vendere il mio mynav 600 prof aquistato circa 24 mesi fa e usato veramente poco per acquistare un Garmin, più leggero e maneggevole anche per l’uso scialpinistico. Che mi dite del Montana, della Garmin? PS, se interessati il 600 lo vendo a 300€, è perfetto. Grazie Alessandro

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